Business kit: SonyMPCD1 Mobile Projector

SonyMPCD1

Oggi vi parlerò  del proiettore portatile SonyMPCD1

Sempre più spesso mi capita di essere in giro per conferenze, incontri e speech. Pur essendo nel 2018, è ancora frequente avere problemi di cavi e collegamento. Così ho deciso di realizzare un mio kit portatile per garantire sempre massima efficienza.

A breve farò un post riepilogativo ma volevo intanto parlarvi del nuovo proiettore portatile SonyMPCD1.

 

 

 

 

Estetica:
bellissimo: angoli smussati, iperportatile, scocca in alluminio e custodia che protegge e impreziosisce ulteriormente il prodotto. Tra l’altro la mia impressione pare essere condivisa da molti. il SonyMPCD1 ha anche vinto il design award 2018.

Connessioni
Lo stato dell’arte ad oggi: cavo hdmi, caricamento con USB-C e adattatore micro usb to usb-c..
La presa usb-c permette il caricamento rapido e con l’adattatore è piuttosto facile usare un powerbank esterno per il caricamento “on the go”.
Il cavo hdmi permette di collegare il SonyMPCD1 ad un laptop, ad un tablet/cellulare e magari anche alla Playstation.

Audio
Il SonyMPCD1 è munito di una uscita jack per usare le vostre cuffie preferite o un altoparlante esterno. Ne ho appena acquistato uno della Sony su Amazon: eccolo

Extra
Un motivo in più per portare sempre con voi il vostro proiettore è dato dal fatto che è esso stesso un powerbank da 5000mAh. Quindi anche se non prevedete di fare presentazioni, conviene portarlo nello zaino per assicurarvi almeno un paio di ricariche per smartphone assetati di energia.

Ingresso per il treppiede
Ovviamente non poteva mancare l’ingresso per il treppiede. Potete usare qualsiasi modello, da quelli da tavolo passando per quelli da fotografo. A voi la scelta

Conclusioni
ho avuto modo di provarlo sia a casa per guardare un film ma anche durante una presentazione.
In entrambi i casi ho utilizzato dei cavi, quindi la configurazione è immediata.
Anche a distanza di un paio di settimane non posso che confermare la funzionalità dell’oggetto e la sua notevole facilità di uso.

Promosso a pieni voti

 

Disclaimer:
il SonyMPCD1 mi è stato gentilmente inviato da Sony Italia

 

 

 

Mezza maratona di Como

Ti va di fare una mezza maratona provando le nuove Kalenji?

Questa è la domanda che grossomodo mi sono sentito fare dal team di Decathlon.
Ovviamente ho accettato, la mezza maratona è una distanza che mi piace molto ma che ancora non padroneggio.
E’ così è partita la mia missione: raccontare la preparazione di una mezza maratona e correrla.

Per farlo sono stato “rifornito” di maglietta, pantaloncini e un paio di scarpe Kalenji Long.

La mezza maratona l’ho finita, mi sono allenato il giusto senza esagerare e non sono stato certamente fra i primi arrivati.
Mi sono piazzato a metà classifica e va bene così.
Del resto una distanza come la mezza maratona non è per molti ma non per tutti. 21 km in fondo possono anche essere una lunghissima passeggiata a passo sostenuto.

Le scarpe le tutt’ora usando. Le ho trovate subito molto morbide.
Dopo circa 100km noto che la suola diventa via via più stabile e meno morbida.
Giusto che sia così, specialmente nel mio caso, sono alto 180 cm e il mio peso oscilla fra i 76 e i 78 kg.

E’ infatti fondamentale mantenere il feeling con il terreno. Ok la protezione ma è meglio non esagerare per non perdere il contatto con il terreno.

Le Kalenji all’inizio sono  animali da strada.
Ovviamente lo restano ma provandole anche al Parco Nord di Milano su terreno misto, direi che si comportano bene.

kalenjii, poco prima della consegna della borsakalenji - un treno da milano mi ha portato a como in meno di 50 minuti

Thisisnotapressday 2018 edition

Anno nuovo, thisisnotapressday nuovo.

Come sempre è un piacere tornare a trovare gli amici di Greenmedialab.

Ecco qualche scatto della mattinata

 

 

 

 

 

Ritorna la location storica, Canottieri Olona

 

 

 

 

 

Fra le novità più rilevanti: la partnership Mizuno – Panasonic per una linea di accessori hitech per il Running.

 

 

 

 

 

La corsa con giuseppe Tamburino, il Running motivator. Passano gli anni, diventa pure nonno, ma continua a stracciarmi!