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Evernote cresce con Smartbook e business

Leggo attraverso wired le interessanti novità di Evernote. 

Da una parte il lancio di Moleskine con il suo Smartbook mi sembra una furbata che non può che fare bene ad entrambi i brand. Moleskine è sicuramente cool e oggi per essere cool bisogna essere anche tecnologici. Evernote ha bisogno di qualche cavallo di razza (leggi brand cool) che la promuova nell’olimpo delle top apps visto che secondo me non ha nulla da invidiare a Facebook, Instagram o Foursquare. 

Ma quello che mi piace di più è la creazione di Evernote business. Come ogni software, quando uno comincia ad utilizzarlo, ci si chiede: è perchè non farlo usare a colleghi, fornitori e clienti? Evernote è oggettivamente utile per organizzare e richiamare tutte quelle informazioni che di solito in azienda si perdono e che richiedono ore di riunione per essere “riesumate”.
Non mi stupirei se il risparmio di tempo/uomo, offerto da Evernote, potesse essere quantificabile in almeno il 25% delle ore lavorative settimanali.
Nell’attesa di scoprirlo, mi sono iscritto alla beta di evernote business accessibile da evernote.com/business 

 

 

Strumenti 2011

La tecnologia evolve e i criteri organizzativi cambiano. Potrei riassumere con questa frase il cambiamento continuo degli strumenti di lavoro e soprattutto delle metodologie.
Andiamo subito al sodo, eccovi una lista di strumenti, come li uso e perchè li uso. Nessuno è perfetto quindi fra tre mesi potrei cambiare tutto.

1) evernote è una applicazione multipiattaforma che permette di memorizzare testi, foto e audio, di inserire dei tag e di condividerli. La trovo indispensabile per trovare notizie, appunti e più in generale dati anche a distanza di mesi. La uso in maniera seria da tre anni e non posso farne a meno. Potrei considerlo il mio google personale e storico.

2) Instapaper: è una applicazione (a pagamento su dispositivi mobile) che permette di salvare in uno spazio specifico pagine web, trasformandole in articoli da leggere quando si ha tempo per approfondire.
Uso instapaper principalmente per articoli di approfondimento e quindi con una permanenza di massimo due/tre mesi e dove so che non ci sono dati, ricerche da richiamare subito. Se ce ne sono salvo anche su evernote!

3) Google documents: con l’ultimo aggiornamento, la suite è diventata veramente interessante. Qui carico i documenti che utilizzo più frequentemente ma anche i pdf e li organizzo per raccolte.
Per come sono abituato trovo le raccolte molto più utili delle cartelle. Con le raccolte posso infatti inserire un file in più raccolte e quindi posso trovare lo stesso file utilizzando diversi criteri di ricerca.
Esempio: contratto con il cliente tiziocaio
Io lo inserisco sia nella raccolta “contratti” che in quella “tiziocaio”.

A seguire altri strumenti “consigliati”

 

 

 

Come gestire facilmente tanti servizi

Palringo per Facebook, Flickr, Linkedin, Gmail, Me, Msn e altri . Ho scaricato il client per il Mac e l’app per iPhone. Adesso ho tutti i contatti in un solo contenitore e ho tutto sincronizzato.

Per postare e per aggiornare il mio status ho riunito tutti i social network e affini  sotto ping.fm e ho scaricato la relativa applicazione su iPhone. Scrivo una sola volta e aggiorno tutto.
Per i miei preferiti, da Delicious sono passato a Evernote. Avevo già importato le note di Google. Adesso ho preferiti e note sincronizzati sia su Mac che su iPhone.
Per la sincronizzazione di contatti e agenda uso Mobile Me. L’utilizzo anche per i documenti ma lo spazio a disposizione è troppo poco.
Per ora, tranne Mobile Me, tutti i servizi sono a pagamento.
Discorso a parte vale per Bento. Applicazione per IPhone e software sono a pagamento. La software house che l’ha prodotto si chiama FileMaker e per i più “informatici” questa azienda fa rima con Database. A tendere quindi sposterò molti dei miei inventari direttamente su questo programma per avere sempre con me i miei preziosissimi DB!