inlombard1a: buona la prima

E’ iniziato il nuovo progetto di inlombardia: si chiama inlombard1a ed è finalizzato alla formazione turistica degli operatori locali.

Si tratta nello specifico di un roadshow di 8 tappe in altrettanti posti della Lombardia.

Ad ogni tappa, un team di formatori si occupa di dare informazioni utili e molto pratiche a vantaggio di chi vive il territorio quotidianamente.

Il mio modulo si chiama “social media marketing” e ho avuto l’onere e l’onore di fare 3 lezioni da 45 minuti ad un totale di 110 persone.

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Tra l’altro la mia docenza è stata fatta con delle cuffie. Avete presente la silent disco? ecco, noi abbiamo fatto la silent classroom!

Su twitter e sui social network in generale abbiamo parlato ampiamente dell’evento, prima durante e dopo.
I risultati sono stati molto interessanti anche “on line” con centinaia di contenuti prodotti durante gli incontri.

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Prossima tappa: il 20 marzo a Brescia.
Info extra qui

Pure il cioccolato si fa smart!

unnamed-1Al Salon du Chocolat di Milano è stata presentata la Bean to Bar, la prima macchina compatta per la produzione di cioccolato!

Questa macchina che probabilmente molti di voi vorranno avere a casa permette di ottenere in un paio di ore una tavoletta direttamente dalla granella di fave.

L’idea è targata Domori e non si tratta di un prototipo.

Infatti dal 9 al 12 febbraio, presso lo stand B15 sarà possibile assistere in diretta alla produzione di cioccolato gourmet – realizzato partendo dalla granella di cacao – e degustarlo appena fatto.

Ogni giorno sarà realizzato un prodotto diverso: oltre alla crema spalmabile gianduja, ci sarà la tavoletta al latte con nocciole del Piemonte IGP e quella fondente 70% prodotta a partire dall’ultimo raccolto di fave di cacao dell’Arriba Hacienda Victoria, situata in Ecuador.

Domori nasce nel 1997 da una idea di Gianluca Franzoni e ho appreso che ha qualche primato interessante.
Esempio:
la prima azienda al mondo a impiegare solo cacao fine.
la prima a recuperare in campo la biodiversità del cacao Criollo.
la prima a produrre un cioccolato con cacao Criollo.
la prima a riutilizzare pasta di cacao e zucchero.
la prima a creare un Codice di Degustazione del Cioccolato

Ed ecco la mia tavoletta personalizzata

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Li trovate al— MICO – Milano Portello, 9 al 12 febbraio – Stand B15

InLombard1a: un anno di formazione

Quest’anno si raddoppia.

Dopo il successo di inlombardia365, il progetto di promozione turistica della Regione Lombardia, quest’anno si bissa.
Il 20 infatti partirà InLombard1a, un progetto di formazione agli operatori.
Sarò parte di questo progetto:
 un grande evento per tutti e di tutti.

Il sito è online: http://explora.in-lombardia.it/progetto/inlombard1a/ con un’area riservata su registrazione per accedere alle iscrizioni ai panel e alle informazioni sui workshop.

E stato creato il gruppo su Facebook dedicato al primo eventi 1° Tappa inlombard1a – Como, Lecco, Monza dove comunicare e interagire con ospiti e relatori. 

Ed ecco qua il programma della prima tappa

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Instagram: cambia tutto

Qui il podcast della puntata di Eta Beta andata in onda il 7 febbraio.

Con Alessio Jacona, ospite come me ma in studio, e Massimo Cerofolini, conduttore del programma, abbiamo parlato di fotografia e Instagram e dei grandi cambiamenti avvenuti in questi ultimi anni.
Ma non voglio anticiparvi nulla.

Buon ascolto!

28 gennaio: fai il pieno di arance con AIRC

Ditelo, scrivetelo, postatelo su instagram. Ma fatelo.
Sabato 28 gennaio tornano “Le Arance della Salute” di AIRC

15 mila volontari2.700 piazze e tanto amore per la campagna 2017  “Arance della Salute”.

Bastano  9 euro per avere una reticella da 2,5 kg di arance e una Guida con informazioni sulla selezione dei cibi da portare in tavola e una corretta lettura delle etichette alimentari. 

L’alimentazione, come il movimento sono fondamentali per prevenire questa terribile malattia.

Quando l’Airc mi ha chiesto di dare il mio contributo, non ci ho pensato due volte. Qui sotto l’immagine che ho realizzato al tramonto.
Ovviamente ci vediamo in piazza per prendere almeno una confezione di arance!

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Leica M10: si festeggia la fotografia

Il 18 gennaio, nel quartiere generale di Leica, a Wetzar, in Germania, si è tenuta la presentazione della nuova M10.

Più piccola, più connessa ma fedele allo stile M.
Lo stile M è sostanzialmente una macchina fotografica con telemetro che è stata realizzata dal 1950 in poi.

La M10, non è un prodotto  per tutti. E non solo per una questione di prezzo
Il suo costo, non ancora definito ufficialmente dovrebbe aggirarsi sui 6.000 Euro quindi chi deciderà di comprarla dovrà essere molto motivato ed economicamente attrezzato.

 

Costi a parte, Leica è un insieme di valori che vanno dall’amore per la tradizione e per l’arte, il rispetto reciproco e la sana competizione.
Questa è almeno l’idea che mi sono fatto toccando con mano il mondo Leica e parlando con molti dei suoi rappresentanti.

A Wetlzar, di prodotto, tutto sommato, se ne è parlato davvero poco.
Fra i numerosi invitati, tanti clienti, vip e rivenditori della casa tedesca.
Stampa e blogger era poco presenti. Ho visto un paio di instagramers tedeschi seguiti e apprezzati, un paio di blogger ungheresi ma non molto di più.
Per l’Italia, oltre al sottoscritto, c’era uno dei più noti influencer: Simone Bramante aka Brahmino.

Un ragazzo, Simone, con cui ho avuto più volte modo di parlare e che agli antipodi dal luogo comune del personaggio noto, arrogante e un po’ viziato.
Prodotto a parte, la protagonista della festa è stata senza dubbio la fotografia.
Ospiti d’onore: Joel Meyerowitz il padre putativo della street photography e Matt Stuart un fotografo esperto in street photography che documenta la sua città, Londra, da quasi 20 anni.

Ecco una foto fatta in compagnia di Joel Meyerowitz.

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La M10 sarà nei Leica store entro la fine del mese. Con il 2017 inizia un nuovo capitolo della serie M.
Sempre il 2017 sarà l’anno di evoluzione della Leica Sofort di cui vi parlerò nelle prossime settimane avendo seguito per l’azienda un progetto di influencer marketing.

Se invece volete dare una occhiata a Wetzlar, andando sul mio account instagram, troverete qualche scatto (realizzato con il cellulare).

Fatemi sapere cosa ne pensate!

Consigli per navigare: Unclutterer

Seguo l’agenzia giornalistica Internews e ho pensato di creare un link fra TheSmarttraveller, supplemento dell’agenzia e Internews.

Il link sarà un sito suggerito dal sottoscritto, senza escludere suggerimenti di terzi (anzi suggerimenti?).
Cercherò siti originali e/o utili magari poco noti in Italia.

Iniziamo con Unclutterer, un sito in lingua inglese pensato per dare suggerimenti sull’organizzazione domestica e lavorativa.
Come scrivono i suoi fondatori, lo spazio è per disorganizzati cronici ma anche per chi, già organizzato, cerca spunti per migliorarsi ancora.

Lo spirito che anima chi scrive su unclutterer è quello di aiutare a razionalizzare quello che si usa.
Questo lo si fa riducendo il superfluo e soprattutto focalizzandosi sugli spazi e su ciò che si possiede per produrre di più, essere più efficienti e meno stressati.

Oh ci voleva tanto?

Non ci piace portare dietro tanti cavi e adattatori. Per questo quando trovò un prodotto che almeno sulla carta, promette di essere integrato, mi alzo e batto le mani!

Questa é stata la reazione a caldo per questo prodotto della Kanex presentato al Ces.

Il prodotto si chiama GoPower Watch ed é pensato per chi ha uno smartwatch della Apple. 

L’iwatch é molto bello ma se vi fate prendere la mano da notifiche e app dedicate, la batteria non durerá molto. 

Allora se non volete privarvi del vostro amato giocattolo, dovrete portare il cavo di ricarica (è wireless e un poco pesante) con ovviamente una batteria aggiuntiva.

La Kanex ha introdotto questi due dispositivi: con il GoPower Watch avrete dunque  una batteria da 4,000 mAh che permette la ricarica dell’Apple watch sulla gobba e una uscita usb per ricaricare lo smartphone. 

Il gopowerwatch è in vendita a 99.95 euro.

Ci voleva tanto? 

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Il grande mistero della “bustina”

Iniziamo questo 2017 con leggerezza!

Ho letto tanti post con bilanci, valutazioni, buoni propositi e francamente non mi andava di essere l’ennesimo che usa il blog come confessionale di fine anno.
Magari ne riparliamo fra qualche mese ;-)

E allora parliamo della bustina che però ha altri nomi più o meno altisonanti o finto chic:
– man toiletry bag
necessaire
– wash bag for man
– trousse per uomo

Ho fatto un po’ di ricerche e devo dire che sui siti regna un po’ di confusione sul nome e la tipologia.
E non intendo neanche prendere in considerazione di fare un po’ di chiarezza sul tema!
Alla fine, per come lo si voglia chiamare, resta comunque un concetto: questo contenitore deve essere trasparente per i voli aerei e può avere diverse grandezze, direttamente proporzionali alle nostre esigenze.

Di fatto, a meno che non si abbia la necessità di dover prendere dei medicinali, la maggior parte di noi opterà (almeno fra i maschietti) allo spazzolino e il dentifricio.
il resto può essere una non precisata lista che può prevedere:
Schiuma o sapone da barba
rasoio manuale o elettrico
Dopobarba
olio pre-barba
Profumo
stick labbra
colluttorio
filo interdentale

poi a seconda di dove si va potrebbe essere anche essere il caso di portare dei medicinali come ad esempio:
antibiotico
antidolorifico
antiinfiammatoria
collirio
Stick protettivo
antizanzara e antimeduse
tachipirina

Poi se fate sport in maniera assidua potreste prendere degli integratori e qui ne abbiamo per tutti i gusti!

Come dunque avrete capito, esattamente come un bagaglio, anche la lista delle cose da portare per la nostra salute e benessere può essere piuttosto varia.
Da qui il fatto che anche la scelta del contenitore deve tenere conto delle nostre necessità.

La bella notizia è che ci sono veramente tante opzioni sul mercato, dalle dimensioni ai materiali più o meno nobili e tecnici.

La brutta notizia è invece il fatto che non ci siano ancora delle soluzioni innovative.
Le forme sono rimaste sostanzialmente le stesse negli anni.
Unica eccezione, almeno fra le opzioni individuate, la proposta dello studio dror per Tumi.

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christmasjumperday: i social possono fare bene

Bullismo, violenza, odio.
Sembra che i social media siano una palude putrida dove l’unica cosa a svilupparsi è l’invidia e la diffamazione.

Per fortuna non è così e progetti come christmasjumperday di Savethechildren ce lo dimostrano chiaramente.

Christmasjumperday è l’iniziativa promossa da savethechildren per testimoniare l’attenzione verso il mondo dell’infanzia.

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Tanti personaggi più o meno noti hanno deciso di scendere in campo e di mettere a disposizione il proprio talento e i propri numeri per una giusta causa.

Qui potete scoprire nel dettaglio le caratteristiche del progetto.
Qui invece avere una overview dei vip che hanno partecipato al progetto.

Infine qui potete trovare una delle foto che sono state realizzate da blogger e influencer e ripostate dall’account savethechildren.
Il mio coinvolgimento per questa attività è stato duplice: da una parte anche io ho ricevuto e scattato la foto pubblicandola su instagram, dall’altro ho coinvolto circa 10 instagramers che gratuitamente hanno deciso di partecipare al progetto.

Dunque quando si parla di social network e volontariato, ricordiamoci che si può fare.