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I 10 oggetti del tecnorunner

Premessa
quando si parla di corsa e di sport, c’è chi apprezza e c’è chi invece pensa o dice: ma chi te lo fa fare! I prodotti che ho acquistato non servono a farmi vincere le gare (cosa che comunque non avviene) ma ad avere più informazioni sul mio stato di salute, ridurre il rischio di infortuni ed essenzialmente divertirmi di più durante le gare.

Quindi non pensate che questi prodotti vi facciano diventare come il dopatissimo capitan Ivan Drago di Rocky4 

ivan drago

Siamo davanti ad una rivoluzione!
Questo è l’assioma con cui inizia il libro Run With Power: The Complete Guide to Power Meters for Running
Pur non avendolo ancora terminato, il paradigma è questo: grazie alla misurazione dei watt nella corsa, sarà possibile correre meglio, riducendo gli infortuni e per chi lo vorrà, migliorando la velocità.

Rimando ad altre occasioni l’approfondimento sulla corsa con i watt.
Eccovi invece una lista di prodotti che ho acquistato negli ultimi mesi per avere maggiori informazioni sulla mia corsa, condividerle con esperti: allenatore, nutrizionista, osteopata e ottenere dati da poter poi utilizzare a mio vantaggio.
I prodotti non sono elencati per ordine di importanza. Con questi diventerete dei tecnorunner ;-)

1) Hickies
Si tratta di lacci elastici da sostituire a quelli tradizionali già inclusi nelle vostre calzature.
Li uso per correre evitando così il fastidio del doppio nodo.
E’ importante usarli con scarpe che siano già adatte al nostro piede meglio ancora se fascianti. hickies

hickiesorazio

2) SuperOp
Superop è un prodotto hardware – software che permette di monitorare la frequenza cardiaca, la pressione e di riportarle poi in una applicazione per iPhone o Android.
A differenza della maggior parte delle applicazioni che si “limitano” a dare il dato, SuperOp permette di elaborarlo.
Dopo aver fatto un certo numero di registrazioni, il software sarà in grado di informare l’atleta e se lo si vuole anche il suo coach, sullo stato di forma.
In questo modo sarà possibile adattare il carico di allenamento. Se Superop registra un certo stato di affaticamento, si sconsiglia di fare allenamenti lunghi e faticosi.
Superop è un prodotto recente e l’ho scoperto grazie al mio allenatore, Matteo Torre.
superop_orazio spoto

3) Stryd
Stryd permette di calcolare la potenza durante la corsa.
L’unità di misura sono i watt e di solito vengono usati nel ciclismo.
A tal proposito esistono prodotti piuttosto costosi e raffinati come il Garmin Vector ma sono appunto dedicati ai ciclisti.
Stryd invece è pensato per i runner e si tratta di una soluzione che mixa hardware e software.
L’hardware è una fascia da utilizzare intorno al torace che registra, una volta collegata al nostro orologio con cardiofrequenzimetro.
Sono sicuro che a breve anche Garmin presenterà una sua fascia specifica!

4) Training Peaks
Un software che permette di strutturare e calendarizzare i propri allenamenti.
Grazie alle numerose connessioni con altri software questa piattaforma può importare dati relativi ad alimentazione e sonno

5) Orologio GPS
Ci sono diversi modelli in circolazione, con varie caratteristiche. Io sto usando il Garmin Fenix3, il video è super motivante.

6) Withings Aura
Una lampada e un sensore che permettono di addormentarsi e svegliarsi con luci e musiche preferite.

7) Scarpe
Senza quelle, correre è veramente difficile (ma non impossibile). Non c’è nulla di più relativo al mondo. Possono essere c2 o c3, ammortizzate o meno, colorate o nere. Insomma, andate in un negozio ben fornito e fatevi fare un bel test di appoggio. Imparerete tante cose su di voi.
Fra i vari modelli mentre vi scrivo sto usando le Brooks Ravenna 7

8) Spotify + cuffie
L’ascolto di musica durante la corsa è stato paragonato al doping.
Esagerati!
Di certo una buona compilation può aiutare la propria prestazione.
Uso Spotify sul mio smartphone per ascoltare playlist sempre diverse che poi mi fanno compagnia quando sono un po’ meno motivato o devo fare dei lunghi allenamenti. Ovviamente servono anche delle cuffie, meglio prendere quelle bluetooth per non avere i cavi di impaccio durante la corsa.
Io uso queste della Mpow

9) marsupio o fascia
Fra chiavi, smartphone, acqua e carbogel (per chi fa allenamenti più lunghi) serve sempre un contenitore.
Non esiste una soluzione migliore delle altre ma il consiglio che vi do è quello di provare diversi prodotti e di non badare a spese.
La qualità dei materiali è importante: si tratta di accessori che userete per portare in giro valori, devono resistere alle intemperie e al vostro sudore.
Non ultimo dovete correrci!
Io sto usando questo prodotto della Salomon. Costa un po’ di più ma la qualità c’è.

10) Bilancia
C’è bilancia e bilancia. Io ne uso una che calcola la massa grassa, ha il sensore dell’aria e rileva il battito cardiaco. Questi valori posso poi essere trasferiti nella sopracitata piattaforma trainingpeaks.
Ah, calcola anche il peso.
Correndo scoprirete che perdere peso è un dettaglio. Meglio perdere peso per correre meglio!
La rilevazione della massa grassa non è affidabile al 100% ma ci va molto vicino.

Vi sentite un po’ tecnorunner ora?

 

 

 

 

Malta: scopriamo insieme l’isola con Kayak

Malta, una terra ricca di storia e con un clima fantastico.

Ma anche testimone di drammi, come quando fu bombardata ripetutamente durante la Seconda Guerra Mondiale o di grandi eventi storici come l’insediamento dell’Ordine dei Cavalieri di Malta.

Un luogo dove imparare l’inglese, dove abbronzarsi, dove guidare a destra, dove mangiare ottimo pesce.
A chi piace ovviamente. A me no ma i ristoranti che sono specializzati in piatti di mare sono veramente tanti.

Un luogo dove trovi facciate che non puoi fare a meno di fotografare anche se stai correndo.
Possono sembrare dismesse ma non lo sono. Anzi sono abitatissime.

 

Un luogo dove senti parlare inglese con accento siciliano ma con parole che non riesci a comprendere e sembrano arabo.
E infatti c’è anche tanta cultura araba a Malta.

Un posto dove la gente è visibilmente felice e se la gode

 

Un posto dove l’architettura è molto pratica, molto militare si direbbe. Infatti Malta ha sempre dovuto difendersi dai nemici sempre pronti a controllarla, occuparla e sfruttarla.
A Malta potete anzi dovete guidare a destra e dovete prestare la massima attenzione mentre passeggiate o correte perché le macchine arrivano da destra e dovete sempre ricordarvelo.

 

Malta è poi quell’isola dove i gatti vengono rispettati e amati.
Passeggiando per l’isola non mancano vere e proprie isole protette per i felidi con casette e ciotole.
Davvero non ho mai visto tanta attenzione per i gatti.
Questo ovviamente non può che fare piacere a chi, come me, li ama.

gatti a malta by orazio

Questi e altri pensieri sono raccolti in questa intervista che ho rilasciato a Kayak.
Non pretendo di volervi portare tutti a Malta ma senza dubbio spero di darvi qualche consiglio per visitare Malta con occhi diversi.

 

 

Trolley-zaino Thule: iperconvincente

2015-06-22 12.32.57Sto testando da ormai due mesi lo zaino Thule cross-over.
Il trolley è morbido. Ma non soffice ;-) La struttura di cui è fatto, il dobby nylon è molto resistente.
Un guscio in polipropilene assicura poi ulteriore sicurezza durante il trasporto.
La struttura che permette di usarlo come trolley è in alluminio, stessa cosa vale per le ruote, molto alte.
Garantiscono un rotolamento fluido e silenzioso.
Molto diverso dal rumore sordo della maggior parte dei trolley a ruota piccola.
Sentirete subito la differenza.
Gli spallacci sono a scomparsa, realizzati con lo stesso materiale del trolley.
Il trolley ha tre scompartimenti.
il primo permette di accedere al vano principale.
Il vano principale è a sua volta diviso in due parti per garantire una divisione del contenuto in base alle preferenze del suo possessore: sporchi/lavati, lavoro/tempo libero, etc…).
Il vano secondario ha una tasca ad apertura dall’alto per caricare un computer e un iPad.
Questa tasca è utile quando siete in aeroporto per estrarre i dispositivi al metal detector in aeroporto.
Potete quindi prendere quello che serve senza scomodarvi ad aprire il trolley.
C’è infine una terza tasca progettata per gli occhiali da sole/telefoni e altri oggetti più piccoli. La tasca è antiurto e indeformabile.
Il crossover è resistente e solido: vuoto pesa poco più di 3 Kg.
In termini di peso non regge il confronto con trolley che dichiarano in alcuni casi fino ad 1.2 kg in meno.
Ma non dobbiamo dimenticare che questo bagaglio con vano portacomputer, portaocchiali e spallacci si candida a bagaglio unico.
i trolley “puri” quelli che non hanno tasche per intenderci sono invece da considerare come “combinati” a cui associare una borsa, zaino per tenere tutti quegli oggetti che possono servirci durante un viaggio o banalmente durante il passaggio al metal detector..
Il peso è poi relativo. Dipende da quanto lo caricate.
Il mio suggerimento è di utilizzarlo come zaino in quei casi in cui siete dei commuter.
Ossia dovete spostarvi con le vostre gambe da un punto a ad un punto b servendovi al massimo di mezzi pubblici.
Gli spallacci sono discreti e l’assenza di una cinghia per il petto o per la vita, dimostrano che questo prodotto Thule è essenzialmente un trolley con funzioni di zaino.
Mi collego dunque al precedente post per chiudere il cerchio:
Meglio uno zaino con le ruote o un trolley con gli spallacci?
In questi casi non esiste una risposta unica ma eccovi qualche spunto per individuare l’opzione migliore per voi:
a) viaggiate usando prevalentemente mezzi pubblici
b) viaggiate in compagnia e con i familiari?
c) portate con voi tanta tecnologia?
Se le risposte sono almeno due si, allora vi conviene puntare ad uno zaino con funzionalità di trolley.
In alternativa potete puntare ad un trolley con spallacci per garantivi una buona capacità di movimento per brevi tratti.
Buon viaggio!
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il fotografo

E se oggi fosse il mio compleanno?


Che poi il titolo corretto lato seo sarebbe: come festeggiare il compleanno sui social media.
Alla domanda del come, non ne ho idea.
Fatto sta che il 17 novembre è  il mio compleanno.
Sono nato lo stesso giorno di Carlo Verdone e da sempre credo che il 17 non porti sfortuna.
Se poi penso che il 17 è anche il numero che mi hanno dato per la mia prima mezzamaratona…
Ma torniamo alla domanda di partenza.
E se oggi fosse il mio compleanno? Aggiungo, considerato che siamo nel 2014, cosa vogliamo fare, una bella torta con le candeline?
No.
Farò un bell’album ma non di quelli vecchio stampo con centinaia di foto noiosissime.
Ho creato una galleria con 11 foto (39 erano troppe) che in un qualche modo mi rappresentano o nelle quali mi ritrovo.
Non vuole essere un momento di celebrazione, avrei pubblicato altre foto!
Vuole essere un modo simpatico per mostrarvi, in pochi secondi, 39 anni di vita.

Ecco qualche riga in più su queste immagini.

da piccolo: ci sono un bel po’ di foto che mi ritraggono mentre rido, in altre invece sembro imbronciato per non dire incazzato. La foto che ho scelto mi ritrae…medio.

il fotografo: non sono un fotografo per carità, ma grazie a mio padre, scatto da quando ero poco più di un nanetto. Conosco le pellicole e non sono un hipster.

Quello dello zaino: conoscete uno più fissato di me sugli zaini? Sto meditando di aprire un museo.

Il maratoneta: per me la corsa viene dopo tante cose ma c’è sempre un momento per correre nel corso della settimana. Qualche gara l’ho fatta ma mai con l’obiettivo di fare il tempo. Solo pensarlo sarebbe stato da stupidi. Però ridendo e scherzando, l’unica gara da cui mi sia ritirato è stata una corsa in montagna. Forse sono la dimostrazione che si può correre anche se non si è più giovanissimi e che la testa può fare molto.
L’oratore: mi piace parlare, mi piace condividere quello che so, mi piace mettermi alla prova. Chissà cosa mi riserverà il futuro in questo ambito.
Lo scemo: non c’è molto da aggiungere. Posso essere e fare cose molto sceme.

Il lavoratore: checchè se ne dica, lavoro molto e mi piace lavorare. Mi piacerebbe lavorare ancora di più ma certe volte devo fermarmi, Insomma, sprigiono lavoro da tutti i pori come si vede in foto.

I selfie in macchina: con Morena mia moglie ci facciamo i selfie da prima che si chiamassero selfie. Ma qui si parla della mia mitica Morena, chi se ne frega dei selfie!
Se stiamo andando da qualche parte, siamo lontani km da casa e siamo in macchina, probabilmente ci sarà un selfie a celebrare l’evento.

I miei genitori: beh che siano persone straordinarie si sa. Ho provato a contagiarli nell’uso dello smartphone per fare le foto e diciamo che ne ho convinto il 50%

Gli amici: beh gli amici sono quelli che ti capiscono e con cui condividi le tue passioni.
Per esempio scattarsi foto sul ciglio dell’A1 senza dirti che sei uno scemo. Grazie ragazzi!

Enjoy e… tanti auguri a me