Consigli per navigare: Unclutterer

Seguo l’agenzia giornalistica Internews e ho pensato di creare un link fra TheSmarttraveller, supplemento dell’agenzia e Internews.

Il link sarà un sito suggerito dal sottoscritto, senza escludere suggerimenti di terzi (anzi suggerimenti?).
Cercherò siti originali e/o utili magari poco noti in Italia.

Iniziamo con Unclutterer, un sito in lingua inglese pensato per dare suggerimenti sull’organizzazione domestica e lavorativa.
Come scrivono i suoi fondatori, lo spazio è per disorganizzati cronici ma anche per chi, già organizzato, cerca spunti per migliorarsi ancora.

Lo spirito che anima chi scrive su unclutterer è quello di aiutare a razionalizzare quello che si usa.
Questo lo si fa riducendo il superfluo e soprattutto focalizzandosi sugli spazi e su ciò che si possiede per produrre di più, essere più efficienti e meno stressati.

Oh ci voleva tanto?

Non ci piace portare dietro tanti cavi e adattatori. Per questo quando trovò un prodotto che almeno sulla carta, promette di essere integrato, mi alzo e batto le mani!

Questa é stata la reazione a caldo per questo prodotto della Kanex presentato al Ces.

Il prodotto si chiama GoPower Watch ed é pensato per chi ha uno smartwatch della Apple. 

L’iwatch é molto bello ma se vi fate prendere la mano da notifiche e app dedicate, la batteria non durerá molto. 

Allora se non volete privarvi del vostro amato giocattolo, dovrete portare il cavo di ricarica (è wireless e un poco pesante) con ovviamente una batteria aggiuntiva.

La Kanex ha introdotto questi due dispositivi: con il GoPower Watch avrete dunque  una batteria da 4,000 mAh che permette la ricarica dell’Apple watch sulla gobba e una uscita usb per ricaricare lo smartphone. 

Il gopowerwatch è in vendita a 99.95 euro.

Ci voleva tanto? 

Kanex

Il grande mistero della “bustina”

Iniziamo questo 2017 con leggerezza!

Ho letto tanti post con bilanci, valutazioni, buoni propositi e francamente non mi andava di essere l’ennesimo che usa il blog come confessionale di fine anno.
Magari ne riparliamo fra qualche mese ;-)

E allora parliamo della bustina che però ha altri nomi più o meno altisonanti o finto chic:
– man toiletry bag
necessaire
– wash bag for man
– trousse per uomo

Ho fatto un po’ di ricerche e devo dire che sui siti regna un po’ di confusione sul nome e la tipologia.
E non intendo neanche prendere in considerazione di fare un po’ di chiarezza sul tema!
Alla fine, per come lo si voglia chiamare, resta comunque un concetto: questo contenitore deve essere trasparente per i voli aerei e può avere diverse grandezze, direttamente proporzionali alle nostre esigenze.

Di fatto, a meno che non si abbia la necessità di dover prendere dei medicinali, la maggior parte di noi opterà (almeno fra i maschietti) allo spazzolino e il dentifricio.
il resto può essere una non precisata lista che può prevedere:
Schiuma o sapone da barba
rasoio manuale o elettrico
Dopobarba
olio pre-barba
Profumo
stick labbra
colluttorio
filo interdentale

poi a seconda di dove si va potrebbe essere anche essere il caso di portare dei medicinali come ad esempio:
antibiotico
antidolorifico
antiinfiammatoria
collirio
Stick protettivo
antizanzara e antimeduse
tachipirina

Poi se fate sport in maniera assidua potreste prendere degli integratori e qui ne abbiamo per tutti i gusti!

Come dunque avrete capito, esattamente come un bagaglio, anche la lista delle cose da portare per la nostra salute e benessere può essere piuttosto varia.
Da qui il fatto che anche la scelta del contenitore deve tenere conto delle nostre necessità.

La bella notizia è che ci sono veramente tante opzioni sul mercato, dalle dimensioni ai materiali più o meno nobili e tecnici.

La brutta notizia è invece il fatto che non ci siano ancora delle soluzioni innovative.
Le forme sono rimaste sostanzialmente le stesse negli anni.
Unica eccezione, almeno fra le opzioni individuate, la proposta dello studio dror per Tumi.

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christmasjumperday: i social possono fare bene

Bullismo, violenza, odio.
Sembra che i social media siano una palude putrida dove l’unica cosa a svilupparsi è l’invidia e la diffamazione.

Per fortuna non è così e progetti come christmasjumperday di Savethechildren ce lo dimostrano chiaramente.

Christmasjumperday è l’iniziativa promossa da savethechildren per testimoniare l’attenzione verso il mondo dell’infanzia.

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Tanti personaggi più o meno noti hanno deciso di scendere in campo e di mettere a disposizione il proprio talento e i propri numeri per una giusta causa.

Qui potete scoprire nel dettaglio le caratteristiche del progetto.
Qui invece avere una overview dei vip che hanno partecipato al progetto.

Infine qui potete trovare una delle foto che sono state realizzate da blogger e influencer e ripostate dall’account savethechildren.
Il mio coinvolgimento per questa attività è stato duplice: da una parte anche io ho ricevuto e scattato la foto pubblicandola su instagram, dall’altro ho coinvolto circa 10 instagramers che gratuitamente hanno deciso di partecipare al progetto.

Dunque quando si parla di social network e volontariato, ricordiamoci che si può fare.

Digita! Anzi: scrivi!

La sinapsi poteva essere immediata, almeno per me.
Moleskine lancia lo smart writing set.
Io che mi chiamo “thesmarttraveller” dovevo provarla!
E fu così che Moleskine mi ascoltò mandandomi un kit completo di: penna (che si chiama pen+) e block notes che si chiama Paper tablet.

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Primo step! Unboxing, visto che una foto vale più di mille parole, ecco la foto
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Secondo step: la parte digitale. Questa è assai facile. Bisogna infatti scaricare l’applicazione dedicata (disponibile per iOS e Android), associare la penna (anzi pen+) al device sul quale è installata l’applicazione e poi il gioco è fatto.
Non resta che iniziare a scrivere sul block notes dedicato. 

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La scrittura, per me che sono una capra, mancino e pure poco abituato all’uso della penna (per i due motivi prima citati), è incredibilmente fluida.
Fa quasi impressione vedere quello che scrivo riportato in tempo reale sul foglio bianco dell’app!

Ho iniziato a scarabocchiare qualcosa, considerato che si possono usare i colori, c’è veramente da sbizzarirsi. Per il momento ho partorito questa frase: Digita! anzi scrivi!

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Conclusioni a caldo: un gran bell’oggetto che, cosa molto importante, fa quello che promette: portare subito in digitale quello che fai su carta.
Natale è vicino e se avete un amico/parente/marito/fidanzato molto smart (o che vuole esserlo), potrebbe essere il regalo giusto.
La trovate in vendita sul loro store on line

 

sweetguest: ospitalità molto smart

Sweetguest è una start up pensata per migliorare la vita di chi vuole affittare la propria casa.
Il loro claim infatti recita “affitti brevi senza pensieri”.

Cosa fa sweetguest?

  • valutazione dell’immobile
  • shooting fotografico professionale
  • set-up della casa e creazione degli annunci
  • servizio di visibilità on line
  • accoglienza, pulizia e lavanderia

Il modello di business è semplice: tu ci metti la casa e l’arredamento, loro ci mettono le componenti di facilities.
Ogni volta che l’immobile viene affittato, una percentuale del guadagno va direttamente a sweetguest.

Questa mattina sono stato alla loro presentazione e devo dire che sono rimasto favorevolmente colpito.
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Gran parte del management team ha meno di 30 anni e l’età media, come riportavo in un tweet questa mattina ha in media 23 anni.

La conferenza stampa si è tenuta, ovviamente, in una delle case gestite con sweet guest!
Casa stupenda e a quanto ci dicono, molto redditizia ;-)

 

 

 

Metti un corsa tranquilla con Beppe e le Mizuno Syncro MX

Beppe, che all’anagrafe sarebbe Giuseppe Tamburino, è l’ideatore di Radio Run, di running motivator oltre che di una infinità di altre cose di cui ho perso il conto!
Essenzialmente è un runner e pure forte.

Non solo, è la dimostrazione che si può arrivare alla mezza età in una splendida forma, invidiabile non solo da neoquarantenni come me ma anche da trentenni.

Quello che doveva essere un allenaento e una prova delle Mizuno Synchro MX è diventato una specie di massacro perpetrato alla mia persona con la complicità dell’altrettanto brava Carlotta.
Unico momento di quiete, gli scatti che ci siamo fatti per documentare la nostra finta tapasciata.
E meno male, direi.
Quelli sono stati gli unici momenti in cui è stato possibile tirare il fiato mentre toccavo punte per me in piena Z4 (quindi di massimo allenamento)  di 3.20km minuto.
Valore che per chi è appassionato di corsa, sono niente male.
In barba a tutti i dogmi e dettami, questi risultati li ho fatti correndo per la prima volta con le Mizuno sopra citate. 
E’ vero che il mio piede è già abituato alle Mizuno ma il fatto che fossero nuove e che fossero un numero in meno rispetto a quello che uso di solito, mi ha favorevolmente colpito.
Se a questo aggiungiamo che dopo 10km non avevo veschiche o altri dolori vari, beh, potete immaginare la felicità.

Quindi primo test superato alla grande.

Fino ad ora ci ho corso circa 50 km e il feeling continua ad essere positivo.
Ecco una foto che documenta la nostra corsa, qui eravamo giusto all’inizio.
La quiete prima della tempesta….

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Powerbreather: cosa è?

 

Premessa
il 17 novembre è stato il mio compleanno e Morena mi ha fatto un regalo.

Si chiama Powerbreather ed é uno strumento pensato per nuotatori, sub e triatleti.
Il suo obiettivo è farvi respirare aria sempre pulita, a differenza degli snorkel tradizionali. Che riutilizzano in parte la co2 emessa durante la respirazione.
Si indossa come uno snorkel e si stringe alla testa (non troppo) con una levetta.

All’inizio la sensazione é quella di respirare a fatica.

Bisogna infatti attivare una membrana e questo permette di aumentare la capacitá respiratoria.

Dopo i primi metri ho capito come funzionava e da lì ho cominciato a usarlo con maggiore serenitá.

Per 1000 metri dunque sono stato sempre sott’acqua ammirando il fondo della piscina.

Non vedo l’ora di provarlo in mare o in un lago sperando di avere un po’ di visibilitá e di godermi la nuotata.

Per il momento il giudizio é più che positivo.

Tornate a leggere spesso questo post, senza dubbio lo terrò aggiornato con nuove esperienze e valutazioni!

Per info: http://www.powerbreather.com/en/index.html

Pistolesi4Epson: i suoi messaggi “segreti”

E’ ormai tradizione partecipare al vernissage organizzato da Epson Italia in Milano per presentare il proprio calendario.
Il titolo dell’evento social, quest’anno, era Pistolesi4Epson
Questo viene stampato dalla nota azienda (ovviamente) e omaggiato in tiratura limitata ad una lista di invitati.

Ogni anno un fotografo viene chiamato a realizzarlo.
Fino ad oggi, artisti del calibro di Gastel, Galimberti e Barbieri si sono cimentati, regalando ai possessori un anno di magnifiche viste.

Quest’anno è toccato a Pistolesi.
Epson nel 2017 è tornata ad affidarsi ad un grande fotografo paesaggista.
Ecco la foto per novembre 2017, mese in cui compirò nuovamente gli anni.

Si tratta del Delta del Rio delle Amazzoni, Brasile

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Ecco invece il mese di giugno, mese di nascita di mia moglie.
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Anche qui Brasile.
Pistolesi voleva dirci qualche cosa?

 

Cremona: fra violini e torroni

Era un anno che non tornavo Cremona. 

Anche quella volta ero in città per poter partecipare alla festa del torrone.

Oggi, oltre che per documentare la festa del torrone, sono qui per scoprire la città insieme ad un gruppo di blogger ed Instagramers. 

Ospiti di Explora  per il progetto inlombardia365 e della città di Cremona ho avuto modo di esplorare le eccellenze locali.

Questa città mi sembra tremendamente attaccata al proprio passato e certe volte così orgogliosa dei propri eroi da non riuscire a crearne di nuovi.

Nomi come Stradivari, sono effettivamente  pesanti suppongo che non sia facile creare nuove attrazioni.

Tuttavia quella che potrebbe sembrare una debolezza, é un punto di forza. 

Qui possiamo trovare nuove generazioni di Liutai. 

Ci raccontano che lavorano esattamente come si faceva 300 anni fa. 

Qui alcuni grandi imprenditori e artigiani hanno ricomprato i violini Stradivari che hanno viaggiato per tutto il mondo per poi riportarli a casa, donarli al Comune e vederli esposti nel fantastico museo del Violino.

E’ dunque amore, al limite della gelosia.