Brooks Ravenna

Dopo aver ricevuto da Brooks le Ravenna 7 e averci corso 300 km, posso dire di averle testate.
Sensazioni ottime anche se non essendo propriamente un peso piuma (negli ultimi 3 mesi, ho messo su 1kg di muscoli al mese) preferisco le scarpe più morbide.
Durante la corsa la scarpa in tutta la sua stabilità si sente. Ti mette su dei binari e ti costringe ad andare un po’ più veloce del solito per agevolare la rollata.
Le scarpe più ammortizzate restituiscono più energia, il piede si affatica di meno ma in realtà la velocità ne risente.
Anche per questo sto usando le scarpe per allenamenti su distanze limitate, meno di 15km.

Versatili
La versione che ho ricevuto. vd foto è veramente versatile, io le ho usate anche con pantaloni e camicia senza sembrare necessariamente un runner in crisi di astinenza!
brooksravennaInformazioni tecniche

  • Pod sull’avampiede: ritorno di energia
  • Intersuola in DNA per un’ammortizzazione personalizzata.
  • Diagonal Rollbar: per un allineamento naturale, un aspetto fondamentale per tutti quei corridori che tendono alla pronazione.
  • Maglia traforata

Eccovi qui un video che spiega le caratteristiche di queste ottime scarpe.

Loro Piana Superyacht Regatta 2016

Si scrive Regatta o Regata?

In inglese Regatta e non ha caso Loro Piana ha deciso di usare il termine inglese anzichè quello italiano visto che si è trattato di un evento internazionale a cui ho avuto il piacere e l’onore di partecipare.

La Loro Piana Superyacht Regatta è giunta all’ottava edizione ed è un evento in collaborazione con lo Yacht Club Costa Smeralda.
Ma l’organizzazione è targata Loro Piana, azienda del lusso specializzata in capi in cachemire e di ottimo taglio.
Partecipare non è una cosa per tutti: i posti sono limitati a 30 superyacht a vela di minimo 80 piedi (poco più di 24 metri) che si sfidano per 5 giorni.
Il contesto è da sogno: mare della Costa Smeralda + Barche a vela di lusso.

Non esistono boe, o meglio, ci sono ma sono naturali, infatti sono le stesse isole dell’arcipelago e non sono prestabilite. Il percorso viene tracciato dal comitato organizzatore a seconda delle condizioni meteo.
Fra cotanta bellezza e classe, era prevista anche la mia partecipazione come capogruppo di un superteam di instagramers che ha avuto il compito di documentare l’evento per conto di Loro Piana.

Ovviamente non potevo esimermi dal fare una corsetta in Costa Smeralda.
I suoi saliscendi sono tanto belli quanto duri ma alla fine ne è valsa la pena.oraziorunning_costa smeralda
Dunque ci siamo concentrati non solo sul momento sportivo ma anche sul contesto.
L’esperienza è stata a dir poco avvincente visto che siamo stati proiettati in un mondo esclusivo ma soprattutto ci ha dato la possibilità di avere un punto di osservazione particolare.

Il team che ha previsto la partecipazione di Henri (@metadio), Alex (@theyachtguy) e di Giuseppe (@peppecant) si è ritrovato a Olbia nella serata di giovedi 9.
Il giorno dopo eravamo già per mare su un bellissimo yacht (Aramis) che era autorizzato ad avvicinarsi alle imbarcazioni in gara.
La sera abbiamo festeggiato la prima giornata per mare presso l’arcinoto locale Phibeach.
Li abbiamo visto il tramonto a picco sul mare e ovviamente abbiamo scattato non so quante fotografie mentre il resto degli ospiti beveva champagne e ballava.

loropiana_orazio

 

A differenza dei fotografi ufficiali che hanno avuto il compito di documentare i momenti salienti delle gare, noi abbiamo potuto concentrare la nostra attenzione sul contesto.

Quale migliore modo per mostrarvi cosa è stato fatto se non attraverso le immagini?

Eccovi quindi una sintesi della nostra “missione”

 

Una foto pubblicata da Orazio Spoto (@oraziospoto) in data:

Una foto pubblicata da H. 🇫🇷🇮🇹 (@metadio) in data:

Una foto pubblicata da TheYachtGuy (@theyachtguy) in data:

Amphibianman: alla scoperta di Grado

Dopo tanti allenamenti (che però non sono mai abbastanza) è arrivato finalmente il momento di mettermi alla prova in una vera gara di swimrun.

L’occasione mi è stata data  dall’Amphibianman di Grado.

La gara è partita dalla spiaggia di Grado con un percorso così distribuito: corsa di 1.5 km (diventati due per esigenze dell’organizzazione) – nuoto di 1.5 km  – corsa di km n – nuoto di  1.5 km swim e 0.5 km run di fatto assorbiti nella prima sessione di corsa e limati in circa 200 metri di uscita dall’acqua al traguardo.
amphibianman orazio

La gara che si svolge ovviamente in condizioni di totale sicurezza (la quota prevedeva per tutti gli iscritti l’assicurazione personale/assistenza logistica/medica/autoambulanza/assistenza in acqua) è terminata con un pasta party finale che l’organizzazione ha gentilmente esteso agli accompagnatori degli atleti.

Il tempo massimo concesso per concludere la gara era di 2 ore e 45 minuti che a me all’inizio sembravano al limite del possibile. 

In realtà ho impiegato molto meno tempo e soprattutto ho capito alla fine della gara che avrei potuto metterci ancora meno.
Nota di servizio: all’inizio calcolare i tempi di una gara di swinrun era un po’ difficile per via della necessità di impostare due diverse discipline sul proprio orologio da gara.
Recentemente la Garmin ha introdotto sul Fenix3 la funzione swimrun e per me è stata la luce.swimrunfenix 3 orazio

Questa gara, facendo parte del circuito italiano di swimrun, metteva a disposizione degli slot per partecipare alla gara finale del circuito aquaticrunner.
Questa gara finale si terrà sempre a Grado il 10 settembre e si dia il caso che sia riuscito ad aggiudicarmi uno di questi slot!!

Avrò quindi la possibilità di gareggiare con i più bravi swimrunners in una cornice che si preannuncia tanto dura quanto affascinante: un percorso acqua – terra di 28 km da Grado a Lignano.

Come tra l’altro recita il regolamento della manifestazione, nel caso in cui il 10 settembre dovessero esserci condizioni meteo non ottimali, il percorso della finale consisterà nella replica, in tre ripetute, dello stesso percorso fatto a Grado per l’Amphibianman.

Amphibianman orazio

 

EniPay: l’innovazione che funziona

Corriamo, voliamo, guidiamo.
Che sia per lavoro o per svago, siamo sempre in movimento.
Il tempo è sempre meno, dobbiamo incastrare più impegni e abbiamo bisogno di più informazioni.

Mi è capitato recentemente di dovermi spostare in auto per lavoro è dovendo fare rifornimento ho scoperto EniPay proprio in una stazione di servizio.

Ero un po’ in anticipo e ho deciso di installare e configurare questa app che permette di pagare il proprio rifornimento con il cellulare.
L’ho usata e l’ho trovata davvero comoda.
Vediamo come funziona.

1) per prima cosa scaricate l’applicazione  disponibile per ogni sistema operativo mobile
Android: https://play.google.com/store/apps/details?id=com.eni.enipay
IOS: https://itunes.apple.com/it/app/enipay/id1084312352?ls=1&mt=8
Windows Phone: https://www.microsoft.com/it-it/store/apps/enipay/9nblggh5qd3c
2) Una volta scaricata l’app, registratevi inserendo i vostri dati, incluso il codice fiscale.
3) Con il profilo vi viene richiesto di associare una Carta di credito che servirà ad attingere il denaro per pagare i vostri rifornimenti.
4) Appena questi passaggi sono completati riceverete un link per confermare il tutto
5) A questo punto siete pronti ad usare l’app in uno dei punti abilitati (li trovate con l’applicazione abilitando la geolocalizzazione).
6) Con lo smartphone e l’applicazione aperta, inquadrate il QR Code sulla pompa di benzina e confermate che procederete con l’erogazione di carburante proprio da quella specifica pompa.
7) Procedete con l’erogazione
8) Al termine l’ammontare sarà visualizzato sull’applicazione e sempre recuperabile nello storico transazioni.

In questa infografica prelevata dal sito dedicato trovate il processo ben riassunto.

Enypay orazio

Il vantaggio di Enipay è duplice.
Da una parte velocizza il rifornimento: arrivi, inquadri, eroghi, paghi.
Dall’altra evita il ricorso a contanti e carte di credito (può capitare di dimenticare il portafoglio a casa e se ve ne accorgete troppo tardi sono guai).
C’è poi un plus: se siete possessori di Partita iva, avere la ricevuta in digitale e lo storico delle transazioni è una grande comodità in quanto potrete consegnare al vostro commercialista i file e non più il vecchio libretto con i timbri.
Qui trovate un approfondimento sul tema.

Buon viaggio!

 

Eataly per Autogrill: smartfood but not fast

Chi viaggia tanto conosce alcuni luoghi tattici: catene di bar negli aeroporti e stazioni di servizio in autostrada in primis
Luoghi per lo più conosciuti dove a prescindere dalla qualità, i prodotti sono globali e molto rapidi da servire.
Conseguentemente anche da gustare.
In questo contesto, da ieri c’è anche una novità.
Si tratta del nuovo Eataly per Autogrill presso l’area di servizio Secchia ovest, a pochi km da Modena.

Eatalyperautogrill orazio
Eataly, se non lo conoscete, è un fenomeno tutto italiano che ha letteralmente invaso e conquistato il mondo.
Il format è semplice: un supermercato con le eccellenze italiane. Da Eataly non trovate solo un’ottima pizza o un’ottima pasta.
Troverete anche i migliori ingredienti e strumenti per l’ottima pizza o l’ottima pasta.
Scoprirete dunque che il modo migliore per cuocere il pane è in un forno a legna e che non basta parlare di pomodoro.
Ne esistono svariate tipologie ma solo poche sono quelle giuste.

Eatalyperautogrill orazio 2

Ho avuto modo di partecipare all’inaugurazione della struttura e di partecipare ad una visita guidata da Oscar Farinetti.
Oscar Farinetti è quello che si può definire un guru: non è solo il creatore di Eataly ma è anche un grande affabulatore.
Eatalyperautogrill orazio 3Ho avuto modo di ascoltare Oscar Farinetti ormai tante volte: mi ricordo in particolare l’inaugurazione del calendario Lavazza a Torino e in Expo.
Fisicamente, ricorda un personaggio dell’Italia anni ’50, potrebbe essere Giuseppe Bottazzi aka Peppone. Verace, senza capelli, con folti baffi e non molto alto.
Oscar è lontano dai luoghi comuni di oggi, molto più filo americani dove i personaggi influenti sono alti e atletici.
Ma è forse anche questo che colpisce ed è per questo che Eataly è una realtà così italiana.
Eatalyperautogrill orazio 4Da Eataly per Autogrill se avete fretta, siete avvisati. Qui vi conviene chiamare subito chi vi aspetta e avvisare che arriverete in ritardo.
Potrete perdervi, come in ogni altro Eataly fra pasta, pizza e secondi anche se siete sazi.
Perchè potrete scoprire la storia dietro ad ogni alimento, dietro ad ogni piatto.
In pratica più che una sosta tecnica è un corso accelerato di enogastronomia e di scoperta del territorio italiano.

Ma non si tratta solo di eccellenza italiana e di cibo, si tratta anche di fare sistema vero.
Quella tra Eataly ed Autogrill è una partnership in cui due realtà hanno trovato un accordo per comunicare e dare un messaggio univoco e di esempio: si possono unire le forze e superare gli egoismi.
Del resto, fare partnership per Autogrill è la norma e l’accordo con Eataly del resto è solo un passo di un cammino intrapreso da tempo.
Ho già avuto modo di parlare in questo blog che Autogrill ha siglato un accordo con l’Università di Pollenzo, l’Università di Slow Food.
E’ proprio da questo accordo che nasce il concept Bistrot di Milano.

Sono felice che questa struttura sia stata realizzata a Modena dove l’Autostrada del Sole che collega il Sud e il Nord, si incrocia con l’autostrada del Brennero che porta tanti turisti del nord Europa in Italia.

A Secchia, Eataly ed Autogrill valorizzano il viaggio nel Belpaese e una sosta qui è, direi, parte integrante del viaggio. Non una sosta tecnica.

Infatti mi piace vedere questa struttura come un caposaldo dell’italianità e delle immensa varietà e qualità di prodotti.
Come dire: c’è pizza e pizza.
E su questo permettetemi un ultimo ragionamento: da quando faccio sport in maniera molto più intensa ho imparato a nutrirmi in maniera diversa.
Soprattutto ho capito che gli alimenti devono poter nutrire, più che saziare, per dare energia.

Non da meno, devono essere digeribili, altrimenti la tua performance (sia che si tratti di una corsa o di un tratto alla guida) possa essere la migliore possibile.

Questo mi ha insegnato ad essere molto più esigente quando mangio e a distinguere fra singoli prodotti scegliendo quelli con maggior contenuto nutrizionale (che non sempre significa con minor contenuto di grassi ;-).Eatalyperautogrill orazio 5

Dunque il messaggio che voglio condividere con voi è questo: viaggiate, scoprite, esplorate ma fatelo sempre con qualità.
Non solo: imparate a vedere nel riposo e nella soddisfazione degli elementi imprescindibili dal giudizio finale su un viaggio.
Anche se dovesse trattarsi di una trasferta di lavoro di un giorno.
Buon viaggio, buon riposo e buon appetito!

Malta: scopriamo insieme l’isola con Kayak

Malta, una terra ricca di storia e con un clima fantastico.

Ma anche testimone di drammi, come quando fu bombardata ripetutamente durante la Seconda Guerra Mondiale o di grandi eventi storici come l’insediamento dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Un luogo dove imparare l’inglese, dove abbronzarsi, dove guidare a destra, dove mangiare ottimo pesce.
A chi piace ovviamente. A me no ma i ristoranti che sono specializzati in piatti di mare sono veramente tanti.

Un luogo dove trovi facciate che non puoi fare a meno di fotografare anche se stai correndo.
Possono sembrare dismesse ma non lo sono. Anzi sono abitatissime.

 

Un luogo dove senti parlare inglese con accento siciliano ma con parole che non riesci a comprendere e sembrano arabo.
E infatti c’è anche tanta cultura araba a Malta.

Un posto dove la gente è visibilmente felice e se la gode

 

Un posto dove l’architettura è molto pratica, molto militare si direbbe. Infatti Malta ha sempre dovuto difendersi dai nemici sempre pronti a controllarla, occuparla e sfruttarla.
A Malta potete anzi dovete guidare a destra e dovete prestare la massima attenzione mentre passeggiate o correte perché le macchine arrivano da destra e dovete sempre ricordarvelo.

 

Malta è poi quell’isola dove i gatti vengono rispettati e amati.
Passeggiando per l’isola non mancano vere e proprie isole protette per i felidi con casette e ciotole.
Davvero non ho mai visto tanta attenzione per i gatti.
Questo ovviamente non può che fare piacere a chi, come me, li ama.

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Questi e altri pensieri sono raccolti in questa intervista che ho rilasciato a Kayak.
Non pretendo di volervi portare tutti a Malta ma senza dubbio spero di darvi qualche consiglio per visitare Malta con occhi diversi.

 

 

Instagram per le aziende

instagram-per-aziende-orazio-spotoInstagram cambia logo.
Ecco qui una mia intervista con qualche suggerimento su questo bellissimo quanto “complicato” social.
http://www.bryan.it/2016/05/instagram-per-aziende/

JobLifecycle a Milano. Sconto del 15% per voi

lavoroconillifecycle orazio

JobLifecycle è il corso della Formacom Academy che ha come obiettivo il “nuovo” colloquio di lavoro

Formacom Academy è un progetto del mio amico Fabrizio Puddu a cui ho deciso di aderire sia come docente che come partner di comunicazione.

Ma prima di proseguire la lettura, vi do subito una notizia.
Per voi che leggete questo post, è previsto uno sconto del 15% sulla tariffa Early Bird con il codice THESMARTTRAVELLERFRIENDS.

 

Torniamo al corso: Linkedin come social network professionale, il Jobs Act, la ricerca di lavoro e la selezione di collaboratori. Si tratta di nuove parole chiave per muoversi nel complicato mondo del lavoro ne 2016.

JobsLifecycle, il corso della Formacom Academy si svolgerà al Copernico di Milano il 13 maggio pomeriggio e il 14 maggio mattina e vuole dare dei punti fermi a questi temi.
Per iscrivervi cliccate qui: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-job-lifecycle-linkedin-il-colloquio-di-lavoro-ed-i-segreti-del-jobs-act-23720690223?aff=es2#tickets)

Il programma di jobLifecycle

13 maggio pomeriggio (14-19:30)

  • Linkedin non è solo la vetrina del vostro curriculum (Orazio Spoto) dalle 14:30 alle 16:00
  • Come si affronta, oggi la ricerca di un  lavoro (Laura Barettini) dalle 16:30 alle 19:30
    • impostare e affrontare un colloquio di lavoro (preparazione del colloquio, focus, spunti su come meglio indirizzare il colloquio, come porsi in situazioni e contesti diversi).
    • la testimonianza di un direttore risorse umane : chi c’è dall’altro lato del tavolo? Quali sono le sue  aspettative? Come si pone di fronte a chi cerca lavoro?
    • il mondo dell’headhunting: come gestirlo
    • il curriculum vitae: biglietto da visita e strumento di comunicazione di se stessi

 14 maggio mattina (9:00 – 13:30)

  • Mostrarsi su Linkedin: le case histories (Fabrizio Puddu) dalle 9:30 alle 10:30
    • I segreti del jobs act (Avv. Marco Lama) dalle 10:30 alle 13:30
    • Il mondo del lavoro prima del Jobs Act
    • Quali sono le principali ricadute sostanziali del Jobs Act sui rapporti di lavoro dipendente e sulle collaborazioni;
    • Le vecchie e le nuove alternative al rapporto di lavoro dipendente
    • Le forme di sostegno alla disoccupazione.

I  docenti:

  • Orazio Spoto: Social Media Manager e cofondatore di Instagramers Italia
  • Laura Barettini: Consulente di Direzione, headhunting e coaching
  • Fabrizio Puddu: Senior communication consultant
  • Marco Lama: Avvocato specializzato in diritto del lavoro

 

Dove:

Al Copernico di Milano in via Copernico 38

Maggiori info e biglietti qui

https://www.eventbrite.it/e/biglietti-job-lifecycle-linkedin-il-colloquio-di-lavoro-ed-i-segreti-del-jobs-act-23720690223?aff=es2#tickets

Per informazioni:
Fabrizio Puddu-Formacom
Mail:masterclass.formacom@gmail.com
Cell 3450874924

 

Bagagli e tag: RimowaElectronicTag

Sempre più spesso vedo proposte di etichette intelligenti da abbinare al proprio bagaglio.
Rimowa, azienda con una grande reputazione alle spalle ha recentemente proposto al mercato il RimowaElectronicTag.

RimowaElectronicTag orazio 1

Il RimowaElectronicTag sostituisce la storica etichetta di carta con un modulo interamente digitale inserito nel bagaglio.
Questo modulo è in tutto e per tutto simile alle vecchie etichette.

Si tratta dunque di una vera e propria carta di imbarco digitale per i bagagli.

Quindi faccio una deroga alla missione di questo sito che parla di viaggio senza imbarcare il bagaglio ma solo perchè RimowaElectronicTag mi pare una bella innovazione.

Oggi è piuttosto comunque avere la carta di imbarco in formato digitale gestendola poi sul proprio smartphone o tablet.
Nell’attesa che anche le compagnie aeree sostituiscano le vecchie etichette, Rimowa ci ha già pensato.

Il funzionamento appare semplice.
Attraverso una applicazione per smartphone dedicata (per ora solo ios, a breve anche per Android), bisogna inviare via bluetooth la carta di imbarco digitale dal cellulare al bagaglio Rimowa.
Il bagaglio riporterà i dati rendendoli ben visibili e leggibili.
A questo punto il bagaglio è pronto per essere imbarcato in punti, sempre più frequenti, dove poter fare non solo il self check-in ma anche quello del proprio bagaglio.

RimowaElectronicTag orazio 2

Nelle ultime 10 settimane ho preso quasi ogni settimana un volo ma ad onor del vero non ho visto postazioni simili né in Italia né a Malta

Rimowa ad ogni modo specifica che dal 2016, tutte le principali linee aeree (compare in bella vista Lufthansa, compagnia aerea tedesca come la Rimowa) offriranno questo servizio.
Lo stesso servizio sarà poi gradualmente esteso ad altre compagnie diventando di fatto uno standard.

E’ ancora presto per farsi una idea ma di sicuro è il primo passo per la creazione di un ecosistema fra realtà che da sempre convergono in un settore (quello del viaggio) ma che non si sono mai (ancora parlate).

RimowaElectronicTag orazio 3

 

buzzoole code

SwimrunCheers: beviamoci sopra

Come tutti gli incontri casuali, anche il mio test della gara Swimruncheers è arrivato per caso.

Il programma Swimruncheers era di quelli tosti, sveglia presto, incontro alle 8.00 e partenza alla volta del Lago Maggiore.
Dopo una colazione con gli altri partecipanti al test e gli osservatori, arrivato il momento del brief.
Madrina e padrino dell’evento Swimruncheers sono stati Veronica Castelli, marketing manager di grandi aziende che ha deciso di promuovere questo progetto e Diego Novella, uno degli swimrunner più noti.
La presentazione dell’evento SwimrunCheer parte subito con il botto: i km da correre e nuotare sono parecchi.
Sicuramente più accessibili i pochi km che ci aspettano nel test a cui stiamo partecipando.
Ancora più piacevole sapere che per quanti parteciperanno alla gara, non mancherà da bere.

test_swimrun_orazio
La caratteristica di questa gara è infatti quella di unire lo swimrun alla birra.
Alimento, quest’ultimo, votato alla reidratazione e alla reintegrazione dei sali minerali.
Il test è andato molto bene, sono soddisfatto della mia forma fisica anche se le scarpe che ho voluto provare le On Cloudracer. Valide per il peso ma insoddisfacenti per me quanto a stabilità e risposta della scarpa.

cloudracer_orazio

Ritengo di dover ancora fare parecchio esercizio con la corsa in salita e nella navigazione in acqua.
Però le foto sono venute bene!
orazio_swimrunner

La fine dell’evento ha portato un po’ di sana allegria post sforzo.
Per cominciare il pranzo, la presentazione di un libro che conto di leggere quanto prima: “quanto dannatamente lo vuoi” del giornalista sportivo Matt fitzgerald e la consegna della scheggia di marmo di Candoglia.
Si tratta dello stesso marmo usato per fare il Duomo di Milano.
Candoglia per quanti non lo sanno è

A monte della frazione di Candoglia, nel comune di Mergozzo, sulla sinistra del fiume Toce e proprio all’imboccatura della Val d’Ossola si trovano le sorgenti vive del Duomo di Milano, le Cave da cui proviene il marmo che compone la Cattedrale.

La sua bellezza cristallina screziata di rosa, unita alla grande resistenza dovuta alle eccezionali caratteristiche fisico-chimiche, ha portato un contributo di straordinario valore alla realizzazione del Monumento e ne ha condizionato non solo l’architettura e la statica, ma anche la parte ornamentale.

Ecco, ora lo sapete anche voi.
Quella stessa scheggia di marmo sarà consegnata a quanti termineranno la gara del 27 agosto.