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Come gestire facilmente tanti servizi

Palringo per Facebook, Flickr, Linkedin, Gmail, Me, Msn e altri . Ho scaricato il client per il Mac e l’app per iPhone. Adesso ho tutti i contatti in un solo contenitore e ho tutto sincronizzato.

Per postare e per aggiornare il mio status ho riunito tutti i social network e affini  sotto ping.fm e ho scaricato la relativa applicazione su iPhone. Scrivo una sola volta e aggiorno tutto.
Per i miei preferiti, da Delicious sono passato a Evernote. Avevo già importato le note di Google. Adesso ho preferiti e note sincronizzati sia su Mac che su iPhone.
Per la sincronizzazione di contatti e agenda uso Mobile Me. L’utilizzo anche per i documenti ma lo spazio a disposizione è troppo poco.
Per ora, tranne Mobile Me, tutti i servizi sono a pagamento.
Discorso a parte vale per Bento. Applicazione per IPhone e software sono a pagamento. La software house che l’ha prodotto si chiama FileMaker e per i più “informatici” questa azienda fa rima con Database. A tendere quindi sposterò molti dei miei inventari direttamente su questo programma per avere sempre con me i miei preziosissimi DB!

Stecchiti

stecchitiE’ uno dei libri più strani (e significativi) che mi sia capitato di leggere.

L’autore del libro è una donna. Si chiama Mary Roach ed è la redattrice scientifica del New York Time Magazine.
Il modo in cui lei (e tanto di cappello anche al traduttore) parla dei cadaveri è assolutamente inedito e inaspettato. C’è forse un po’ di cinismo, c’è una familiarità con questi argomenti e forse c’è anche tanta curiosità. Ma mai banalità e preconcetti.

Non si piange in questo libro e non ci si annoia. Semmai fa ridere e fa molto riflettere. I capitoli hanno come protagonista il corpo inanimato (non la morte, ma i cadaveri quindi ) e come questo sia stato usato dalla scienza per imparare qualcosa in più su di noi e per migliorare gli oggetti con cui interagiamo quotidianamente.

Non dico altro perchè non voglio anticipare nulla. Consiglio caldamente di leggerlo e ribadisco che l’argomento viene trattato in modo non offensivo. Ho trovato in rete numerose recensioni di questa opera. Fra le tante critiche che ho letto, quella in cui mi ritrovo maggiormente paragona questo lavoro ad un film di Tim Burton.

E’ vero!

Ma sai leggere?

libreria-kartell-thumb.jpgVisto che leggere è sempre un piacere, vorrei condividere con voi un sito in puro stile 2.0 veramente bello. Si chiama Anobii ed è una community mondiale di lettori. Mi trovate su Anobii digitando “Orazio e Morena”. Li ci sono i libri che ho letto, quelli che sto leggendo e quelli che leggerò.