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Metti un corsa tranquilla con Beppe e le Mizuno Syncro MX

Beppe, che all’anagrafe sarebbe Giuseppe Tamburino, è l’ideatore di Radio Run, di running motivator oltre che di una infinità di altre cose di cui ho perso il conto!
Essenzialmente è un runner e pure forte.

Non solo, è la dimostrazione che si può arrivare alla mezza età in una splendida forma, invidiabile non solo da neoquarantenni come me ma anche da trentenni.

Quello che doveva essere un allenaento e una prova delle Mizuno Synchro MX è diventato una specie di massacro perpetrato alla mia persona con la complicità dell’altrettanto brava Carlotta.
Unico momento di quiete, gli scatti che ci siamo fatti per documentare la nostra finta tapasciata.
E meno male, direi.
Quelli sono stati gli unici momenti in cui è stato possibile tirare il fiato mentre toccavo punte per me in piena Z4 (quindi di massimo allenamento)  di 3.20km minuto.
Valore che per chi è appassionato di corsa, sono niente male.
In barba a tutti i dogmi e dettami, questi risultati li ho fatti correndo per la prima volta con le Mizuno sopra citate. 
E’ vero che il mio piede è già abituato alle Mizuno ma il fatto che fossero nuove e che fossero un numero in meno rispetto a quello che uso di solito, mi ha favorevolmente colpito.
Se a questo aggiungiamo che dopo 10km non avevo veschiche o altri dolori vari, beh, potete immaginare la felicità.

Quindi primo test superato alla grande.

Fino ad ora ci ho corso circa 50 km e il feeling continua ad essere positivo.
Ecco una foto che documenta la nostra corsa, qui eravamo giusto all’inizio.
La quiete prima della tempesta….

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I 10 oggetti del tecnorunner

Premessa
quando si parla di corsa e di sport, c’è chi apprezza e c’è chi invece pensa o dice: ma chi te lo fa fare! I prodotti che ho acquistato non servono a farmi vincere le gare (cosa che comunque non avviene) ma ad avere più informazioni sul mio stato di salute, ridurre il rischio di infortuni ed essenzialmente divertirmi di più durante le gare.

Quindi non pensate che questi prodotti vi facciano diventare come il dopatissimo capitan Ivan Drago di Rocky4 

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Siamo davanti ad una rivoluzione!
Questo è l’assioma con cui inizia il libro Run With Power: The Complete Guide to Power Meters for Running
Pur non avendolo ancora terminato, il paradigma è questo: grazie alla misurazione dei watt nella corsa, sarà possibile correre meglio, riducendo gli infortuni e per chi lo vorrà, migliorando la velocità.

Rimando ad altre occasioni l’approfondimento sulla corsa con i watt.
Eccovi invece una lista di prodotti che ho acquistato negli ultimi mesi per avere maggiori informazioni sulla mia corsa, condividerle con esperti: allenatore, nutrizionista, osteopata e ottenere dati da poter poi utilizzare a mio vantaggio.
I prodotti non sono elencati per ordine di importanza. Con questi diventerete dei tecnorunner ;-)

1) Hickies
Si tratta di lacci elastici da sostituire a quelli tradizionali già inclusi nelle vostre calzature.
Li uso per correre evitando così il fastidio del doppio nodo.
E’ importante usarli con scarpe che siano già adatte al nostro piede meglio ancora se fascianti. hickies

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2) SuperOp
Superop è un prodotto hardware – software che permette di monitorare la frequenza cardiaca, la pressione e di riportarle poi in una applicazione per iPhone o Android.
A differenza della maggior parte delle applicazioni che si “limitano” a dare il dato, SuperOp permette di elaborarlo.
Dopo aver fatto un certo numero di registrazioni, il software sarà in grado di informare l’atleta e se lo si vuole anche il suo coach, sullo stato di forma.
In questo modo sarà possibile adattare il carico di allenamento. Se Superop registra un certo stato di affaticamento, si sconsiglia di fare allenamenti lunghi e faticosi.
Superop è un prodotto recente e l’ho scoperto grazie al mio allenatore, Matteo Torre.
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3) Stryd
Stryd permette di calcolare la potenza durante la corsa.
L’unità di misura sono i watt e di solito vengono usati nel ciclismo.
A tal proposito esistono prodotti piuttosto costosi e raffinati come il Garmin Vector ma sono appunto dedicati ai ciclisti.
Stryd invece è pensato per i runner e si tratta di una soluzione che mixa hardware e software.
L’hardware è una fascia da utilizzare intorno al torace che registra, una volta collegata al nostro orologio con cardiofrequenzimetro.
Sono sicuro che a breve anche Garmin presenterà una sua fascia specifica!

4) Training Peaks
Un software che permette di strutturare e calendarizzare i propri allenamenti.
Grazie alle numerose connessioni con altri software questa piattaforma può importare dati relativi ad alimentazione e sonno

5) Orologio GPS
Ci sono diversi modelli in circolazione, con varie caratteristiche. Io sto usando il Garmin Fenix3, il video è super motivante.

6) Withings Aura
Una lampada e un sensore che permettono di addormentarsi e svegliarsi con luci e musiche preferite.

7) Scarpe
Senza quelle, correre è veramente difficile (ma non impossibile). Non c’è nulla di più relativo al mondo. Possono essere c2 o c3, ammortizzate o meno, colorate o nere. Insomma, andate in un negozio ben fornito e fatevi fare un bel test di appoggio. Imparerete tante cose su di voi.
Fra i vari modelli mentre vi scrivo sto usando le Brooks Ravenna 7

8) Spotify + cuffie
L’ascolto di musica durante la corsa è stato paragonato al doping.
Esagerati!
Di certo una buona compilation può aiutare la propria prestazione.
Uso Spotify sul mio smartphone per ascoltare playlist sempre diverse che poi mi fanno compagnia quando sono un po’ meno motivato o devo fare dei lunghi allenamenti. Ovviamente servono anche delle cuffie, meglio prendere quelle bluetooth per non avere i cavi di impaccio durante la corsa.
Io uso queste della Mpow

9) marsupio o fascia
Fra chiavi, smartphone, acqua e carbogel (per chi fa allenamenti più lunghi) serve sempre un contenitore.
Non esiste una soluzione migliore delle altre ma il consiglio che vi do è quello di provare diversi prodotti e di non badare a spese.
La qualità dei materiali è importante: si tratta di accessori che userete per portare in giro valori, devono resistere alle intemperie e al vostro sudore.
Non ultimo dovete correrci!
Io sto usando questo prodotto della Salomon. Costa un po’ di più ma la qualità c’è.

10) Bilancia
C’è bilancia e bilancia. Io ne uso una che calcola la massa grassa, ha il sensore dell’aria e rileva il battito cardiaco. Questi valori posso poi essere trasferiti nella sopracitata piattaforma trainingpeaks.
Ah, calcola anche il peso.
Correndo scoprirete che perdere peso è un dettaglio. Meglio perdere peso per correre meglio!
La rilevazione della massa grassa non è affidabile al 100% ma ci va molto vicino.

Vi sentite un po’ tecnorunner ora?

 

 

 

 

Sappada Hard Half Marathon: buona la prima

Sappada Hard Half Marathon fatta!
Una gara che mi è piaciuta moltissimo perché varia.
Anche troppo! Vere e proprie montagne russe con salite la cui la pendenza era elevata e con altrettante discese.
Sono felicissimo di aver portato con me delle scarpe da trail (le Mizuno Wave Kazan): scarpe con un buon grip e validissime anche per la corsa su strada perché stabili e ammortizzate. 
La distanza è quella della mezzamaratona ma la struttura è quella di un trail: i tratti in piano e su asfalto ci sono ma sono molto limitati.
Il dislivello di circa 600 metri include alcune salite e discese spaccagambe!

L’organizzazione è stata direi perfetta: indicazioni visibili, spazi per il parcheggio ben segnalati, pasta party con pasta (ragù’ e in bianco) e bottiglia a d’acqua.
Un successo considerato che si trattava della 1 edizione e si sa che gli imprevisti sono sempre in agguato.
Ho lasciato Sappada con grande soddisfazione per la gara. Sono invece andato via molto insoddisfatto per la mia prestazione, ma non voglio annoiarvi.
Non credo che rifarò Sappada, al netto di infortuni voglio cimentarmi su distanze più lunghe. Ma senza dubbio la consiglierò.
La gara è perfetta come test, permette di verificare la propria forma fisica per delle gare in montagna.
Per esempio ho capito che devo diventare più abile nelle discese.
Ho anche capito che i miei allenamenti in pianura con piccole salite non aiutano ad affrontare le vere salite.
Specialmente se sono fatte a 1200 metri d’altezza e passi molto tempo a neanche 50 metri sul livello del mare.
E ora arrivederci Sappada, a presto Livigno!

 

 

Allenarsi e diversificare il tipo di calzatura

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Sapendo che sono uno storico cliente Mizuno, l’ufficio stampa dell’azienda giapponese è stato così gentile da darmi la possibilità di scegliere un paio di scarpe per un test (qui in foto in un momento casual).
La prima cosa che ho fatto è andare su un configuratore on line della Mizuno che permette di trovare le scarpe più adatte in base ad alcuni parametri.
Il risultato è stato: Wave creation 15. Per me una novità visto che ho sempre avuto le Wave Rider.
Le Wave creation 15, recita il sito sono per “Una corsa più fluida, con maggiore ammortizzamento e flessibilità. Infinity Wave con migliore flessibilità dell’avampiede. Una transizione più fluida e dinamica. Ammortizzazione che dura nel tempo”.
Incuriosito, appena mi sono arrivate le ho subito provate.
Ho scelto la taglia 44, anche qui una novità, è vero che bisogna sempre scegliere le scarpe di un numero più grande ma io, che porto il 43, con le Mizuno non ho mai avuto grossi problemi.
Mi sono però fatto influenzare da runner ben più forti e esperti di me.
Tanto è che le scarpe un po’ sono larghe. Devo stringere per bene i lacci per evitare che il piede balli al loro interno. Nulla di grave comunque.
La prima cosa che mi ha colpito è la leggerezza. La seconda è la capacità di assorbimento agli urti.
Trovo che la scarpe sia un po’ rigida e questo per me non è un problema, anzi lo apprezzo perchè agevola il mio stile di corsa che negli ultimi tempi è cambiato.
Come ho infatti scritto nei precedenti post sto correndo usando calzature più dure pensate per una corsa in stile barefoot.
Alternando queste due scarpe sto avendo numerosi benefici. La corsa in stile barefoot permette di rafforzare il piede e spinge in avanti la corsa.
La spinta con una scarpa ammortizzata inevitabilmente è maggiore e questo permette di guadagnare un po’ sul vostro tempo.
Il mio consiglio è dunque quello di alternare due diversi tipi di calzature per poter avere preziosi secondi extra per gli allneamenti o le gare dove dovete inevitabilmente spingere.
Le Mizuno per quanto mi riguarda confermano la loro nomea di ottime scarpe: ben ammortizzate, leggere e rigide. Ricordate il mio suggerimento sul numero: provatele e cercate di fare qualche passo prima. Per essere ancora più sicuri: provate almeno due numeri!

Mizuno Quickdry Plus e Breathtermo: wear less

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Ho ricevuto da Mizuno una maglietta e un pantaloncino.
Grazie!
Ma non è per questo che scrivo il post.
Ma per questo: la maglietta è realizzata con tessuto quickdry plus.
Questo tessuto assorbe l’umidità e si asciuga molto rapidamente.
Ho fatto subito un test correndo 10km ed effettivamente al rientro dalla corsa, la maglietta era perfettamente asciutta.
Cosa che non avviene con le magliette in poliestere che oltre un certo punto non riescono ad assorbire.

Mi ha colpito anche la morbidezza del tessuto, quasi impalpabile.
Quickdry Plus è un marchio registrato da Mizuno nel 2010 e almeno per ora sembra che non sia più una tecnologia di punta dell’azienda.
A giudicare dalla comunicazione on line, Mizuno sta invece puntando molto su indumenti in grado non solo di dissipare ma di riutilizzare il calore prodotto dal corpo durante l’attività fisica come warmalite e breathtermo.
Durante un incontro stampa ho avuto modo di vedere questo tessuto in azione ed effettivamente fa quello che promette: genera calore in seguito al vostro movimento.
Potete trovare informazioni sugli altri brevetti qui.
Sotto un video, datato 2011, che spiega nel dettaglio cosa come funziona la tecnologia Breathtermo.

 

 

Nike Air Vomero 2

E’ ufficiale: le mie Nike Plus Vomero sono quasi al capolinea. La suola è consumata e ha perso elasticità. In più comincia a farsi strada il primo buco sulla punta.

Credo che tornerò alle Mizuno wave raider: sono più leggere e hanno la pianta del piede più piccola delle Nike.
L’alternativa potrebbero essere le Adidas, di cui si sente parlare un gran bene in giro e che sono anche consigliate come “miglior acquisto” da Altroconsumo sia nella categoria supinatori che pronatori (considerando un mix di qualità e di responsabilità sociale dell’azienda).

Nike Air Vomero 2+

Comprate! Le mie Mizuno Wave Rider sono morte alla soglia dei 500km :-( Attirato dalla fama delle Nike Air Vomero le ho provate presso il Decathlon di Piazza Cairoli. La scarpa si è dimostrata effettivamente molto morbida e ammortizzante…e poi volevo provare una scarpe Nike +
Una settimana dopo l’acquisto le ho inaugurate camminandoci per 5km. Ieri ci ho corso per 13km. Risultato: mi sono distrutto i piedi!
Evidentemente 5 km di rodaggio sono stati troppo pochi e dopo 3 generazioni di Mizuno il mio piede ha fatto fatica ad abituarsi alle nuove scarpe.
Ma non demordo! Sono ancora convinto che le Vomero siano delle ottime scarpe e che con il tempo mi daranno delle grandi soddisfazioni!
Vabbè, nel frattempo continua la mia preparazione anomala alle mezze maratone….