100percentrunner: scopriamo i succhi 100% frutta

Sono in pieno trasloco e sono ormai dieci giorni che non corro.

E’ per questo che scrivo con ancora maggior piacere dell’esperienza centopercentorunner.

Si tratta di un progetto di formazione e consapevolezza sullo stare in forma al quale sono stato invitato a partecipare.
Centropercentorunner è stata prima di tutto una festa in cui gli amanti della corsa si sono incontrati.
Ma anche un momento in cui fare chiarezza sull’importanza dell’alimentazione.
Non solo per gli sportivi.
E’ quello che è successo quando la dr.a Laura Rossi, Società Italiana di Scienza dell’Alimentazione (SISA) ha tenuto una “lectio magistralis” sulle esigenze nutritive di chi fa sport a livello amatoriale e agonistico.
Ovviamente in quest’ultimo caso, la maggiore durata, frequenza e intensità dell’allenamento richiede un fabbisogno energetico ed idrico superiore.
Esistono varie possibilità e fra queste anche il consumo di succhi di frutta al 100%.
A tal proposito, è importante mettere in chiaro che il succo per essere ufficialmente 100% frutta, deve essere ottenuto interamente dalla frutta spremuta.
Questo significa che è composto al 90% da acqua e per il 10% da zuccheri naturali.
Non devono essere presenti conservanti, zuccheri ed aromi al succo 100% frutta.

Che differenza c’è fra un frutto e un succo 100% frutta?
Da una parte la frutta è una buona fonte di fibra alimentare.
Dall’altra il consumo di succhi 100% frutta può far parte della dieta nell’ambito di una corretta alimentazione.

Ed eccovi qualche foto dell’evento

Peak Design

Bello è bello

Ma andiamo per ordine.

Credo di essere il primo Leics Ambassador che chiede all’azienda di provare non una macchina fotografica ma uno dei borsoni fotografici visto in sede.

Il prodotto in questione è la messenger bag di Peak Design ed ecco qua un paio di scatti (grazie Christian).

Ormai a 42 anni ho capito che non mi piacciono le messenger bag e quindi già penso ad una prova dello zaino.

Posso dire però che la borsa è smartissima

Al via il campionato individuale di SwimRun 2018

Questa mattina ho avuto il piacere di partecipare alla conferenza stampa di lancio del Campionato mondiale di Swimrun individuale e della sua gara principe: aquaticrunner2018

Partiamo con le date:  la gara di riferimento dello swimrun individuale si terrà in Italia e per la precisione sarà il 16 Settembre da Grado con partenza alle 7:00.
Come l’anno scorso, la partecipazione sarà limitata a 250 atleti.
Le registrazioni saranno aperte da Sabato 25 Novembre 2017 dalle ore 10:00 su www.aquaticrunner.com.
Quest’anno oltre alle qualificazioni inserite nel circuito italian Swimrun Series ed eXtremeMan Hungary, gli atleti potranno qualificarsi allo Swimrun Russia di San Pietroburgo, ed altre gare il cui calendario è in via di definizione in questi giorni.

Lo swimrun è uno sport che amo sempre di più per il suo forte legame con la natura. Tutti gli organizzatori e i brand che collaborano devono per forza poter avere una forte coscienza ambientalista.
Pensate che la stessa data di una gara è vincolata dai fenomeni ambientali.
Prendiamo aquaticrunner2018. Si disputa in una laguna e una laguna è come un sacco che si riempie e si svuota.
Maggiori sono i flussi entranti ed uscenti e maggiori sono le correnti (che arrivano oltre i 6 nodi).
Si deve trovare il periodo ”della felle” ovvero il fermo di marea senza dimenticare che bisogna attendere anche le nidificazioni della beccaccia di mare e del fraticello, specie tutelate all’interno della zona lagunare.
Aquaticrunner2018 sarà inoltre speciale perché ricorreranno i 100 anni dalla fine della Grande Guerra.
Per me che sono un appassionato di storia contemporanea, è una notizia tanto importante quanto l’avvio del campionato del mondo.
E’ infatti proprio lungo il percorso dell’aquaticrunner che il conflitto ebbe inizio.

Infatti alle 3 del mattino del 4 Maggio 1915, il cacciatorpediniere Zafiro lancio l’attacco contro il confine Austroungarico su Portobuso, seconda bocca di porto che si attraversa dopo circa 9 km dalla partenza.

Ma torniamo alla gara, lo dice che il comunicato e lo confermo avendola fatta per due anni consecutivi: l’edizione del 2017  è stata molto impegnativa vuoi per l’aggiunta di un chilometro di nuoto, vuoi per la parte a piedi interna alla pineta di Lignano, che per le correnti forti nella fase finale di gara.

Quest’anno la gara pare sarà delle stessa lunghezza ma con qualche trail in più. Ma ovviamente è impossibile prevedere quali saranno le condizioni meteo.

Vedremo!
intanto ho una wild card in tasca (ossia una iscrizione fornita dalla mitica organizzazione capeggiata da Matteo Benedetti)  quindi se tutto va come deve andare ci sarò.

 

 

Borg McEnroe

A parte l’immensa difficoltà nello scrivere il cognome del tennista statunitense, direi ottimo film.

Soprattutto oltre le mie aspettative.

Contrariamente a quanto pensavo il tennis è solo un sottofondo. Qui i protagonisti non sono i due storici rivali tennisti ma i due uomini.

E come ogni uomo (e donna) hanno i loro demoni, le proprie insicurezze e i propri nodi irrisolti.

Dunque in definitiva un film molto più umano di quanto si possa pensare.

Nota a latere. Lo scenario era il festival del cinema di Roma. Ospite di Google ho avuto la possibilità di assistere all’anteprima. In compagnia di star del cinema italiano, della TV e dello sport.

#teampixel

Condivivi il trail running

Qualche giorno fa sono stato invitato da Decathlon per partecipare al progetto Condivivi.
Condivivi è anche il nome del test dei nuovi prodotti trail running.

La prova è consistita in un percorso di circa 7km a Montevecchia.
L’obiettivo era provare i nuovi prodotti Kalenji pensati per il trail running e dunque prima di tuffarci nel verde siamo stati equipaggiati di:

  • scarpe
  • calze a compressione
  • pantaloncini
  • maglietta
  • gilet

L’anello che abbiamo percorso era di circa 7km.
Le condizioni del meteo erano ottimali.
Area fresca ma non gelida, fondo asciutto e panorama tipicamente autunnale.

Davvero bei momenti

Non si è trattato di un vero e proprio allenamento, visto che abbiamo fatto un paio di soste foto e rifornimento con foto inclusa.

Arrivati nella mitica salita di Montevecchia abbiamo messo in piedi un vero e proprio shooting approfittando delle linee prospettiche della scalinata.

 

 

 

 

 

 

 

Ovviamente non poteva mancare la foto ricordo.

 

 

 

 

 

 

Qualche considerazione:

i prodotti Kalenji mi hanno colpito favorevolmente.
I pantaloni e la maglia in particolare hanno un ottimo livello di traspirabilità.
Tutto regolarissimo con le calze. pur essendo la prima volta, non ho avuto problemi ai piedi.
Una gran bella cosa.
Mi ha convinto un po’ meno il gilet che mi è sembrato ottimo per riparare dal vento ma un po’ meno sul fronte della traspirazione.

Sulle scarpe non saprei. Trovo che la suola sia un po’ troppo rigida ma sulle scarpe, si sa, ogni volta si potrebbe scrivere un romanzo.
Di fatto è ancora un po’ presto per dare una valutazione.
Con il tempo le scarpe si ammorbidiscono e non dobbiamo dimenticare che nel trail il fondo può avere mille forme quindi dipende anche da come le utilizzerò la prossima volta. Mi riservo quindi di fare qualche altra uscita per aggiornare questo post.

Percorso.
Beh, l’ho già scritto e lo ribadisco. Montevecchia è un ottimo posto per allenarsi. Purtroppo non è vicinissima milano ma è pur sempre un bel posto da raggiungere con 40 minuti di auto.
Fateci un salto, ne rimarrete contenti!

Inlombardia365 Pavia

Disclaimer, inlombardia365 é un progetto della Regione Lombardia con cui collaboro da circa due anni.

Questa volta si torna a Pavia dopo la tappa dell’anno scorso.

Ma prima di rivedere questa splendida città é il momento di scoprire l’oltrepo’.

Prima tappa della giornata, un bellissimo Resort con cucina e cantina chiamato Prime Alture.

Clientela locale raffinata, molti turisti stranieri, ci racconta l’eclettico proprietario.

Arrivo in nottata nel Resort Scova.

Eccovi qualche scatto della nostra sosta degustazione presso Prime Alture

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