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PeopleAreMedia, il primo libro del 2018

Anno nuovo, tempo di buoni propositi. In realtà più che di propositi, mi piace parlare di azioni (Meglio ancora se già fatte) come la lettura di PeopleAreMedia.

Eccomi dunque a parlare di PeopleAreMedia, un libro scritto da Aldo Agostinelli e Silvio Meazza.
La pubblicazione, disponibile solo in formato cartaceo (per ora) è edita da Mondadori, che ringrazio per avermi inviato una copia.

I due autori sono professionisti che, come dire, si sporcano le mani sul campo.
Aldo Agostinelli lavora dal 2013 in Sky, ma arriva dal settore della telefonia mobile, Silvio Meazza invece lavora da sempre nelle agenzie di comunicazione.

Consiglio PeopleAreMedia a chi non mastica tutti i giorni di digitale. Si tratta infatti di una vera e propria dimostrazione di real politik sul digitale stesso.
A differenza della maggior parte dei libri sul digitale, i temi vengono trattati con toni non sempre celebrativi.
Infatti è difficile trovare frasi simil “Millionaire” tipo: “tutti potranno diventare Steve Jobs” o “tu potresti essere il nuovo Tim Cook”.
Non c’è traccia infatti di frasi ad effetto simil motivazionali.
Ci sono invece suggerimenti, spunti e molte fonti che da sole valgono il prezzo del libro.

Se siete addetti ai lavori, troverete PeopleAreMedia interessante ma molto legato al presente.

Ogni capitolo ha in evidenza una frase un concetto chiave. Per farvi un esempio:

in Italia è difficile svolgere ricerche di mercato: gli italiani sono falsi di natura e di indole”.
Ecco, devo dire che è difficile trovare frasi così dirette negli altri libri.

Oppure:

“oggi i social stanno involvendo e sono ogni giorno più noiosi”

Ci sono dei punti in cui non si può non dare ragione ai due autori, altri in cui non sono pienamente d’accordo. Non mi ha infatti pienamente convinto il capitolo sullo storytelling dove viene detto che

“se io ho un certo tipo di auto tendo ad omologarmi a una  serie di comportamenti”.

Naturalmente “auto” può essere sostituito con qualsiasi prodotto, ma a mio parere questa visione è superata dalla frammentazione dei prezzi e delle offerte che stiamo vivendo proprio grazie al digitale.
Mi spiego, con il leasing o il noleggio a lungo termine posso usufruire di un prodotto di alta gamma senza per forza essere un alto spendente. O grazie al mercato dell’usato posso acquistare un prodotto usato e “farmi bello”. Per non parlare dell’accesso ai prestiti. Meno lanciato rispetto al passato ma comunque usato.
I prodotti di lusso spesso e volentieri sono più accessibili di quanto si pensi, grazie a offerte on line, al mercato del vintage.

Ma si tratta di un peccato veniale. Per il resto vi suggerisco caldamente di acquistare questo libro.
E ora è caccia aperta al prossimo libro!

peoplearemediaorazio