Thule che passione

 

Thule apre il suo primo negozio in Italia. Yuppy.

La notizia è positiva per diversi punti di vista.
1) è un bel segnale per l’Italia, noi ce ne diciamo tante, siamo sempre un po’ autodistruttivi. La notizia è che una azienda scandinava ha scommesso su di noi. Dovremmo esserne fieri.
2) è un bel segnale per me, adoro Thule e la collezione Subterra, in particolare, mi piace particolarmente. Dovrò tenere a bada la mia carta di credito!

il negozio è all’interno dell’Orio Center, centro da me amato perchè ha ospitato in tempi non sospetti uno dei primi Apple Store d’Italia e quindi per lungo tempo è stato meta di pellegrinaggi.

All’inaugurazione di Thule, io c’ero!

Non potevo mancare, sarà che sto diventando filoscandinavo (Thule è svedese)  ma trovo la linea subterra quello che avrei voluto fare io se avessi avuto 75 anni di storia alle spalle e un team di designer.

La principale caratteristica della linea Subterra risiede nel fatto che sono prodotti pensati per viaggiatori che portano con se computer e un cambio per una o più notti. Sono prodotti progettati per ospitare scarpe, tecnologia e indumenti. In alcuni modelli la tasca porta tecnologia contiene una tracolla.
Fantastica nei check-in, utilissima in treno. Quando non serve potete tenere tutto in un unico bagaglio.

E la genialata è tanto semplice quanto furba, nella tracolla c’è anche un manico che permette di portare il bagaglio come valigetta.

Brava Thule!

Il tutto in un contenitore di design che non stona se viaggiate in giacca e cravatta.

 

Ho avuto modo di fare quattro chiacchiere con il sales manager europeo ed è stato molto chiaro sul perchè aprire un negozio in Italia (by the way: vi posso dire che è il primo ma non sarà l’ultimo).
Thule è convinta (a ragione) che in Italia può intercettare un pubblico cosmopolita, informato e sempre in movimento.

Ed ora qualche scatto del negozio!