Amare la Valtellina in 72 ore

Dopo la Valtellina d’inverno, è arrivata la Valtellina d’estate.
Prosegue il progetto Inlombardia365 e con un superteam di instagramers e blogger siamo andati alla scoperta della Valtellina.
Focus: Livigno, Grosio e Aprica.
Il 14 luglio siamo partiti alla volta di Milano.
La squadra: blogger, Instagramers e Youtuber

gruppoinlombardia365

Dopo la ormai tradizionale foto di gruppo siamo arrivati a Livigno.
Il tempo di ambientarci in questa celebre località che ci ha accolto con una temperatura di 8 gradi e arriviamo all’hotel Francesin.
La struttura è in tipico stile alpino e…goduria delle godurie, ha ben due prese usb accanto al comodino.
Per uno smarttraveller, questo è oro.usbfrancesin

Il programma è fitto e non c’è tempo da perdere.
Il centro sportivo Aquagranda ci attende
Una palestra, una piscina per bambini con tanto di scivoli.
Quello che attira la mia attenzione è una splendida, meravigliosa e goduriosa piscina di 25 metri (mi dicono che presto ci sarà l’upgrade a 50 metri) dove io non vedo l’ora di tuffarmi.
Una piscina a 1850 è una ghiotta occasione per allenarmi come si deve.

aquagrandalivignoNuoto per 2000 metri e ci metto 10 minuti in più rispetto al solito.
L’altitudine fa il suo effetto e la stanchezza non tarda a farsi sentire.

Il tempo passa ed è ora di tornare in hotel per vestirci pesanti ed essere pronti a uscire nuovamente.
E’ infatti il momento di fare una passeggiata per i sentieri intorno a Livigno. Abbiamo un motivo in più per camminare, partecipare all’iniziativa #sentierigourmet.
Sentierigourmet è una iniziativa che vuole riunire alta gastronomia, ambiente, musica e tradizioni.
Si tratta più nel dettaglio di una passeggiata di circa 5 km divisa in 5 tappe.
In ogni tappa si assaggia un menù sviluppato da uno degli chef e si ascolta della musica eseguita da un musicista locale.
Il tutto in un contesto magico come quello della montagna di sera.
Ho avuto il privilegio di assistere alla prima edizione, spero proprio che questo evento si ripeterà.

Il percorso dura un po’ e non manca l’appetito. Decidiamo infatti di fermarci in una pizzeria del posto aperta fino alle due di notte.

Si chiama il Gufo, la pizza è buona e il suo gestore è uno spasso!

il gufo livigno

Il giorno dopo si va a visitare il  Parco Incisioni Rupestri di Grosio, splendido luogo che trasuda storia e che si presta a tanti scatti “acchiappalike”.

Dopo il parco è il momento di fare una “sgambata” di 30 km con la bicicletta facendo dei sali scendi.
Per me che non vado mai in bicicletta è una vera e propria impresa. Ma poi prendo dimestichezza e potendo, rifarei volentieri il percorso.
Ma se avete un po’ di dimestichezza con le due ruote questi 30 km sono da fare senza neanche pensarci!
Il percorso è in totale sicurezza visto che si segue una pista ciclabile (SentieroValtellina) . La vista è da 10 e lode!

Per ottimizzare i tempi anziché tornare a Livigno, facciamo tappa nell’Hotel Residenze Serenella di Aprica.
Poco dopo ceniamo nel Ristorante Firenze .
Il giorno dopo, l’ultimo, ci aspetta una escursione nell’ Osservatorio Ecofaunistico.
Qui proviamo l’emozione di passeggiare a pochissimi metri da caprioli e stambecchi.
Siamo nei boschi, la luce filtra tra gli alberi e godiamo di fantastiche immagini che cerchiamo di “portare a casa” dignitosamente.

Il pranzo, chiuso poi da una ultima passeggiata nella Riserva Naturale Pian Gembro, è l’ultimo atto prima di tornare a casa.

Resta il ricordo di una terra splendida, tutta da scoprire e la consapevolezza che appena possibile ci ritornerò.

Ötillö: 10 cose che ho imparato

 

orazioeniccolòengadina

Dopo mesi di preparazione è arrivata la data fatidica: il 10 luglio.
Luogo: Engadina
Gara: Ötillö Engadin Swim Run.
Mesi di fatica, di incastri fra famiglia, lavoro e impegni con l’associazione Igersitalia.
Mesi che poi si risolvono in una giornata di gara in cui speri di arrivare al massimo della forma sia fisica che mentale.
Nelle gare di swimrun Ötillö, poi, tutto questo deve essere moltiplicato per due perché queste gare si fanno “paired”.
Si parte in due, si arriva in due: sennò si viene squalificati.
Ma al di là dei classici commenti (chi te lo fa fare? Ma perché? Ma dai che hai 40 anni!) gare come la Ötillö dovrebbero essere considerate al pari di master e corsi di formazione.
E’ in occasioni come queste che capisci la differenza, non teorica ma pratica, sul gioco di squadra, sulla volontà, sulla capacità decisionale.
Mi sento (e probabilmente sono) una persona migliore da quando pratico questo sport.
Ma andiamo per ordine, ecco 10 cose che ho imparato e che vorrei condividere con voi.

  1. scegli il tuo compagno/a di gara: sarà sempre al tuo fianco. C’è una regola nelle gare Ötillö: il tuo socio non deve essere a più di 10 metri da te. Questo implica sinergia e supporto reciproco. Se non c’è la gara diventa molto più difficile.
  2. testa l’attrezzatura: lo swimrun è ancora uno sport nella sua fase iniziale, esiste un regolamento ma non esistono attrezzature definitive: provare, provare e ancora provare: la muta corta, il pullbuoy con il laccio o con la cintura? Le palette grandi o quelle piccole che hanno meno attrito? La cuffia in neoprene o quella di silicone così non sudo troppo? Etc.. etc.. Tutto è relativo, purtroppo o per fortuna.
  3. studia il percorso: la tecnologia ci aiuta ma ci fa perdere alcune sensazioni. La fatica può poi annebbiare la capacità di giudizio e pregiudicare una gara. Come è successo a me e al mio socio Niccolò. Una indicazione non chiara da parte di un assistente di gara e una elevata pressione sui tempi, uniti alla stanchezza di 6 ore di corsa e nuoto hanno portato al ritiro.
  4. ambientati: sei in mezzo alla natura, può essere un lago a 1800 metri o una spiaggia nel mare Adriatico: cambia lo scenario, cambia il tuo corpo. Chi si adatta sopravvive. Non lo dico io, lo dicono millenni di evoluzione. Qui sopravvivere non significa letteralmente continuare a respirare, ci mancherebbe, è tutto fatto in massima sicurezza.
    Sopravvivere vuol dire arrivare alla fine della gara con il sorriso sulle labbra e non come uno che ha appena terminato un calvario
  5. alimentati: il giorno prima della gara ma soprattutto durante la gara: nelle gare di swimrun si suda un sacco, quindi è fondamentale idratarsi e mantenere le energie. Alcune gare possono durare anche 9 ore.
  6. fregatene: è fantascienza pensare di arrivare ad una gara di swimrun del circuito Ötillö senza allenamento. Nei mesi precedenti la gara ne sentirai tante (perchè, ma tu sei matto?, etc.. etc..) e correre per strada con la muta non è proprio la cosa più normale del mondo. E’ una prova in più per capire se sei davvero motivato
  7. sii fiero: questo sport è in una fase iniziale ed esplosiva. Ritengo che abbia ampio margine per diventare di moda come è successo recentemente con il triathlon. A differenza della “triplice” lo swimrun è uno sport più economico (non ci sono i costi della bicicletta) e pur richiedendo tempo e dedizione, non ci sono le lunghe ore in bici.
  8. pianifica: le gare di Swimrun sono sempre di più ma il loro numero è limitato. Conviene pianificare con largo anticipo le gare a cui partecipare per non incappare nel sold out. Questo sport infatti sta crescendo il popolarità.
  9. sbaglia: io per primo, mentre scrivo questo post, me lo sto ripetendo. Mi ero preparato così tanto per questa gara e un errore di poco conto, andare a sinistra anziché a destra ha portato me e il mio socio fuori tempo massimo. Ovviamente  ora come ora fantastico con i se e i ma. Vorrei avere una macchina del tempo per tornare indietro e non commettere quell’errore perchè sia io che il mio socio siamo consapevoli che quella gara potevamo finirla.
    Ma a 48 ore di distanza posso dire che resta il forte fastidio (potrei chiamarlo in maniera diversa ma preferisco essere educato!) unito ad una motivazione e una forza che difficilmente ho provato in occasione di una gara: vorrei che la prossima gara (inizialmente non prevista ma aggiunta in corsa proprio in virtù di questa “caduta) fosse domani. Pensavo di non voler fare una gara Otillo, dopo questa. Ora voglio provarle e finirle tutte. Sono felice di sapere che anche il mio socio la pensa così.
  10. condividi: vuoi correre una gara di swimrun o pensi di farne una? Condividi le tue emozioni ma anche quello che hai imparato. E’ uno sport di cui si parla sempre di più, ma non abbastanza. La condivisione di informazioni ma anche di emozioni è fondamentale per approcciare questo sport nel migliore dei modi.
    Da dove cominciare? Sicuramente dalla famiglia e a tal proposito non finirò mai di ringraziare mia moglie Morena che ha capito quanto sia importante per me riuscire in questo sport.

 

Idro Swim Run

Siamo nel pieno della stagione dello Swimrun.
Dopo l’esordio a Lignano con tanto di qualificazione per la finale del 10 settembre è stato il turno di Idro.
Il percorso inizialmente era di 25 km diventato poi di 22 km.
22 Km così divisi: 15 frazioni  (8 di corsa e 7 di nuoto) fatti tutti di corsa e con ambienti misti: trail, salite toste ma anche percorsi cittadini.
Bella atmosfera: eravamo pochi, per molti era l’esordio e l’atmosfera era quella dei pionieri.

Tutti i partecipanti hanno infatti posato per una foto di gruppo
Idroswimrun
Tornando da una settimana bella piena, ho preferito non esagerare dunque ho chiuso la gara senza strapazzarmi più di tanto e testando l’attrezzatura.
Già dal brief non mi sembrava di essere così “carico”11072016-13640785_10208325891557644_3277333652483857939_o
Le stesse regole sono suscettibili di cambiamento, dapprima era obbligatorio l’uso della muta durante le frazioni swim, il giudice della gara Marco Piagentini ha poi deciso di renderla facoltativa.
Infatti le acqua in cui si disputano queste gare sono normalmente calde e dunque la muta può risultare tutt’altro che di aiuto.
Confermato invece l’obbligo del pull buoy.
Il lago di Idro si è dimostrato facile da placare, pochissima corrente, alcuni tratti più freddi, quelli in cui l’acqua era più profonda e una navigazione di 1000 metri, intervallati da 1000 metri di corsa per poi ritornare per altri 1000 metri in acqua.
Un esercizio molto allenante per il cuore e il corpo che devono passare dall’assetto su strada a quello acquatico.
La gara è stata comunque faticosa e infatti il mio volto all’arrivo non era così riposato.
C’è da dire che lo swimrun è uno sport molto faticoso.
Credetemi!
Credits delle immagini : Marco Piagentini
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Ultima nota: ho notato che un corridore aveva le scarpe che avevo suggerito di usare per lo  swimrun e un altro aveva forato le proprie scarpe.
Piccoli segnali che però dimostrano che più che mai è importante condividere le vostre esperienze in merito.
A tal proposito ho creato da pochissimo un canale su Telegram dedicato proprio allo swimrun.

Varese, ma che scoperta!

IMG_2483Il 2016 è l’anno del turismo della Lombardia e ho la fortuna di essere nel team che supporta le iniziative lato Instagram.

Così sto scoprendo tanti aspetti della Regione in cui abito dal 2000 che prima non conoscevo bene. Fra le sorprese c’è certamente Varese.
Il territorio, non la città, è esteso e ricco di stimoli.
Vediamone qualcuno

Pedalare
Lago Maggiore bike hotel
 è una rete di alberghi e servizi per pedalare nella terra dei campioni del ciclismo.
Sullo sfondo c’è il Monte Rosa, il contesto è il blu dei laghi e il verde della natura.
Tra il Lago Maggiore e i sette laghi della provincia di Varese ci sono i luoghi dove Alfredo Binda si è allenato percorrendo percorsi panoramici a prova di macchina fotografica.

Cavalcare
diceva un mio amico che l’equitazione è l’unico sport dove uomo e animale collaborano sinergicamente.
Forse è poco noto ai più ma molti dei cavalieri più forti si sono formati a Varese e qui molti vengono per migliorare nelle diverse discipline legate all’equitazione.
A tal proposito ho scoperto un mondo che non immaginavo.

Volare
Sei anni e mezzo dopo il 17 dicembre 1903 quando i fratelli Wright avviarono l’era del volo, un esemplare interamente costruito in italia avrebbe dato il via all’aviazione italiana.
Proprio dove oggi sorge uno dei più grandi aeroporti d’Italia, Malpensa.

Veleggiare e pagaiare
Il patrimonio idrico caratterizzato dal blu dei molti laghi di origine glaciale incide sul territorio e su alcuni sport marini, primo fra tutti il canottaggio.
Una vera e propria istituzione a Varese.

Eccovi qualche foto che ho scattato durante l’ultimo tour del progetto inlombardia365.

I miei compagni di viaggio: bravi e simpatici:
RobySushi
Rob
Around the Globe
Ilaria villani
Sara DeLuigi

 

 

Bielmonte outdoor Festival

Da sabato 9 e domenica 10 luglio 2016 nell’Oasi Zegna, nella provincia di Biella, in Piemonte si terrà un appuntamento pensato per chi ama lo sport all’aria aperta e la natura.

Bielmonte Outdoor Festival, questo è il nome dell’appuntamento è la celebrazione dello sport non necessariamente ipercompetitivo e individualista.
Nel programma del festival infatti ci sono numerose opportunità per le famiglie.
In particolare ci saranno diversi momenti legati alla mountain bike e al nordic walking.
Non mancheranno le prove di equitazione e di yoga.
Per i più adrenalitici, a Veglio, si potrà fare bungee jumping mentre tornando a Bielmonte si può fare rolba run, un autentico spasso, vi posso assicurare!
Uno dei testimonial del Festival è il mitico Nico Valsesia, atleta estremo, che racconterà la sua avventura più recente “from Zero to Elbrus”.

oasizegna_2Il programma è davvero fitto e per avere una idea di quante cose si possono fare, vi rimando al sito  ufficiale.

Fra le numerose attività permettetemi però di consigliarvi l’esperienza della Rolba Run aka pista di bob su rotelle con partenza dal Rifugio Monte Marca.oasizegna3
Vi aspettano 10 divertenti tornanti che potrete decidere di affrontare a diversa velocità.
Una volta salito sul bob non volevo più scendere. La prima discesa è stata più simile a quella di un 90enne alla guida di una Fiat 128.
Nelle ultime, senza voler essere spericolato, devo dire che raramente ho toccato il freno.

oasizegna_1Dunque non resta che rileggersi il programma e mi raccomando, quando arrivate, non dimenticate di condividere la vostra esperienza sui social usando il tag #Bof16.
Info pratiche per raggiungere l’Oasi

Autostrada A4 Milano-Torino – Uscita Carisio direzione Cossato, Vallemosso, Trivero, quindi la Valletta dei rododendri fino a Bielmonte

oppure
Autostrada A8 Milano laghi – Imbocco A26 direzione Genova, uscita Romagnano Sesia direzione Coggiola, Trivero fino a Bielmonte

oppure
Autostrada A26 Genova-Gravellona Toce – Uscita Romagnano Sesia – direzione Coggiola, Trivero, quindi la Valletta dei rododendri fino a Bielmonte

Se avete un elicottero non posso aiutarvi, se avete google maps o programma similare, usatelo così da poter scegliere l’itinerario più veloce ;-)

A proposito di velocità, date una occhiata a questo video del bungee jumping a Veglio ;-)

 

Brooks Ravenna

Dopo aver ricevuto da Brooks le Ravenna 7 e averci corso 300 km, posso dire di averle testate.
Sensazioni ottime anche se non essendo propriamente un peso piuma (negli ultimi 3 mesi, ho messo su 1kg di muscoli al mese) preferisco le scarpe più morbide.
Durante la corsa la scarpa in tutta la sua stabilità si sente. Ti mette su dei binari e ti costringe ad andare un po’ più veloce del solito per agevolare la rollata.
Le scarpe più ammortizzate restituiscono più energia, il piede si affatica di meno ma in realtà la velocità ne risente.
Anche per questo sto usando le scarpe per allenamenti su distanze limitate, meno di 15km.

Versatili
La versione che ho ricevuto. vd foto è veramente versatile, io le ho usate anche con pantaloni e camicia senza sembrare necessariamente un runner in crisi di astinenza!
brooksravennaInformazioni tecniche

  • Pod sull’avampiede: ritorno di energia
  • Intersuola in DNA per un’ammortizzazione personalizzata.
  • Diagonal Rollbar: per un allineamento naturale, un aspetto fondamentale per tutti quei corridori che tendono alla pronazione.
  • Maglia traforata

Eccovi qui un video che spiega le caratteristiche di queste ottime scarpe.

Loro Piana Superyacht Regatta 2016

Si scrive Regatta o Regata?

In inglese Regatta e non ha caso Loro Piana ha deciso di usare il termine inglese anzichè quello italiano visto che si è trattato di un evento internazionale a cui ho avuto il piacere e l’onore di partecipare.

La Loro Piana Superyacht Regatta è giunta all’ottava edizione ed è un evento in collaborazione con lo Yacht Club Costa Smeralda.
Ma l’organizzazione è targata Loro Piana, azienda del lusso specializzata in capi in cachemire e di ottimo taglio.
Partecipare non è una cosa per tutti: i posti sono limitati a 30 superyacht a vela di minimo 80 piedi (poco più di 24 metri) che si sfidano per 5 giorni.
Il contesto è da sogno: mare della Costa Smeralda + Barche a vela di lusso.

Non esistono boe, o meglio, ci sono ma sono naturali, infatti sono le stesse isole dell’arcipelago e non sono prestabilite. Il percorso viene tracciato dal comitato organizzatore a seconda delle condizioni meteo.
Fra cotanta bellezza e classe, era prevista anche la mia partecipazione come capogruppo di un superteam di instagramers che ha avuto il compito di documentare l’evento per conto di Loro Piana.

Ovviamente non potevo esimermi dal fare una corsetta in Costa Smeralda.
I suoi saliscendi sono tanto belli quanto duri ma alla fine ne è valsa la pena.oraziorunning_costa smeralda
Dunque ci siamo concentrati non solo sul momento sportivo ma anche sul contesto.
L’esperienza è stata a dir poco avvincente visto che siamo stati proiettati in un mondo esclusivo ma soprattutto ci ha dato la possibilità di avere un punto di osservazione particolare.

Il team che ha previsto la partecipazione di Henri (@metadio), Alex (@theyachtguy) e di Giuseppe (@peppecant) si è ritrovato a Olbia nella serata di giovedi 9.
Il giorno dopo eravamo già per mare su un bellissimo yacht (Aramis) che era autorizzato ad avvicinarsi alle imbarcazioni in gara.
La sera abbiamo festeggiato la prima giornata per mare presso l’arcinoto locale Phibeach.
Li abbiamo visto il tramonto a picco sul mare e ovviamente abbiamo scattato non so quante fotografie mentre il resto degli ospiti beveva champagne e ballava.

loropiana_orazio

 

A differenza dei fotografi ufficiali che hanno avuto il compito di documentare i momenti salienti delle gare, noi abbiamo potuto concentrare la nostra attenzione sul contesto.

Quale migliore modo per mostrarvi cosa è stato fatto se non attraverso le immagini?

Eccovi quindi una sintesi della nostra “missione”

 

Una foto pubblicata da Orazio Spoto (@oraziospoto) in data:

Una foto pubblicata da H. 🇫🇷🇮🇹 (@metadio) in data:

Una foto pubblicata da TheYachtGuy (@theyachtguy) in data:

Amphibianman: alla scoperta di Grado

Dopo tanti allenamenti (che però non sono mai abbastanza) è arrivato finalmente il momento di mettermi alla prova in una vera gara di swimrun.

L’occasione mi è stata data  dall’Amphibianman di Grado.

La gara è partita dalla spiaggia di Grado con un percorso così distribuito: corsa di 1.5 km (diventati due per esigenze dell’organizzazione) – nuoto di 1.5 km  – corsa di km n – nuoto di  1.5 km swim e 0.5 km run di fatto assorbiti nella prima sessione di corsa e limati in circa 200 metri di uscita dall’acqua al traguardo.
amphibianman orazio

La gara che si svolge ovviamente in condizioni di totale sicurezza (la quota prevedeva per tutti gli iscritti l’assicurazione personale/assistenza logistica/medica/autoambulanza/assistenza in acqua) è terminata con un pasta party finale che l’organizzazione ha gentilmente esteso agli accompagnatori degli atleti.

Il tempo massimo concesso per concludere la gara era di 2 ore e 45 minuti che a me all’inizio sembravano al limite del possibile. 

In realtà ho impiegato molto meno tempo e soprattutto ho capito alla fine della gara che avrei potuto metterci ancora meno.
Nota di servizio: all’inizio calcolare i tempi di una gara di swinrun era un po’ difficile per via della necessità di impostare due diverse discipline sul proprio orologio da gara.
Recentemente la Garmin ha introdotto sul Fenix3 la funzione swimrun e per me è stata la luce.swimrunfenix 3 orazio

Questa gara, facendo parte del circuito italiano di swimrun, metteva a disposizione degli slot per partecipare alla gara finale del circuito aquaticrunner.
Questa gara finale si terrà sempre a Grado il 10 settembre e si dia il caso che sia riuscito ad aggiudicarmi uno di questi slot!!

Avrò quindi la possibilità di gareggiare con i più bravi swimrunners in una cornice che si preannuncia tanto dura quanto affascinante: un percorso acqua – terra di 28 km da Grado a Lignano.

Come tra l’altro recita il regolamento della manifestazione, nel caso in cui il 10 settembre dovessero esserci condizioni meteo non ottimali, il percorso della finale consisterà nella replica, in tre ripetute, dello stesso percorso fatto a Grado per l’Amphibianman.

Amphibianman orazio

 

EniPay: l’innovazione che funziona

Corriamo, voliamo, guidiamo.
Che sia per lavoro o per svago, siamo sempre in movimento.
Il tempo è sempre meno, dobbiamo incastrare più impegni e abbiamo bisogno di più informazioni.

Mi è capitato recentemente di dovermi spostare in auto per lavoro è dovendo fare rifornimento ho scoperto EniPay proprio in una stazione di servizio.

Ero un po’ in anticipo e ho deciso di installare e configurare questa app che permette di pagare il proprio rifornimento con il cellulare.
L’ho usata e l’ho trovata davvero comoda.
Vediamo come funziona.

1) per prima cosa scaricate l’applicazione  disponibile per ogni sistema operativo mobile
Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.eni.enipay
IOS: https://itunes.apple.com/it/app/enipay/id1084312352?ls=1&mt=8
Windows Phone: https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/enipay/9nblggh5qd3c
2) Una volta scaricata l’app, registratevi inserendo i vostri dati, incluso il codice fiscale.
3) Con il profilo vi viene richiesto di associare una Carta di credito che servirà ad attingere il denaro per pagare i vostri rifornimenti.
4) Appena questi passaggi sono completati riceverete un link per confermare il tutto
5) A questo punto siete pronti ad usare l’app in uno dei punti abilitati (li trovate con l’applicazione abilitando la geolocalizzazione).
6) Con lo smartphone e l’applicazione aperta, inquadrate il QR Code sulla pompa di benzina e confermate che procederete con l’erogazione di carburante proprio da quella specifica pompa.
7) Procedete con l’erogazione
8) Al termine l’ammontare sarà visualizzato sull’applicazione e sempre recuperabile nello storico transazioni.

In questa infografica prelevata dal sito dedicato trovate il processo ben riassunto.

Enypay orazio

Il vantaggio di Enipay è duplice.
Da una parte velocizza il rifornimento: arrivi, inquadri, eroghi, paghi.
Dall’altra evita il ricorso a contanti e carte di credito (può capitare di dimenticare il portafoglio a casa e se ve ne accorgete troppo tardi sono guai).
C’è poi un plus: se siete possessori di Partita iva, avere la ricevuta in digitale e lo storico delle transazioni è una grande comodità in quanto potrete consegnare al vostro commercialista i file e non più il vecchio libretto con i timbri.
Qui trovate un approfondimento sul tema.

Buon viaggio!

 

Eataly per Autogrill: smartfood but not fast

Chi viaggia tanto conosce alcuni luoghi tattici: catene di bar negli aeroporti e stazioni di servizio in autostrada in primis
Luoghi per lo più conosciuti dove a prescindere dalla qualità, i prodotti sono globali e molto rapidi da servire.
Conseguentemente anche da gustare.
In questo contesto, da ieri c’è anche una novità.
Si tratta del nuovo Eataly per Autogrill presso l’area di servizio Secchia ovest, a pochi km da Modena.

Eatalyperautogrill orazio
Eataly, se non lo conoscete, è un fenomeno tutto italiano che ha letteralmente invaso e conquistato il mondo.
Il format è semplice: un supermercato con le eccellenze italiane. Da Eataly non trovate solo un’ottima pizza o un’ottima pasta.
Troverete anche i migliori ingredienti e strumenti per l’ottima pizza o l’ottima pasta.
Scoprirete dunque che il modo migliore per cuocere il pane è in un forno a legna e che non basta parlare di pomodoro.
Ne esistono svariate tipologie ma solo poche sono quelle giuste.

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Ho avuto modo di partecipare all’inaugurazione della struttura e di partecipare ad una visita guidata da Oscar Farinetti.
Oscar Farinetti è quello che si può definire un guru: non è solo il creatore di Eataly ma è anche un grande affabulatore.
Eatalyperautogrill orazio 3Ho avuto modo di ascoltare Oscar Farinetti ormai tante volte: mi ricordo in particolare l’inaugurazione del calendario Lavazza a Torino e in Expo.
Fisicamente, ricorda un personaggio dell’Italia anni ’50, potrebbe essere Giuseppe Bottazzi aka Peppone. Verace, senza capelli, con folti baffi e non molto alto.
Oscar è lontano dai luoghi comuni di oggi, molto più filo americani dove i personaggi influenti sono alti e atletici.
Ma è forse anche questo che colpisce ed è per questo che Eataly è una realtà così italiana.
Eatalyperautogrill orazio 4Da Eataly per Autogrill se avete fretta, siete avvisati. Qui vi conviene chiamare subito chi vi aspetta e avvisare che arriverete in ritardo.
Potrete perdervi, come in ogni altro Eataly fra pasta, pizza e secondi anche se siete sazi.
Perchè potrete scoprire la storia dietro ad ogni alimento, dietro ad ogni piatto.
In pratica più che una sosta tecnica è un corso accelerato di enogastronomia e di scoperta del territorio italiano.

Ma non si tratta solo di eccellenza italiana e di cibo, si tratta anche di fare sistema vero.
Quella tra Eataly ed Autogrill è una partnership in cui due realtà hanno trovato un accordo per comunicare e dare un messaggio univoco e di esempio: si possono unire le forze e superare gli egoismi.
Del resto, fare partnership per Autogrill è la norma e l’accordo con Eataly del resto è solo un passo di un cammino intrapreso da tempo.
Ho già avuto modo di parlare in questo blog che Autogrill ha siglato un accordo con l’Università di Pollenzo, l’Università di Slow Food.
E’ proprio da questo accordo che nasce il concept Bistrot di Milano.

Sono felice che questa struttura sia stata realizzata a Modena dove l’Autostrada del Sole che collega il Sud e il Nord, si incrocia con l’autostrada del Brennero che porta tanti turisti del nord Europa in Italia.

A Secchia, Eataly ed Autogrill valorizzano il viaggio nel Belpaese e una sosta qui è, direi, parte integrante del viaggio. Non una sosta tecnica.

Infatti mi piace vedere questa struttura come un caposaldo dell’italianità e delle immensa varietà e qualità di prodotti.
Come dire: c’è pizza e pizza.
E su questo permettetemi un ultimo ragionamento: da quando faccio sport in maniera molto più intensa ho imparato a nutrirmi in maniera diversa.
Soprattutto ho capito che gli alimenti devono poter nutrire, più che saziare, per dare energia.

Non da meno, devono essere digeribili, altrimenti la tua performance (sia che si tratti di una corsa o di un tratto alla guida) possa essere la migliore possibile.

Questo mi ha insegnato ad essere molto più esigente quando mangio e a distinguere fra singoli prodotti scegliendo quelli con maggior contenuto nutrizionale (che non sempre significa con minor contenuto di grassi ;-).Eatalyperautogrill orazio 5

Dunque il messaggio che voglio condividere con voi è questo: viaggiate, scoprite, esplorate ma fatelo sempre con qualità.
Non solo: imparate a vedere nel riposo e nella soddisfazione degli elementi imprescindibili dal giudizio finale su un viaggio.
Anche se dovesse trattarsi di una trasferta di lavoro di un giorno.
Buon viaggio, buon riposo e buon appetito!