Tag: applicazioni

UBER

Uber è un nuovo servizio appena sbarcato a Milano, attivo da qualche settimana a Bologna e storicamente apprezzato negli USA dove viene usato già dal 2008. Ho avuto modo di provarlo e devo dire che merita. Se volete provarlo con uno sconto potete cliccare qui 

Una settimana impegnativa

 

La settimana che sta per aprirsi sarà ricca di eventi e appuntamenti che mi vedranno direttamente coinvolto:

19/02 Mobile Summit 20013 – Trasformare l’impresa e diventare leader nella new mobile economy http://www.theinnovationgroup.it/eventi/mobile-summit-2013-2/?type=1

20/02 Social Media Week: Shopping online: alla ricerca dell’equilibrio tra negozio fisico e virtuale http://socialmediaweek.org/milan/events/?id=73358#.UR9fSlpps3s 

21/02 ore 13 Instameet per il centro storico di Milano: http://instagramersitalia.it/instameet-di-igersmilano-media-partner-della-social-media-week/

21/02 ore 19.30 Flyknit experience http://www.facebook.com/events/328137217308017/

Ci si vede in giro?

 

Digital Trasformation: vendere e comunicare online

Domani parteciperò come relatore ad un convegno di Unindustria Ferrara. Parlerò di Digital Trasformation e di apps marketing.

Parte dell’intervento verterà su come monetizzare i contenuti prodotti e veicolati su dispositivi mobile e su come le aziende debbano subito adeguarsi ai profondi cambiamenti in corso nel mercato italiano e internazionale.

 

Dieci consigli per le aziende che vogliono usare Instagram

Ripubblico un post uscito 10 giorni fa sul sito dedicato alla community degli instagramers italiani e scritto dal sottoscritto.

 

 

 

 

Quello che si è appena concluso è stato un anno fantastico per i brand che hanno deciso di collaborare con noi community managers.  Insieme abbiamo  sviluppato tantissimi progetti. L’obiettivo di questo post è condividere un decalogo di suggerimenti da tenere a mente. Eccoli.

Dieci consigli per i brand su Instagram

  1. La community non è fatta di soli influencer ma di tante, tantissime persone. Non scambiate gli instagramers per bloggers. Il successo viene da una partecipazione collettiva e non da singoli richiami. E se proprio volete identificare alcuni instagramers concentratevi sul like rate ossia sulla percentuale fra followers e like ricevuti su ogni foto caricata.
  2. Se siete un brand non forzate la mano chiedendo di fotografare i vostri prodotti. Gli instagramers partecipano volentieri ma a patto di non diventare portatori sani del brand.
  3. Per la stessa ragione non chiedete di usare un hashtag che contenga il vostro brand anche se esistono chiaramente delle eccezioni.
  4. Concentratevi sui vostri valori di marca e fateli emergere in maniera semplice.
  5. Tenete il gioco più semplice possibile. Chi usa Instagram appartiene a tutte le fasce sociali e culturali. L’equazione “possesso smartphone = utente altospendente e con alto livello di istruzione” è ormai roba vecchia.
  6. Non fate durare troppo l’iniziativa: ci sono tanti progetti su Instagram e il brutto e il bello di questo social network è che non esistono gerarchie nelle informazioni. Conviene dunque concentrarsi su un periodo di tempo ristretto (7 giorni – 10 al massimo) massimizzando l’efficacia della comunicazione.
  7. Proponete visibilità. La partecipazione è spontanea se il vostro progetto ha una spiccata vena artistica ma “popolare” e la viralità è assicurata.
  8. Non aspettatevi numeri ma emozioni: i like o i follower che il vostro profilo avrà in seguito ad un progetto arrivano e scompaiono molto rapidamente e non esistono indicatori che possano aiutarvi seriamente con le conversioni.
  9. Come in ogni social network, anche Instagram non fa eccezione. Generate conversazioni e interagite sempre con chi vi segue su Instagram. Non solo durante i progetti.
  10. Fate vedere il vostro lato umano, ossia date visibilità anche a chi lavora dietro quel brand. Instagram è un canale di comunicazione informale e umano.

 

I “must have” dei guerrieri della strada

 

Se volete essere dei veri “guerrieri della strada” avete bisogno dell’attrezzatura giusta. In questo post ho raccolto gli accessori indispensabili per lavorare in mobilità. Si tratta di accessori che ho usato personalmente e che ho scelto e comprato direttamente.  Ho inserito, dove disponibili, i link ad Amazon dove potrete trovare prezzi e caratteristiche tecniche. Io mi limiterò a dire perché vale la pena avere questi accessori. Ho scritto di oggetti che possiedo dunque la lista è indiscutibilmente di parte.

 

1) Caricabatteria Mophie: ci sono tanti caricabatterie ma ho scelto questo perché è capiente (6000 mAh) e ha due uscite USB per caricare i dispositivi contemporaneamente.

2) Un computer leggero e potente perfetto per lavorare in mobilità. Possiedo un MacBookAir. Il suo sistema operativo permette di scrivere messaggi con la voce. I tempi di caricamento, grazie alla memoria allo stato solido, sono da record. Non escludo in futuro di passare ad un ultrabook windows 8, non ora però. Mac OS è davvero avanzato.

3) iPad Mini: avevo una iPad e l’ho sostituito con una iPad mini perché il formato sette pollici è veramente portatile. Lo utilizzo come lettore di ebook, come secondo schermo per lavorare e per tenermi aggiornato quando non posso utilizzare il computer. In metropolitana o in autobus per esempio. Per lavoro ho anche utilizzato un tablet Android   della Samsung. Anche quello è consigliatissimo.

4) Hotspot portatile: si tratta di un modem 3G con cui collegarsi con al massimo cinque dispositivi contemporaneamente senza dover utilizzare più sim. Perfetto se si ha almeno un computer, un tablet e un telefono. Potete anche farne a meno se avete un tablet con scheda 3g inclusa.

5) Western Digital Hard disk portatile: ho scelto un hard disk da 1 TB per poter conservare sia i file di lavoro che i contenuti media per il tempo libero. E’ utilissimo anche naturalmente per il backup.

6) Chiavetta usb: la chiavetta USB e ancora oggi il metodo più rapido per poter trasferire dei file, meglio averne due, una serve a trasferire i file di lavoro da lasciare a clienti e colleghi, l’altra per uso personale.

7) Adattatore auto: anche se non siete abituati andare a lavorare in macchina può essere utile portarsi in adattatore per poter caricare il telefono quando serve anche in taxi. Io ho optato per un modello dedicato alla ricarica dell’iPhone 5 e dell’iPad mini.

8 cuffie: le cuffie sono indispensabili per fare video conferenze in mobilità nel rispetto della vostra privacy, consiglio il modello che include anche il microfono in un unico jack. Anche se sono piuttosto ingombranti, le Monster Beats sono davvero fantastiche.