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Sul barefoot running e Born to run

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Vi consiglio di leggere Born to run, un libro fantastico.
Senza fare alcuno spoiler, il libro parla della nostra predisposizione genetica alla corsa di resistenza ed esalta i benefici di una corsa naturale che parte prima di tutto dal movimento del piede.
Piede che acquista la sua centralità se usato senza troppe protezioni in quanto i nostri piedi sono più resistenti e adattabili di quanto si pensi.
Ispirato da questa lettura che in verità non è la prima del genere, ho cominciato a documentarmi sul barefoot running.
Avevo già in passato acquistato le scarpe simbolo del barefoot e in tempi non sospetti (4 anni fa): le vibram fivefingers.
Grazie a Vibram Italia e a Green Media Lab ho avuto modo di ritirare le nuove Spyridon MR. Queste scarpe hanno un laccio per assicurarle al  piede. Il tessuto con cui sono realizzate si chiama Dri-lex e conto di usarle ovunque.
Inizialmente le fivefingers erano le uniche o perlomeno più note scarpe per il barefoot. Successivamente altre aziende hanno cominciato ad aprirsi a questo mercato con delle soluzioni meno estreme.
La  Nike lo ha fatto con le Flyknit e in tempi più recenti anche Brooks con la linea pureconnect.
Insomma, sembra che ci troviamo di fronte ad una rivoluzione, non troppo proclamata, di stile.
Ho cominciato ad usare le spyridon e soprattutto a muovere il piede in maniera diversa.
Evito di cadere con il tallone e cerco di portare in avanti la gamba per appoggiare prima il piede.
Dai primi passi ho notato che la falcata è minore ma che il passo non cambia. Il quadricipite lavora di più mentre il polpaccio è meno sollecitato.
Già dalle prime uscite sono riuscito a correre per più km e soprattutto non ho lamentato i seppur lievi dolori al polpaccio che ultimamente erano sempre più frequenti a causa dell’affaticamento del muscolo.

Nike Air Vomero 2

E’ ufficiale: le mie Nike Plus Vomero sono quasi al capolinea. La suola è consumata e ha perso elasticità. In più comincia a farsi strada il primo buco sulla punta.

Credo che tornerò alle Mizuno wave raider: sono più leggere e hanno la pianta del piede più piccola delle Nike.
L’alternativa potrebbero essere le Adidas, di cui si sente parlare un gran bene in giro e che sono anche consigliate come “miglior acquisto” da Altroconsumo sia nella categoria supinatori che pronatori (considerando un mix di qualità e di responsabilità sociale dell’azienda).

Garmin Forerunner 405

Il trasmettitore Bluetooth della Nike è scomparso. Ed ecco la mia reazione:  Garmin Forerunner 405.
Sto usando il giocattolo da poco e non sono ancora in grado di fare una recensione credibile. Per ora posso dire che la ghiera con touchscreen richiede non pochi sforzi per essere padroneggiata.

Nike Plus su Ipod Touch: per ora niente di nuovo

Ieri Steve Jobs, il numero 1 di Apple, ha comunicato che Ipod Touch, quello nuovo, sarà compatibile con l’applicazione Nike Plus e con il relativo trasmettitore Bluetooth.
Nulla di nuovo…un po’ ce lo aspettavamo. Peccato che l’upgrade sia legato al nuovo Ipod Touch lasciando i vecchi possessori di questo fantastico strumento a bocca asciutta.
Dispiace ancora di più, però, che l’applicazione a quanto sembra, sarà sempre la stessa e non sfrutterà le potenzialità di un giocattolo come l’Ipod Touch che ha uno schermo più grande e la connettività . Solo queste due caratteristiche da sole possono potenziare l’esperienza d’uso da parte dei techno runner.
Spero di essere smentito ma temo che si tratti di una occasione persa.
Qui trovate un vecchio post dedicato alle possibili evoluzioni del software Nike Plus.

Pantaloncini Nike +: storia di un acquisto annunciato!

Inverno: si corre con i pantaloni lunghi con comode TASCHE e con una giacca con comode TASCHE.
Primavera/estate: di solito uso un pantaloncino da ciclista con SCOMODE tasche che mi è stato regalato (ed è assolutamente scomodo pure il pantancino) oppure indosso degli shorts da calcio (comodo ma senza tasche).

In un momento di stress da runner sono quindi entrato in un negozio Nike di Milano e ho acquistato i Nike + short men (marroni) Li ho provati il giorno dopo e devo dire che mi ci sono trovato benissimo.
Infatti:

  • hanno la tasca per l’ipod ed una tasca per le chiavi (il minimo indispensabile per andare a correre!);
  • hanno un rivestimento interno senza cuciture che evita l’arrosamento della pelle dovuto allo sfregamento delle cosce;
  • sono abbastanza lunghi quindi possono essere utilizzati anche per il tempo libero e non solo in momenti di performance atletica

Certo, il simbolino Nike Plus e quella tasca fa lievitare il prezzo ma tutto sommato li consiglio. Specialmente se vi piace usare l’Ipod durante le corse. Qualche runner ha segnalato che la tasca con zip è scomoda perchè difficilmente raggiungibile. Questo è vero ma fino ad ora non ho avuto bisogno di tirar fuori le chiavi mentre correvo!

Nike Air Vomero 2+

Comprate! Le mie Mizuno Wave Rider sono morte alla soglia dei 500km :-( Attirato dalla fama delle Nike Air Vomero le ho provate presso il Decathlon di Piazza Cairoli. La scarpa si è dimostrata effettivamente molto morbida e ammortizzante…e poi volevo provare una scarpe Nike +
Una settimana dopo l’acquisto le ho inaugurate camminandoci per 5km. Ieri ci ho corso per 13km. Risultato: mi sono distrutto i piedi!
Evidentemente 5 km di rodaggio sono stati troppo pochi e dopo 3 generazioni di Mizuno il mio piede ha fatto fatica ad abituarsi alle nuove scarpe.
Ma non demordo! Sono ancora convinto che le Vomero siano delle ottime scarpe e che con il tempo mi daranno delle grandi soddisfazioni!
Vabbè, nel frattempo continua la mia preparazione anomala alle mezze maratone….

Nike Plus su Ipod Touch e Iphone?

Da tempo alcuni blog dedicati al mondo della Mela parlano del prossimo matrimonio fra iPhone/Ipod Touch e Nike per creare un upgrade della soluzione Nike+
Non si trovano dati certi su contenuti e caratteristiche di questa novità ma sicuramente lo schermo più grande, il touchscreen e il wifi integrato garantiranno funzionalità e interattività superiori rispetto a quanto viene fatto oggi con l’Ipod Nano.

Proviamo a fare delle ipotesi sulle caratteristiche dell’upgrade:
1) Tutte le informazioni saranno presenti in una schermata del dispositivo.
2) Accessibilità delle informazioni presenti sul sito web Nike+ sul dispositivo (evitando così la sincronizzazione sul computer)
3) Presenza di un sensore cardio

Si tratta di ipotesi, ma se la strada fosse corretta, ci troveremmo di fronte alla possibilità per Apple di limitare progressivamente il ruolo di Nike (che con il suo Sportband sta facendo la stessa cosa). Il brand dell’Oregon, infatti, ci mette “solo” le scarpe con alloggiamento dell’accelerometro e la consulenza sul running. Per Apple non dovrebbe essere un problema provvedere ad un proprio accelerometro corredato magari da un accessorio per utilizzarlo su tutte le altre scarpe….
Chi vivrà vedrà

Expo 2015 e Stramilano: troppa grazia Sant’Antonio!

Fatta la Stramilano, fatti i 12 Km in molto meno di un’ora (http://nikeplus.nike.com/nikeplus/?l=runners,runs,813861178,runID,1558274405). Pensavo di metterci (ancora) di più, pensavo che avrei avuto dolori muscolari per due giorni invece tutto è andato bene.

Questo mi fa ben sperare per il futuro! E a proposito di futuro, pensavo di scrivere un post più dettagliato sulla “mia” Stramilano e invece la mia attenzione si è rivolta alla parata organizzata dal Comune di Milano per festeggiare l’Expo.

Metto da parte poesia e speranze per il futuro, solo una riflessione: la bellissima sensazione (fino ad ora vissuta realmente a New York) di vivere in una città multietnica dove la diversità viene vista come Cultura e viene mostrata con orgoglio. E’ stato bellissimo (a tratti quasi commovente) vedere così tanti popoli cantare e danzare (sotto il sole magnifico pergiunta) invece di omologarsi allo stile della città.

Ovviamente, come ogni sogno, questa sensazione è durata poco. Il lunedi dopo mi è sembrato tutto come prima ma, come dire, è stato bello finchè è durato!