Il dispenser di nastro adesivo

E’ una di quelle cose che sembrano facili, non lo sono ma poi si scopre che lo sono!

Può essere la sostituzione della corda della tapparella o l’inserimento del nastro adesivo nel suo dispenser.

Ho acquistato su Amazon  questo prodotto e complice la mancanza di istruzioni, ammetto di esserci diventato un po’ scemo. Ne’ i commenti mi aiutavano.

Ho realizzato quindi una complessa infografica che potrete tenere sempre con voi nei periodi più bui.

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Come vestirsi nel profondo nord?

 

In previsione di un mio imminente viaggio nel nord della Norvegia, ho preparato una”packing list” dedicata.
Nel programma che mi è stato inviato dall’ente del turismo Norvegese ho trovato alcuni link utili relativi alle destinazioni che visiterò ma anche un approfondimento su come vestirsi per vivere al meglio il profondo nord.
Il post che leggerete è liberamente tratto da questa fonte

Vestiti con saggezza
Evitiamo le scene alla Fantozzi e vestiamoci adeguatamente. Siamo praticamente al Polo Nord ma non è che dobbiamo scalare l’Everest con temperature prossime ai 50 gradi sotto zero.
Paradossalmente bisogna preoccuparsi più che altro dei luoghi al chiuso: fra camini, stufe, e caloriferi la temperatura  può raggiungere i 25C.

Il rischio non è morire di freddo, ma di caldo! fantozzi-congelato

Lana a contatto con il corpo
Su questo sito ne parlo da ormai quasi 10 anni: la lana è il miglior amico del corpo anche se, va detto, i tessuti sintetici hanno fatto passi da gigante negli ultimi anni.
Usate intimo tecnico in lana: merino o alpaca andrà benissimo o, in alternativa, le fibre sintetiche.
Evitate assolutamente il cotone perchè traspira molto di meno e con il sudore rischiate il raffreddamento del corpo.

Vestirsi a cipolla
E’ un detto ormai noto ai più.
Oltre all’intimo tecnico che va inteso come pantaloni e maglietta lunga (e non solo slip/boxer), è consigliabile usare un pile o un maglione in lana.
Per i pantaloni, meglio optare per un capo antivento e antipioggia. Di certo non i vostri magnifici jeans da città.
Opportuno anche portarsi una sciarpa o scaldacollo, qualcosa insomma che tenga calda la vostra gola.
Anche le calze di lana sono un must.
Completa la dotazione un piumino, un cappello che copra anche le vostre orecchie, i guanti e delle scarpe imbottite.
Nota: privilegiate dei capi con zip che si possano togliere facilmente.
Entrando nei luoghi chiusi la temperatura aumenta ed è opportuno alleggerirsi per evitare di sudare e di morire di freddo quanto tornerete all’aperto.
Questo si fa non solo per non sudare ma per evitare di congelare quando uscirete di nuovo.

Sul ghiaccio
La pioggia non è rara nel profondo nord e per via della temperatura, può diventare facilmente ghiaccio. Per evitare di scivolare ogni 3 metri è saggio usare scarpe con ottimo grip. Se pensate di camminare facendo salite e discese, dei ramponi possono fare al caso vostro. Non costano tanto, sono utili e vi eviteranno di scivolare.

Azione!
Ipotizziamo che abbiate in mente di fare delle passeggiate: quanto ho scritto sopra vi permetterà di non morire di freddo o di caldo.
Se invece pensate di fare un po’ di azione come ad esempio usare una motoslitta accertatevi che siano disponibili delle tute termiche e dei guanti imbottiti e rinforzati per attività all’aperto.

Sii civile: togliti le scarpe
Mai entrare in una casa con le scarpe addosso. Toglietele prima. Entrare con le scarpe in casa è considerato un insulto.

Info sulla destinazione
https://www.facebook.com/NorthernNorway/
https://www.instagram.com/visitnorway/

Attrezzatura
A brevissimo un focus sullo zaino Manfrotto e sui capi Columbia che mi accompagneranno durante il viaggio

vibramfivefingersday: un test non basta mai

Facciamo il punto su un mondo che mi piace moltissimo e che mette sempre a dura prova la sicurezza che abbiamo in noi stessi: le vibramfivefingers.
Questa settimana ho partecipato ad una mezza giornata di approfondimento sui benefici della camminata naturale e in compagnia di altri “veterani” delle fivefingers ma anche di neofiti totali abbiamo avuto modo di provare gli ultimi modelli.

Agevolo un video realizzato con gopro e montato con quik.

 

Ho scritto che mette alla prova la sicurezza in se stessi perchè provateci ad andare in giro per Milano!
La risposta è ovviamente si può fare, ma attirerete l’attenzione di più di qualcuno!

Ed ecco qualche informazione sui modelli della nuova collezione 2017: V-Trail e V-Train.

Il modello V-Train è indicato per il training in palestra. Pesa mediamente 181 grammi.
E’ disponibile in 3 Colori 4mm

Le Vibram FiveFingers® modello V-Trail è il discendente diretto delle Spyridon MR, modello che ho già avuto il piacere di usare e come dice il nome è pensato per correre su terreni irregolari.
Questo ovviamente a patto di avviare un percorso di avvicinamento alla corsa minimalista.
L’ho già scritto e ci torno sopra: non pensate di passare da una scarpa normale ad una fivefingers in un batter d’occhio.
Dovete abituare le vostre articolazioni.
Il peso è analogo a quelle delle train malgrado la mescola e alcuni materiali differiscano. Da segnalare la suola con Vibram® MEGAGRIP.
Anche la v-trail è disponibile in vari colori, da un nero aggressivo passando ad un arancione, come quello che ho io.
Anzi, ringrazio la Vibram per avermi fatto dono delle mie terze fivefingers. Ormai sono ai miei piedi da quasi 10 anni.
E non è mai tardi per capire che in base al mio piede (che viene classificato come piede egizio), la taglia migliore è quella di due punti in meno rispetto a quella tradizionale.
Dunque le mie prime fivefingers sono passate dal 43 al 42 e infine al 41.

 

inlombard1a: buona la prima

E’ iniziato il nuovo progetto di inlombardia: si chiama inlombard1a ed è finalizzato alla formazione turistica degli operatori locali.

Si tratta nello specifico di un roadshow di 8 tappe in altrettanti posti della Lombardia.

Ad ogni tappa, un team di formatori si occupa di dare informazioni utili e molto pratiche a vantaggio di chi vive il territorio quotidianamente.

Il mio modulo si chiama “social media marketing” e ho avuto l’onere e l’onore di fare 3 lezioni da 45 minuti ad un totale di 110 persone.

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Tra l’altro la mia docenza è stata fatta con delle cuffie. Avete presente la silent disco? ecco, noi abbiamo fatto la silent classroom!

Su twitter e sui social network in generale abbiamo parlato ampiamente dell’evento, prima durante e dopo.
I risultati sono stati molto interessanti anche “on line” con centinaia di contenuti prodotti durante gli incontri.

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Prossima tappa: il 20 marzo a Brescia.
Info extra qui

Pure il cioccolato si fa smart!

unnamed-1Al Salon du Chocolat di Milano è stata presentata la Bean to Bar, la prima macchina compatta per la produzione di cioccolato!

Questa macchina che probabilmente molti di voi vorranno avere a casa permette di ottenere in un paio di ore una tavoletta direttamente dalla granella di fave.

L’idea è targata Domori e non si tratta di un prototipo.

Infatti dal 9 al 12 febbraio, presso lo stand B15 sarà possibile assistere in diretta alla produzione di cioccolato gourmet – realizzato partendo dalla granella di cacao – e degustarlo appena fatto.

Ogni giorno sarà realizzato un prodotto diverso: oltre alla crema spalmabile gianduja, ci sarà la tavoletta al latte con nocciole del Piemonte IGP e quella fondente 70% prodotta a partire dall’ultimo raccolto di fave di cacao dell’Arriba Hacienda Victoria, situata in Ecuador.

Domori nasce nel 1997 da una idea di Gianluca Franzoni e ho appreso che ha qualche primato interessante.
Esempio:
la prima azienda al mondo a impiegare solo cacao fine.
la prima a recuperare in campo la biodiversità del cacao Criollo.
la prima a produrre un cioccolato con cacao Criollo.
la prima a riutilizzare pasta di cacao e zucchero.
la prima a creare un Codice di Degustazione del Cioccolato

Ed ecco la mia tavoletta personalizzata

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Li trovate al— MICO – Milano Portello, 9 al 12 febbraio – Stand B15

InLombard1a: un anno di formazione

Quest’anno si raddoppia.

Dopo il successo di inlombardia365, il progetto di promozione turistica della Regione Lombardia, quest’anno si bissa.
Il 20 infatti partirà InLombard1a, un progetto di formazione agli operatori.
Sarò parte di questo progetto:
 un grande evento per tutti e di tutti.

Il sito è online: http://explora.in-lombardia.it/progetto/inlombard1a/ con un’area riservata su registrazione per accedere alle iscrizioni ai panel e alle informazioni sui workshop.

E stato creato il gruppo su Facebook dedicato al primo eventi 1° Tappa inlombard1a – Como, Lecco, Monza dove comunicare e interagire con ospiti e relatori. 

Ed ecco qua il programma della prima tappa

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Instagram: cambia tutto

Qui il podcast della puntata di Eta Beta andata in onda il 7 febbraio.

Con Alessio Jacona, ospite come me ma in studio, e Massimo Cerofolini, conduttore del programma, abbiamo parlato di fotografia e Instagram e dei grandi cambiamenti avvenuti in questi ultimi anni.
Ma non voglio anticiparvi nulla.

Buon ascolto!

28 gennaio: fai il pieno di arance con AIRC

Ditelo, scrivetelo, postatelo su instagram. Ma fatelo.
Sabato 28 gennaio tornano “Le Arance della Salute” di AIRC

15 mila volontari2.700 piazze e tanto amore per la campagna 2017  “Arance della Salute”.

Bastano  9 euro per avere una reticella da 2,5 kg di arance e una Guida con informazioni sulla selezione dei cibi da portare in tavola e una corretta lettura delle etichette alimentari. 

L’alimentazione, come il movimento sono fondamentali per prevenire questa terribile malattia.

Quando l’Airc mi ha chiesto di dare il mio contributo, non ci ho pensato due volte. Qui sotto l’immagine che ho realizzato al tramonto.
Ovviamente ci vediamo in piazza per prendere almeno una confezione di arance!

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Leica M10: si festeggia la fotografia

Il 18 gennaio, nel quartiere generale di Leica, a Wetzar, in Germania, si è tenuta la presentazione della nuova M10.

Più piccola, più connessa ma fedele allo stile M.
Lo stile M è sostanzialmente una macchina fotografica con telemetro che è stata realizzata dal 1950 in poi.

La M10, non è un prodotto  per tutti. E non solo per una questione di prezzo
Il suo costo, non ancora definito ufficialmente dovrebbe aggirarsi sui 6.000 Euro quindi chi deciderà di comprarla dovrà essere molto motivato ed economicamente attrezzato.

 

Costi a parte, Leica è un insieme di valori che vanno dall’amore per la tradizione e per l’arte, il rispetto reciproco e la sana competizione.
Questa è almeno l’idea che mi sono fatto toccando con mano il mondo Leica e parlando con molti dei suoi rappresentanti.

A Wetlzar, di prodotto, tutto sommato, se ne è parlato davvero poco.
Fra i numerosi invitati, tanti clienti, vip e rivenditori della casa tedesca.
Stampa e blogger era poco presenti. Ho visto un paio di instagramers tedeschi seguiti e apprezzati, un paio di blogger ungheresi ma non molto di più.
Per l’Italia, oltre al sottoscritto, c’era uno dei più noti influencer: Simone Bramante aka Brahmino.

Un ragazzo, Simone, con cui ho avuto più volte modo di parlare e che agli antipodi dal luogo comune del personaggio noto, arrogante e un po’ viziato.
Prodotto a parte, la protagonista della festa è stata senza dubbio la fotografia.
Ospiti d’onore: Joel Meyerowitz il padre putativo della street photography e Matt Stuart un fotografo esperto in street photography che documenta la sua città, Londra, da quasi 20 anni.

Ecco una foto fatta in compagnia di Joel Meyerowitz.

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La M10 sarà nei Leica store entro la fine del mese. Con il 2017 inizia un nuovo capitolo della serie M.
Sempre il 2017 sarà l’anno di evoluzione della Leica Sofort di cui vi parlerò nelle prossime settimane avendo seguito per l’azienda un progetto di influencer marketing.

Se invece volete dare una occhiata a Wetzlar, andando sul mio account instagram, troverete qualche scatto (realizzato con il cellulare).

Fatemi sapere cosa ne pensate!

Consigli per navigare: Unclutterer

Seguo l’agenzia giornalistica Internews e ho pensato di creare un link fra TheSmarttraveller, supplemento dell’agenzia e Internews.

Il link sarà un sito suggerito dal sottoscritto, senza escludere suggerimenti di terzi (anzi suggerimenti?).
Cercherò siti originali e/o utili magari poco noti in Italia.

Iniziamo con Unclutterer, un sito in lingua inglese pensato per dare suggerimenti sull’organizzazione domestica e lavorativa.
Come scrivono i suoi fondatori, lo spazio è per disorganizzati cronici ma anche per chi, già organizzato, cerca spunti per migliorarsi ancora.

Lo spirito che anima chi scrive su unclutterer è quello di aiutare a razionalizzare quello che si usa.
Questo lo si fa riducendo il superfluo e soprattutto focalizzandosi sugli spazi e su ciò che si possiede per produrre di più, essere più efficienti e meno stressati.