Tag: aquaticrunner

Terra chiama SwimRun

swimrunner_os

foto courtesy of http://www.aquaticrunner.com/

Improvvisamente è successo.
Lo Swimrun è esploso.
Ancora oggi e più che mai passo metà della giornata a spiegare cosa sia. Giuseppe Tamburrino di Radio Run, la radio con cui collaboro settimanalmente, mi dice che non ne può più.
Anche i miei familiari si girano quando ne parlo :-)

Eppure veder crescere questo sport è emozionante.
La notizia è che lo SwimRun ha un suo campionato in Italia e una sua tappa finale.
La gara Aquaticrunner ITALY XTriM Border Lagon 2016 è in calendario il 10 settembre, con partenza da Grado ed arrivo a Lignano attraverso 5 isole sabbiose nella laguna di Marano.

La gara passa dai 24 Km Totali su 4Km Swim, 19 Km Run e 17 Transizioni (4/9/17) a 28 Km Totali su 5Km Swim, 23 Km Run e 19 Transizioni (4/9/19).
Confermata la competizione di SwimRun Individuale in linea di categoria Half Distance.

Per motivi organizzativi  la partecipazione è aperta a 250 atleti.
Non è una gara per tutti, a partire dai requisiti:
– essere atleti con un bel curriculum sportivo con  
http://www.aquaticrunner.com/?page_id=1283)
– essere fra i primi 100 Finisher delle edizioni Aquaticrunner 2014 e 2015
– classificarsi nelle gare inserite all’interno del circuito ”Italian Swimrun Series’

Ricordo che questo sport è una versione “wild” del triathlon.
Ad esclusione della bicicletta.
Si corre con la muta e la cuffia. Si nuota con le scarpe da corsa. In sintesi: non ci si cambia mai.

Vi ho convinto?

Se vi ho convinto e avete i requisiti per iscrivervi allora potete consultare il sito ufficiale www.aquaticrunner.com,

Non vi ho ancora convinto?

Eccovi il video di lancio

 Vuoi leggere altro sullo swimrun?
Leggi qui, oppure qui  e se ti va anche qui

aquaticrunner

Swim running che passione!

aquaticrunner

Tessuti tecnici e multifunzione, amore per il territorio, correre e nuotare questo è il mondo che amo!
Per questo non posso che guardare con molta curiosità allo swim running (o swimrun), una disciplina relativamente recente e in grande crescita.
Le gare di swimrun prevedono una alternanza costante di tratti da coprire a nuoto e da coprire di corsa.
A differenze dell’acquathlon, con cui potrebbe essere confuso non esiste un momento “x” in cui si smette di nuotare per poi correre.
Le gare di swimrun sono prevalentemente nel Nord Europa, prevedono distanze importanti (fino a 60km di corsa) e vengono fatte in coppia.
Esiste poi un circuito chiamato aquaticrunner che prevede distanze più ridotte (19 di corsa e 4 di nuoto) e si fa individualmente.

L’assenza di transizione mare – terra prevede poi abbigliamento e tecniche diverse dal triathlon e dall’aquathlon.
Per esempio bisogna nuotare con le scarpe.
Usare scarpe troppo pesante chiuse renderà il nuoto più faticoso perché l’acqua le appesantirà.
Usare scarpe troppo leggere potrebbe rendere i 19 km di corsa più pesanti e fastidiosi del solito e perfino danneggiare i piedi.
In alcune gare, quelle contrassegnate dal termine swimrun si possono usare le palette, si tratta di supporti che aiutano ad andare più veloci mentre nell’aquaticrunner queste sono severamente vietate.
Però sono permessi i pull buoy ossia quei supporti galleggianti che aiutano a tenere le gambe più in alto.

Criterio che accumuna swimrun e aquaticrunner è la severa selezione per accedere alle gare.
Entrambe le famiglie, con criteri più o meno severi, richiedono ai partecipanti di aver fatto un numero minimo di gare specifiche.
Per esempio per partecipare all’aquaticrunner bisogna aver fatto almeno:

un ironman full oppure,
3 ironman 70.3 (half ironman) oppure,
una ultramaratona da 85 km + una gara a nuoto da 3km oppure,
una gara a nuoto da 5km e una mezzamaratona.

Una disciplina non per tutti dunque.
Non mancherò di aggiornare questo blog sulle novità e sulle evoluzioni di questo sport che secondo me nei prossimi anni esploderà!

Livigno runstralivigno

Paura e delirio a Livigno (ma è uno scherzo)

Livigno runstralivignoCorrere è amicizia, è scoperta del territorio e scoperta dei propri limiti.
Non è una frase fatta ma è la diretta conseguenza e conferma della tre giorni finita ieri a Livigno.
Venerdi è stata organizzata una tavola rotonda su “running e comunicazione”, il sabato si è corsa la Stralivigno, domenica abbiamo fatto un pranzo conclusivo.
Ma andiamo per ordine. La Stralivigno. Info qui
La Stralivigno non è andata come volevo, sono partito forte (forse troppo) e dopo diverse salite i miei polpacci mi hanno dato il ben servito.
Dal 13 km al 21 ho fatto una specie di via Crucis.
Il fiato c’era, la voglia di fare bene pure, la grinta, da vendere.
Il percorso: straordinario.
Condizioni climatiche: perfette
Ma i miei polpacci mi frenavano e mi costringevano a camminate, intervallate da frequenti stop per fare strectching.
Sporadicamente ho fatto delle corsette leggere.
Peccato.
In tutto questo contesto ho notato con piacere (ma già lo sapevo) che tantissimi runner che mi hanno chiesto come stavo, se avevo bisogno di aiuto e se dovevano chiamare qualcuno per aiutarmi nel ritiro.Conclusioni della Stralivigno (e non solo)

Più corro, più è evidente che nelle corse non ci sono avversari. L’avversario è la tua determinazione. O meglio: sei tu il tuo avversario.
Flashback: il giorno prima abbiamo fatto una tavola rotonda.
Con me, in veste di runner/ instagramer /blogger, c’erano anche giornalisti, blogger, giornalisti/blogger.
Chi pensava ad un dibattito infuocato sarà rimasto deluso.
Certo il periodo non è dei migliori: è notizia recente che Condé Nast procede con numerosi esuberi.
Poteva diventare uno scontro fra produttori di contenuti (titolati e con testate alle spalle) e grandi appassionati che nel corso di mesi o anni hanno saputo raccontare con stile e personalità il mondo della corsa attraverso un blog.
Poteva diventare uno scontro fra gerarchie di contenuti: chi parla della corsa in maniera tecnica, chi ne mette in risalto i dettagli apparentemente frivoli (moda), chi invece ne fa una questione di promozione del territorio.
Conclusioni della Tavola Rotonda
In realtà di scontri non ne ho visti, c’è stato invece un civilissimo scambio di opinioni e vedute, tutte dettate dal dogma della passione per la corsa.
Tutti i partecipanti ne hanno accettato le sfaccettature senza criticarle o porle in una improbabile quanto inutile scala gerarchica.
Avanti così.
Potrei infine raccontarvi dell’ultimo giorno ma non lo farò, bastano le seguenti parole: bombardino, amaro braulio, limoncello, pizzoccheri…
Devo aggiungere altro?
Cosa mi porto a casa?
non in ordine di importanza:
un pettorale in più
aver conosciuto persone fantastiche
una necessità di riscatto per la scarsa performance
un possibile nuovo progetto dedicato alla corsa e al turismo
tanto allenamento in più per i miei polpacci
aver conosciuto un campione come Marco De Gasperi
E ora una galleria di immagini!
stralivigno 2015-07-25 11.25.00 2015-07-25 11.27.47 2015-07-25 10.26.25 2015-07-25 09.47.57