Categoria: digital life

Walkman Sony NW-WS623: prova sul campo

Disclaimer: Sony mi ha fatto avere in comodato uso il nuovo Walkman NW-WS623

Dopo 30 giorni di prova sono pronto a parlare del Walkman NW-WS623C prodotto dalla Sony.

Avevo già acquistato il modello precedente su Amazon e quindi ero già al corrente delle caratteristiche principali di questo prodotto.

Comincio con il dire che se amate correre e nuotare, questa serie è ok.
Lo è ancora di più con questa evoluzione essenzialmente per due ragioni:
a) la cuffia può funzionare stand alone oppure può diventare una cuffia se collegata via bluetooth al proprio smartphone, non importa se con iOS o Android.

b) il suono è decisamente migliorato, è un piacere ascoltare la musica in acqua, mentre corro o mentre sono in palestra a fare potenziamento. Ma anche mentre sono in città per raggiungere un cliente.

Si conferma poi la comodità dei comandi immediatamente disponibili.

Ho avuto modo di leggere delle critiche legate alla qualità di emissione del suono. Altri lo hanno fatto prima di me ma è bene ricordare che è importante inserire i giusti copriauricolari. 
Infatti con la confezione troverete due diverse tipologie di copri auricolari: una pensata per le attività outdoor e l’altra invece pensata per l’acqua. Queste ultime sono molto spesse e hanno una membrana che serve a riparare il walkman dall’acqua.
Il rovescio della medaglia è che l’isolamento funziona da ambo le parti, dall’esterno per riparare dall’acqua ma anche dall’interno limitando la potenza di uscita del suono.
Ma è anche vero che in acqua il suono viene amplificato e dunque il bilancio dell’esperienza di ascolto è positivo.
Sott’acqua riesco a percepire altri suoni e ho trovato questo “limite” un grande vantaggio. in acqua, sia in piscina che in mare, è fondamentale non estraniarsi troppo.
Questo effetto è voluto dalla Sony, si chiama ambient sound.

In breve tempo il walkman (ah quanti ricordi evoca questa parola!) è diventato una valida alternativa anche alle cuffie del mio smartphone . Il suo design non mi dispiace. Il fatto di averlo ricevuto di colore grigio lo rende un valido compagno di uscite in modalità businessman.
Esistono comunque delle varianti di colore ben più sgargianti.

Alcune caratteristiche tecniche in breve:

  • resiste dai -5 ai 45 gradi
  • connessione bluetooth o nfc
  • resiste all’acqua dolce e salata
  • resiste alla polvere
  • resiste ad una profondità massima di due metri per massimo 30 minuti

Ed eccovi una infografica ad hoc del prodotto.

https://spark.adobe.com/page/y6TS530jIaMW2/

Per avere info più specifiche vi rimando alla pagina prodotto: https://www.sony.it/electronics/walkman/nw-ws620-series

 

Thule che passione

 

Thule apre il suo primo negozio in Italia.
yuppy.

La notizia è positiva per diversi punti di vista.
1) è un bel segnale per l’Italia, noi ce ne diciamo tante, siamo sempre un po’ autodistruttivi. La notizia è che una azienda scandinava ha scommesso su di noi. Dovremmo esserne fieri.
2) è un bel segnale per me, adoro Thule e la collezione Subterra, in particolare, mi piace particolarmente. Dovrò tenere a bada la mia carta di credito!

il negozio è all’interno dell’Orio Center, centro da me amato perchè ha ospitato in tempi non sospetti uno dei primi Apple Store d’Italia e quindi per lungo tempo è stato meta di pellegrinaggi.

All’inaugurazione di Thule, io c’ero!

Non potevo mancare, sarà che sto diventando filoscandinavo (Thule è svedese)  ma trovo la linea subterra quello che avrei voluto fare io se avessi avuto 75 anni di storia alle spalle e un team di designer.

La principale caratteristica della linea Subterra risiede nel fatto che sono prodotti pensati per viaggiatori che portano con se computer e un cambio per una o più notti. Sono prodotti progettati per ospitare scarpe, tecnologia e indumenti. In alcuni modelli la tasca porta tecnologia contiene una tracolla.
Fantastica nei check-in, utilissima in treno. Quando non serve potete tenere tutto in un unico bagaglio.

E la genialata è tanto semplice quanto furba, nella tracolla c’è anche un manico che permette di portare il bagaglio come valigetta.

Brava Thule!


Il tutto in un contenitore di design che non stona se viaggiate in giacca e cravatta.

 

Ho avuto modo di fare quattro chiacchiere con il sales manager europeo ed è stato molto chiaro sul perchè aprire un negozio in Italia (by the way: vi posso dire che è il primo ma non sarà l’ultimo).
Thule è convinta (a ragione) che in Italia può intercettare un pubblico cosmopolita, informato e sempre in movimento.

Ed ora qualche scatto del negozio!

vibramfivefingersday: un test non basta mai

Facciamo il punto su un mondo che mi piace moltissimo e che mette sempre a dura prova la sicurezza che abbiamo in noi stessi: le vibramfivefingers.
Questa settimana ho partecipato ad una mezza giornata di approfondimento sui benefici della camminata naturale e in compagnia di altri “veterani” delle fivefingers ma anche di neofiti totali abbiamo avuto modo di provare gli ultimi modelli.

Agevolo un video realizzato con gopro e montato con quik.

 

Ho scritto che mette alla prova la sicurezza in se stessi perchè provateci ad andare in giro per Milano!
La risposta è ovviamente si può fare, ma attirerete l’attenzione di più di qualcuno!

Ed ecco qualche informazione sui modelli della nuova collezione 2017: V-Trail e V-Train.

Il modello V-Train è indicato per il training in palestra. Pesa mediamente 181 grammi.
E’ disponibile in 3 Colori 4mm

Le Vibram FiveFingers® modello V-Trail è il discendente diretto delle Spyridon MR, modello che ho già avuto il piacere di usare e come dice il nome è pensato per correre su terreni irregolari.
Questo ovviamente a patto di avviare un percorso di avvicinamento alla corsa minimalista.
L’ho già scritto e ci torno sopra: non pensate di passare da una scarpa normale ad una fivefingers in un batter d’occhio.
Dovete abituare le vostre articolazioni.
Il peso è analogo a quelle delle train malgrado la mescola e alcuni materiali differiscano. Da segnalare la suola con Vibram® MEGAGRIP.
Anche la v-trail è disponibile in vari colori, da un nero aggressivo passando ad un arancione, come quello che ho io.
Anzi, ringrazio la Vibram per avermi fatto dono delle mie terze fivefingers. Ormai sono ai miei piedi da quasi 10 anni.
E non è mai tardi per capire che in base al mio piede (che viene classificato come piede egizio), la taglia migliore è quella di due punti in meno rispetto a quella tradizionale.
Dunque le mie prime fivefingers sono passate dal 43 al 42 e infine al 41.

 

inlombard1a: buona la prima

E’ iniziato il nuovo progetto di inlombardia: si chiama inlombard1a ed è finalizzato alla formazione turistica degli operatori locali.

Si tratta nello specifico di un roadshow di 8 tappe in altrettanti posti della Lombardia.

Ad ogni tappa, un team di formatori si occupa di dare informazioni utili e molto pratiche a vantaggio di chi vive il territorio quotidianamente.

Il mio modulo si chiama “social media marketing” e ho avuto l’onere e l’onore di fare 3 lezioni da 45 minuti ad un totale di 110 persone.

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Tra l’altro la mia docenza è stata fatta con delle cuffie. Avete presente la silent disco? ecco, noi abbiamo fatto la silent classroom!

Su twitter e sui social network in generale abbiamo parlato ampiamente dell’evento, prima durante e dopo.
I risultati sono stati molto interessanti anche “on line” con centinaia di contenuti prodotti durante gli incontri.

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Prossima tappa: il 20 marzo a Brescia.
Info extra qui

Pure il cioccolato si fa smart!

unnamed-1Al Salon du Chocolat di Milano è stata presentata la Bean to Bar, la prima macchina compatta per la produzione di cioccolato!

Questa macchina che probabilmente molti di voi vorranno avere a casa permette di ottenere in un paio di ore una tavoletta direttamente dalla granella di fave.

L’idea è targata Domori e non si tratta di un prototipo.

Infatti dal 9 al 12 febbraio, presso lo stand B15 sarà possibile assistere in diretta alla produzione di cioccolato gourmet – realizzato partendo dalla granella di cacao – e degustarlo appena fatto.

Ogni giorno sarà realizzato un prodotto diverso: oltre alla crema spalmabile gianduja, ci sarà la tavoletta al latte con nocciole del Piemonte IGP e quella fondente 70% prodotta a partire dall’ultimo raccolto di fave di cacao dell’Arriba Hacienda Victoria, situata in Ecuador.

Domori nasce nel 1997 da una idea di Gianluca Franzoni e ho appreso che ha qualche primato interessante.
Esempio:
la prima azienda al mondo a impiegare solo cacao fine.
la prima a recuperare in campo la biodiversità del cacao Criollo.
la prima a produrre un cioccolato con cacao Criollo.
la prima a riutilizzare pasta di cacao e zucchero.
la prima a creare un Codice di Degustazione del Cioccolato

Ed ecco la mia tavoletta personalizzata

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Li trovate al— MICO – Milano Portello, 9 al 12 febbraio – Stand B15

InLombard1a: un anno di formazione

Quest’anno si raddoppia.

Dopo il successo di inlombardia365, il progetto di promozione turistica della Regione Lombardia, quest’anno si bissa.
Il 20 infatti partirà InLombard1a, un progetto di formazione agli operatori.
Sarò parte di questo progetto:
 un grande evento per tutti e di tutti.

Il sito è online: http://explora.in-lombardia.it/progetto/inlombard1a/ con un’area riservata su registrazione per accedere alle iscrizioni ai panel e alle informazioni sui workshop.

E stato creato il gruppo su Facebook dedicato al primo eventi 1° Tappa inlombard1a – Como, Lecco, Monza dove comunicare e interagire con ospiti e relatori. 

Ed ecco qua il programma della prima tappa

Explora_inLombard1a_Programma

 

Instagram: cambia tutto

Qui il podcast della puntata di Eta Beta andata in onda il 7 febbraio.

Con Alessio Jacona, ospite come me ma in studio, e Massimo Cerofolini, conduttore del programma, abbiamo parlato di fotografia e Instagram e dei grandi cambiamenti avvenuti in questi ultimi anni.
Ma non voglio anticiparvi nulla.

Buon ascolto!

Leica M10: si festeggia la fotografia

Il 18 gennaio, nel quartiere generale di Leica, a Wetzar, in Germania, si è tenuta la presentazione della nuova M10.

Più piccola, più connessa ma fedele allo stile M.
Lo stile M è sostanzialmente una macchina fotografica con telemetro che è stata realizzata dal 1950 in poi.

La M10, non è un prodotto  per tutti. E non solo per una questione di prezzo
Il suo costo, non ancora definito ufficialmente dovrebbe aggirarsi sui 6.000 Euro quindi chi deciderà di comprarla dovrà essere molto motivato ed economicamente attrezzato.

 

Costi a parte, Leica è un insieme di valori che vanno dall’amore per la tradizione e per l’arte, il rispetto reciproco e la sana competizione.
Questa è almeno l’idea che mi sono fatto toccando con mano il mondo Leica e parlando con molti dei suoi rappresentanti.

A Wetlzar, di prodotto, tutto sommato, se ne è parlato davvero poco.
Fra i numerosi invitati, tanti clienti, vip e rivenditori della casa tedesca.
Stampa e blogger era poco presenti. Ho visto un paio di instagramers tedeschi seguiti e apprezzati, un paio di blogger ungheresi ma non molto di più.
Per l’Italia, oltre al sottoscritto, c’era uno dei più noti influencer: Simone Bramante aka Brahmino.

Un ragazzo, Simone, con cui ho avuto più volte modo di parlare e che agli antipodi dal luogo comune del personaggio noto, arrogante e un po’ viziato.
Prodotto a parte, la protagonista della festa è stata senza dubbio la fotografia.
Ospiti d’onore: Joel Meyerowitz il padre putativo della street photography e Matt Stuart un fotografo esperto in street photography che documenta la sua città, Londra, da quasi 20 anni.

Ecco una foto fatta in compagnia di Joel Meyerowitz.

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La M10 sarà nei Leica store entro la fine del mese. Con il 2017 inizia un nuovo capitolo della serie M.
Sempre il 2017 sarà l’anno di evoluzione della Leica Sofort di cui vi parlerò nelle prossime settimane avendo seguito per l’azienda un progetto di influencer marketing.

Se invece volete dare una occhiata a Wetzlar, andando sul mio account instagram, troverete qualche scatto (realizzato con il cellulare).

Fatemi sapere cosa ne pensate!

Consigli per navigare: Unclutterer

Seguo l’agenzia giornalistica Internews e ho pensato di creare un link fra TheSmarttraveller, supplemento dell’agenzia e Internews.

Il link sarà un sito suggerito dal sottoscritto, senza escludere suggerimenti di terzi (anzi suggerimenti?).
Cercherò siti originali e/o utili magari poco noti in Italia.

Iniziamo con Unclutterer, un sito in lingua inglese pensato per dare suggerimenti sull’organizzazione domestica e lavorativa.
Come scrivono i suoi fondatori, lo spazio è per disorganizzati cronici ma anche per chi, già organizzato, cerca spunti per migliorarsi ancora.

Lo spirito che anima chi scrive su unclutterer è quello di aiutare a razionalizzare quello che si usa.
Questo lo si fa riducendo il superfluo e soprattutto focalizzandosi sugli spazi e su ciò che si possiede per produrre di più, essere più efficienti e meno stressati.