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Instagram per le aziende

instagram-per-aziende-orazio-spotoInstagram cambia logo.
Ecco qui una mia intervista con qualche suggerimento su questo bellissimo quanto “complicato” social.
http://www.bryan.it/2016/05/instagram-per-aziende/

Okgoogle: reporter della settimana del design

In occasione della settimana del design milanese ho avuto l’opportunità di essere uno dei“reporter” ufficiali dell’app Google per smartphone. Nome in codice del progetto: okgoogle

okgoogle Obiettivo della mia “missione” era sopravvivere alla settimana più delirante dell’anno grazie a questa app.
Direttamente sul proprio smartphone.
Partendo da un semplice “okgoogle” che ha sostituito abracadabra ormai agè, ho utilizzato diversi servizi che sono già disponibili installando l’app sul proprio dispositivo.
Sia che si tratti di un telefono con sistema operativo android che iOS.

Su Twitter e su Instagram ho avuto modo di documentare con immagini e screenshot quello che ho fatto durante il salone. Cercate su twitter la parola okgoogle, troverete anche i miei tweet e più di una foto su Instagram
Ma la cosa che più mi ha stupito è la potenzialità di alcune applicazioni che non sembrano essere conosciute ai più ma che sono già disponibili sugli smartphone.

L’app Google la utilizzo già da tempo quindi questa attività non è stato altro che una ulteriore conferma del valore di questa applicazione.

Schermata 2016-04-25 alle 16.51.59Dal mio punto di vista l’utilizzo congeniale è quello di integrare, tramite le schede di Google Now il calendario e Meteo per avere un’idea più chiara e veloce possibile dei tempi di percorrenza fra un appuntamento e un altro.
Sono infatti “incasinato” come molti di voi del resto, e durante il giorno faccio frequenti spostamenti.

Schermata 2016-04-25 alle 16.52.42Per cui un’applicazione che non solo mi aiuti a individuare un luogo (sono un grande utente di Google Maps) ma mi dica anche quando partire in base al mezzo che utilizzerò (auto, mezzo pubblico oppure a piedi) per me è una manna.
E’ di grande utilità anche il meteo, già presente da tempo sui nostri smartphone ma che qui grazie alla geolocalizzazione è contestualizzato e subito disponibile.
L’arma vincente infatti non è solo l’applicazione in se’ ma la capacità di connettere altri servizi fra loro dandoci una visione di insieme davvero utile.

E’ insomma la stessa differenza che passa fra ricevere dati grezzi e ottenere informazioni già tagliate su misura per noi.

Dato il mio compito di sperimentatore ne ho anche approfittato per mostrare una serie di applicazioni che ad oggi sono disponibili su Android.
Una si chiama Goggles, l’altra Photosphere.
Goggles permette di riconoscere un oggetto inquadrato e fotografato con lo smartphone.
Schermata 2016-04-25 alle 16.53.04Photosphere mi ha invece dato l’opportunità di capire il grande potenziale delle immagini e dei video a 360°.

Si tratta infatti di una applicazione gratuita che consente la registrazione di contenuti audio e video. Si attiva anch’essa pronunciando “okgoogle”

Questi contenuti possono poi essere fruiti gratuitamente attraverso degli speciali visori per la realtà virtuale.
Avrò sicuramente modo di parlare in maniera più diffusa della realtà virtuale ma posso anticipare già adesso che Google ha lanciato da tempo sul mercato degli speciali visori a bassissimo costo circa cinque euro chiamati Cardboard. Altri produttori invece sono sul mercato con soluzioni più costose come ad esempio Samsung o Facebook con l’acquisizione di Oculus.Schermata 2016-04-25 alle 16.51.48
Ma come dicevo prima questa è giusto un’anticipazione. Avrò modo di approfondire successivamente.

Intanto: okgoogle!

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Le 10 app da usare del 2014

le10appdiorazioEcco le applicazioni di cui non posso fare a meno in questa fine 2014.
Ne sono talmente entusiasta che ho acquistato la versione a pagamento di molte di loro.
Mi aiutano a stare in forma, ad essere più produttivo e ad esprimermi meglio.
Ringrazio Silvio Gulizia, è sul suo blog che ho scoperto alcune di queste applicazioni

Lifesum: per conteggiare le calorie assunte e seguire una dieta scegliendone fra una quantità piuttosto varia. Ogni alimento inserito viene analizzato e classificato in rosso (da evitare), grigio (ok ma non troppo) e verde: da mangiare in grande quantità.
Runkeeper: per monitorare le corse e avere suggerimenti per migliorarsi come atleta.
BlinkList: per leggere i riassunti di oltre 500 titoli e decidere se acquistare il libro o limitarsi ad avere dei riassunti molto ben fatti.
Instagram: l’app per esprimere il proprio progetto fotografico
1password: per non dimenticare le password e di generarne di invincibile
Omnifocus: uno strumento potentissimo per la produttività e un gestore di liste di attività in logica getting things done
Pocket: il sistema per il bookmarking perfetto. Lo avevo usato ma l’ho sostituito con Evernote. E’ ritornato nel mio telefono e nel mio computer negll’ultimo mese.
Steller: l’applicazione che ti costringe a organizzare il tuo materiale fotografico in storie. Ne parlerò di più in un prossimo post.
Carousel: l’evoluzione di Dropbox. Le mie foto sono li e sto usando sempre meno flickr per il backup delle immagini.
Pomodoro: mutuata dalla celebre regola di time management, è l’applicazione che uso per “darmi una regolata”

Vorrei usare di più

mindNode: l’ho scoperta tempo fa. Con iCloud è possibile salvare i dati in rete. Quali dati? Le mappe mentali.
workflow: ricorda ifttt e Launch: si tratta di applicazioni che abilitano

 

Ho chiuso

Evernote è l’app che non sto usando più. Il sistema di tag su cui avevo fatto convergere, note, istruzioni, bookmark è finito per collassare.
Il sistema di filtri e di ricerca non è particolarmente evoluto e il lavoro da fare è troppo lungo e oneroso per il tempo che ho a disposizione.

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Blogfest 2014

bannerblogfestIl 13 settembre sarò alla Blogfest 2014 Rimini per parlare di Instagram e di come sia possibile usare questo social network
per parlare di moda.
Il pubblico sarà piuttosto vario, darò dunque 10 consigli in 50 minuti variando gli argomenti e la loro complessità in modo da raggiungere quanti più destinatari possibile .
L’evento di Rimini rientra nella cornice della Blogfest 2014 e il mio modulo è collegato al Fashioncamp che quest’anno per la prima volta si terrà a Rimini e non più Milano.
L’attività formativa è gratuita e avrà modo di analizzare nuovi profili e nuove case history.

Sensoria: calzini smart

 

 

 

 

 

Il prodotto non è ancora stato commercializzato ed è in attesa di ricevere finanziatori. L’idea alla base è trasferire le informazioni sulla corsa e camminata direttamente alla calza bypassando il sensore che si applica alle scarpe.  Ecco il link alla piattaforma di crownfunding, Indiegogo, per approfondire.

UBER

Uber è un nuovo servizio appena sbarcato a Milano, attivo da qualche settimana a Bologna e storicamente apprezzato negli USA dove viene usato già dal 2008. Ho avuto modo di provarlo e devo dire che merita. Se volete provarlo con uno sconto potete cliccare qui 

Una settimana impegnativa

 

La settimana che sta per aprirsi sarà ricca di eventi e appuntamenti che mi vedranno direttamente coinvolto:

19/02 Mobile Summit 20013 – Trasformare l’impresa e diventare leader nella new mobile economy http://www.theinnovationgroup.it/eventi/mobile-summit-2013-2/?type=1

20/02 Social Media Week: Shopping online: alla ricerca dell’equilibrio tra negozio fisico e virtuale http://socialmediaweek.org/milan/events/?id=73358#.UR9fSlpps3s 

21/02 ore 13 Instameet per il centro storico di Milano: http://instagramersitalia.it/instameet-di-igersmilano-media-partner-della-social-media-week/

21/02 ore 19.30 Flyknit experience http://www.facebook.com/events/328137217308017/

Ci si vede in giro?

 

Digital Trasformation: vendere e comunicare online

Domani parteciperò come relatore ad un convegno di Unindustria Ferrara. Parlerò di Digital Trasformation e di apps marketing.

Parte dell’intervento verterà su come monetizzare i contenuti prodotti e veicolati su dispositivi mobile e su come le aziende debbano subito adeguarsi ai profondi cambiamenti in corso nel mercato italiano e internazionale.

 

Dieci consigli per le aziende che vogliono usare Instagram

Ripubblico un post uscito 10 giorni fa sul sito dedicato alla community degli instagramers italiani e scritto dal sottoscritto.

 

 

 

 

Quello che si è appena concluso è stato un anno fantastico per i brand che hanno deciso di collaborare con noi community managers.  Insieme abbiamo  sviluppato tantissimi progetti. L’obiettivo di questo post è condividere un decalogo di suggerimenti da tenere a mente. Eccoli.

Dieci consigli per i brand su Instagram

  1. La community non è fatta di soli influencer ma di tante, tantissime persone. Non scambiate gli instagramers per bloggers. Il successo viene da una partecipazione collettiva e non da singoli richiami. E se proprio volete identificare alcuni instagramers concentratevi sul like rate ossia sulla percentuale fra followers e like ricevuti su ogni foto caricata.
  2. Se siete un brand non forzate la mano chiedendo di fotografare i vostri prodotti. Gli instagramers partecipano volentieri ma a patto di non diventare portatori sani del brand.
  3. Per la stessa ragione non chiedete di usare un hashtag che contenga il vostro brand anche se esistono chiaramente delle eccezioni.
  4. Concentratevi sui vostri valori di marca e fateli emergere in maniera semplice.
  5. Tenete il gioco più semplice possibile. Chi usa Instagram appartiene a tutte le fasce sociali e culturali. L’equazione “possesso smartphone = utente altospendente e con alto livello di istruzione” è ormai roba vecchia.
  6. Non fate durare troppo l’iniziativa: ci sono tanti progetti su Instagram e il brutto e il bello di questo social network è che non esistono gerarchie nelle informazioni. Conviene dunque concentrarsi su un periodo di tempo ristretto (7 giorni – 10 al massimo) massimizzando l’efficacia della comunicazione.
  7. Proponete visibilità. La partecipazione è spontanea se il vostro progetto ha una spiccata vena artistica ma “popolare” e la viralità è assicurata.
  8. Non aspettatevi numeri ma emozioni: i like o i follower che il vostro profilo avrà in seguito ad un progetto arrivano e scompaiono molto rapidamente e non esistono indicatori che possano aiutarvi seriamente con le conversioni.
  9. Come in ogni social network, anche Instagram non fa eccezione. Generate conversazioni e interagite sempre con chi vi segue su Instagram. Non solo durante i progetti.
  10. Fate vedere il vostro lato umano, ossia date visibilità anche a chi lavora dietro quel brand. Instagram è un canale di comunicazione informale e umano.