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Lo zaino e i tempi che cambiano

Puntuale come il Natale o la Pasqua, eccomi rientrato dal Press day di Greenmedialab.
L’agenzia segue numerosi clienti che per gli appassionati di outdoor sono veri e propri punti di riferimento: Gopro, Ogio, Thule, CaseLogic, Patagonia, Rewoolution tanto per fare i primi nomi che mi vengono in mente.
Fra le numerose novità, ho trovato un prodotto che mi ha particolarmente interessato.
Mi piace pensare che i bagagli siano lo specchio dei tempi e delle persone.
Il nuovo zaino Ogio è lo specchio di come stia sorgendo una nuova generazione di creativi.
Utenti che usano cellulari ed action cam al posto delle Reflex ma come i fotografi “seri” hanno bisogno di prodotti specifici.

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A differenza degli zaini porta Reflex, normalmente ingombranti, questo prodotto è pensato specificatamente per le action cam e per gli accessori. Aggiungerei anche che è perfetto per portare gli accessori che talvolta corredano il nostro smartphone. Per esempio lenti supplementari o treppiedi.

Questo modello, chiamato Access Pack può contenere un laptop da 15’’ e ha altre caratteristiche:

  • tasca posteriore ad accesso rapido
  • custodia rigida interna rimovibile
  • custodia brainbox per action cam con capienza fino a tre camere, o due e un telecomando con custodia subacquea
  • Tasca anteriore per cavalletto, caricabatterie e chesty,
  • organizer interno
  • scomparto per laptop fino a 15”
  • divisori per disposizione personalizzata
  • tasche in rete e scomparto per Ipad
  • prezzo al pubblico 199,95€

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Un prodotto interessante che mi convince per l’organizzazione e l’apertura a ventaglio. Mi convince meno l’esterno dello zaino.
Infatti il tessuto e il look mi sembrano un po’ da teen ager ma soprattutto le lampo hanno degli inserti color rosa fosforescente che rendono lo zaino più cheap di quanto non sia.
Controllando sul sito, pare che non ci siano altre combinazioni di colore.

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Packing List USA

Per circa 3 settimane sono stato negli USA con Morena, un viaggio affascinante e un itinerario fai da te che ha reso l’esperienza ancora più appagante.
Ogni sera abbiamo cambiato hotel servendoci di applicazioni e siti web  (in particolare Booking.com) raggiunti con il MacBookAir che ho portato con me.
Abbiamo trovato hotel lussuosi ad un ottimo prezzo. Talvolta, invece, modesti motel ma logisticamente perfetti.
Abbiamo utilizzato un veicolo preso a noleggio che ci ha portato per oltre 4000km nel cuore degli Stati Uniti, da Chicago a News Orleans.
Qui sotto alcune delle città toccate durante il viaggio. Cliccate sui link per andare al post di riferimento

Chicago
New Orleans
Memphis
Chattanooga

Ecco la lista di quello che ho portato e che potete trovare in parte nella galleria di immagini qui sopra.

 

iPhone con applicazione che integra il navigatore
Cavetto auto + PortaiPhone auto:
Passaporto + Patente + Modulo esta orazio + biglietti
2 pantaloni lunghi (cotone + elastan)
1 pantalone corto
2 camicie
2 paia di occhiali (da sole e da riposo per la guida di sera)
2 paie di scarpe da scarpe tecnica , di cui uno per correre
1 maglietta in lana merino
intimo per una settimana
macbook air + alimentatore: + custodia
ipad air + alimentatore  + custodia
Samsung Galaxynx + alimentatore
zaino northfacedaypack
ombrello iperleggero
giacca primaloft patagonia
cintura di gomma
spazzolino
trolley

 

Conclusioni
ho optato per il trolley perchè gli spostamenti su mezzi pubblici sono stati limitati.
La packing list ha funzionato bene anche se avevo messo in conto temperature meno afose. Per questo la giacca in primaloft (per fortuna compattabile in una tasca) è rimasta nel trolley come l’ombrello.
Con temperature di 30 gradi e passa la maglietta in lana merino ha fatto del suo meglio ma la sensazione di calore addosso era certe volte fin troppo elevata.

 

Packing list per il manicomio

Sono stato invitato da Antonio Ficai a visitare l’ex manicomio di Volterra.
Qui maggiori informazioni su questa affascinante struttura e sull’iniziativa avviata da Instagramers italia.

Cosa può portare uno smart traveller quando va a visitare un manicomio o un edificio dismesso?
Premessa: spesso e volentieri gli edifici dismessi sono in condizioni critiche e addirittura possono essere pericolanti. Siate prudenti e non fate schiocchezze.
La lista che segue è pensata per una visita del perimetro esterno.

Scarpe rinforzate: un edificio dismesso ha vetri rotti, calcinacci ed erbacce. I sandali o le flip flop sono fuori discussione

Pantaloni:  portateli lunghi: i jeans vanno benissimo.

Passiamo invece all’attrezzatura fotografica:

batterie aggiuntive: qualunque strumento abbiate, smartphone, macchina fotografica compatta o Reflex farete tante foto e non avrete modo di ricaricare la batteria. Portatevene di scorta

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Memory card: per la stessa ragione delle batterie, portatevi delle schedine di memoria o un backup aggiuntivo
Per esempio per chi ha uno smartphone della Apple trovo molto utili queste custodie della Mophie.

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Torcia: fondamentale. Se pensate di restare fino a sera non potrete farne a meno. Sarà utilissima anche durante il giorno per illuminare le zone più buie e creare degli effetti “apocalittici” alle vostre foto.

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cavalletto: gli edifici non sono illuminati e quindi un cavalletto vi aiuterà a fotografare ambienti bui

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extra:
ci sono alcuni profili su Instagram che sono specializzati nelle foto agli edifici dismessi. Con la pratica, il talento e una opportuna attrezzatura possono farvi venire la pelle d’oca.
Per esempio alcuni scatti sono realizzati prevedendo degli accessori particolari come maschere antigas oppure oggetti distrutti dal tempo che possono essere portati o trovati in loco.

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