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Come evitare di noleggiare un’auto senza usarla

Ormai è tempo di vacanze, sia che si tratti di un weekend che di un viaggio di nozze che durerà un mese. Fate sempre e comunque una check list per non dimenticare nulla. Qui un link per aiutarvi a farla. A quella lista aggiungerei anche un bel controllo del plafond della vostra carta di credito per evitare il danno e la beffa. Un esempio: decidete di affittare un’automobile per 9 giorni. La spesa è “importante” ma fa parte del vostro progetto, la disponibilità di auto scarseggia e acquistate l’offerta. Arrivate al punto di ritiro e siete sereni, avete prenotato macchina, hotel e magari qualche escursione. Mentre state per pregustare la vacanza una voce vi risveglia per ri-chiedervi la carta di credito a garanzia dell’auto per un importo doppio a quello che avete speso. E li molti di voi hanno già esaurito il plafond.

Il bello è che se non avete un’altra carta di credito (vostra o di un vostro compagno di viaggio) non vi consegnano l’auto. Dunque ricordate sempre di portare almeno due carte di credito o di non superare mail il vostro plafond di almeno il 50% e ora buon viaggio.

Burocrazia 2

Seconda parte: Sella.

Sono titolare di carta di credito Altroconsumo by Sella. Offerta vantaggiosa e molto utile. Però la carta non permette di visualizzare i movimenti on line.

Va detto che il customer care di Sella è veramente efficace ma anche qui ho notato fin troppa rigidità. Ho ricevuto due copie di contratti in meno di 10 giorni. Peccato che il primo risaliva, nella stesura, al 2006 e il secondo a giugno del 2009.

Tutto normale se non per il fatto che mi era stata attivato un servizio di sms alerting che nel contratto del 2006 era gratuito e che nel contratto del 2009 è diviso in due sottoservizi: uno gratuito e l’altro a pagamento.

Avendo compilato già il primo contratto ho chiesto se era necessario stracciare il vecchio e ricompilare a mano il secondo visto che il primo contratto ai miei occhi appariva sbagliato.

Da questa richiesta il customer care ha cominciato ad alberarsi dicendo che il primo contratto era corretto, che io non avevo capito, che era tutto giusto, etc….Dopo 10 minuti di discussione hanno riconosciuto che effettivamente il primo contratto era vecchio e che probabilmente si era trattato di una svista da parte loro nell’invio della documentazione.

Domani invierò per posta il contratto e conto di avere user e password per accedere on line ai miei movimenti.

Spero di non dover aggiornare questo post!

Search impossible

Il sito, malgrado il mio scarso impegno, continua a macinare nuove visite con i suoi alti e bassi. Mi piace spesso curiosare fra i termini più strani che hanno poi portato su www.oraziospoto.com.

Eccovi una selezione:

software parrocchia: anche le chiese sono 2.0?
aerei bagaglio a mano scamorze: sempre meglio che il taleggio!
chiave egizia tattoo: in che senso?

L’argomento principe invece è senza dubbio: come ricaricare la Poste Pay.

Quindi: se fra di voi ci sono impiegati delle Poste, vi suggerisco di provvedere a dare qualche informazione aggiuntiva sul sito.

Se ne sente il bisogno!

La Chiquita, il FAI e la carta

Prima di tutto le presentazioni:

Chiquita: nota azienda che vende banane
FAI: nota associazione dedicata alla tutela e alla valorizzazione dei beni artistici italiani

La Chiquita, venerdi scorso, ha preso in affitto una location straordinaria di Milano: Villa Necchi Campiglio. La struttura è sotto la responsabilità del FAI. L’obiettivo della Ciquita era presentare in un bel contesto i suoi nuovi frullati che verranno commercializzati a breve invitando all’assaggio alcuni blogger fra cui il sottoscritto (in realtà imbucato grazie a mia moglie, blogger decisamente più blasonata!).

L’organizzazione è stata impeccabile, anche se il tempo non ha aiutato costringendoci a stare, in alcuni momenti, raccolti in quasi 100 blogger, all’interno di tre sale. Ottimo anche il rinfresco, tutto a base di frutta e gratificante la possibilità di provare i frullati attingendo liberamente dal frigo!

Doverosamente elenco i gusti disponibili: fragola-banana, ananas-banana, cocco-mango, lampone-melograno.
Ho assaggiato cocco-mango e lampone-melograno. I sapori sono ok, magari un po’ troppo densi per i miei gusti ma sono decisamente dissetanti.

Detto questo, anche una piccola critica: sono stati distribuiti questionari e buoni sconto in versione cartacea. Anzi, a onor del vero, i questionari erano anche in formato digitale  all’interno di una bellissima chiavetta USB (a forma di banana ovviamente) ma la cosa non è stata comunicata più di tanto.

Peccato! Infatti aver radunato tanti blogger in uno spazio ridotto  (ecco perchè il tempo non ha aiutato!) ha scatenato una esibizione di tecnologia ad alti livelli. Questo utilizzo del questionario cartaceo, un po’ old fashioned, ha creato prima un effetto di iniziale sbalordimento e poi di bonaria critica al direttore marketing della Ciquita presente all’evento.
E poi: se si può risparmiare un po’ di carta, tanto meglio no?