FitbitVersa: prova sul campo

Vuoi provare il FitbitVersa?

La domanda è rimasta senza risposta per pochi secondi. Per me è stato subito un si.

 

fitbitversa

E così, dopo il mio ultimo test di un paio di anni fa, si ritorna a provare un prodotto Fitbit.

L’azienda ne ha fatta di strada!

Criteri del test
ho usato il FitbitVersa in almeno 4 corse dopo averlo configurato.

Vantaggi

  • leggero
  • cinturino intercambiabile
  • display leggibile
  • ottima durata della batteria (che comunque è sempre vincolata all’uso che se ne fa)
  • ottima applicazione

 

Svantaggi

  • Il prezzo è accessibile ma cercherei di essere più aggressivo
  • Tanti cinturini ma si può fare di più

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Swimruncheers: intervista a Diego Novella

Swimrun che passione!
Uno sport che pur crescendo velocemente, meriterebbe più attenzione. Anzi mi piacerebbe vedere questa disciplina alle Olimpiadi.

Magari non quelle del 2020 ma nel 2024 le vedrei proprio bene!
Per parlarvi di questo sport e farvi venire voglia di provare, eccovi una intervista a Diego Novella, uno degli swimrunners più noti ed esperti.
Un grande appassionato di questo sport che ha persino deciso di organizzare una gara per valorizzare questo sport e le sue terre natie.
Ma di questo ne parliamo fra poco.
Eccovi il botta e risposta!

Diego che combini nella vita?

Eccomi! Questa è la domanda che temo sempre di più!!!!!
Io sono il solito sportivo compulsivo alla ricerca di emozioni e bei posti da vedere, anzi…posti da vivere nella gara che si va a fare. Come dico spesso: un sognatore, un ragazzo di campagna, con uno scopo nella vita: emozionarsi.

Sei tu che hai trovato lo swimrun o è lui che ha trovato te?

Per caso, ad inizio 2014, ho visto un video OtillO sui mondiali di Swimrun in Svezia….ed ovviamente ho detto “questi sono pazzi”! Poi a maggio, sono andato a trovare l’amico Matteo (Matteo Benedetti, parleremo anche di lui nei prossimi post – NDA), l’inventore dell’Aquaticrunner…per provare un po’…in quel di Lignano! Da allora….non più smesso e continuo a contagiare gli amici, portandoli a fare anche le gare all’estero!

Che cosa è lo  swimrun e che cosa scatena in te?

Difficile racchiudere in poche righe, l’emozione di una gara che dura ore e che ti catapulta nella natura incontaminata. Lo swimrun è capacità di adattamento, spostare l’asticella dei propri limiti fisici e psicologici oltre…ma così oltre, da non averlo neanche sognato per sbaglio. Ogni gara è composta da diverse frazioni di nuoto/corsa alternate e senza zona cambio, ognuna con una distanza particolare, un terreno particolare, una corrente particolare, niente è uguale perché è la natura a dettare le regole del percorso. Nulla è scontato, bisogna essere pronti a correre sulle rocce, sulla sabbia, nel fango, nel bosco, buttarsi da una scogliera, nuotare tra le onde, nella corrente sfavorevole e nell’acqua fredda. Stringere i denti e avanti!!!

Aquatic Runner
Aquatic Runner

Con tre anni di gare, per lo più all’estero, e dico “gare dure”, con correnti forti e temperature impegnative (acqua anche a 9 gradi, e aria a 10 gradi), montagne su cui salire, percorsi infiniti e spettacolari (come sempre quando ripenso alle gare che ho fatto, mi vengono i brividi), panorami mozzafiato….ho imparato molto, moltissimo!!!

Soprattutto a gestire la mia mente, e la fatica, durante la gara. Bisogna sviluppare moltissimo la propria capacità di adattamento, una volta rapito dalla gara e dal territorio, devi saperti adattare ed interpretare al meglio tutte le situazioni mutevolmente variabili che il percorso ti propone.

Per quanto riguarda i tecnicismi…dal fatto di legarsi con una corda al compagno di squadra, per aiutarsi nella frazione di nuoto, molto utile se l’acqua è mossa, infilarsi del materiale galleggiante nei gambaletti ai polpacci, per aumentare la galleggiabilità. Ma credo che la cosa più importante che ho imparato, sia che è fondamentale l’abbinamento dei colori dell’abbigliamento da gara, e se si è in Svezia, devi fare colazione con le aringhe in agrodolce!!!

La gara del cuore?

Rivivo le sensazioni, la fatica, gli odori…ben distinti di ogni gara. E sento ancora benissimo le temperature….dell’Engadina, la fatica infinita dei mondiali 2014, i suoi 75K, le 26 isole. Risento ancora il lago di Lochness per la Loch gu Loch…ho ancora nelle orecchie il suono della cornamusa….erano le 7 del mattino…e si partiva con 2K di nuoto a 12 gradi! Ma anche la sabbia di Lignano, i contorni della città di Grado. I 500 alla partenza di Uto! Gli amici che incontri da tre anni, in giro per le gare!!!
L’acqua limpida delle Scilly Islands…le alghe…le foche, il tifo dei curiosi lungo il percorso…
No, scusami…non riesco a limitare la mia risposta ad una gara sola!!!!
Swimrun è un mondo di emozioni, una famiglia di amici.
E po il 27 agosto, farò una bellissima e spettacolare gara…la SwimrunCheers, poi a settembre l’Aquaticrunner, il 23 ottobre sarò in Germania per la 1000 Lakes Swimrun (circuito OtillO), e poi….un amico che ho conosciuto in Scozia, un campione di ultra trial e cose pazzesche (tipo la Yukon Arctic Ultra), mi ha invitato in North Carolina….per una garetta…il 30 ottobre!

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Parliamo della SwimrunCheers!

SwimrunCheers è la realizzazione di un sogno: portare in Italia una gara in stile estero (OtillO, Swimrun Schotland, ecc…), ad eccezione che si fa in modalità individuale, su un percorso bellissimo: Verbania, Isole Borromee, Stresa, Baveno, Mergozzo e arrivo a Verbania, ovvero 4 Comuni, quattro isole, due laghi!!! Un percorso, due distanze. La versione “IRON” composto da 17 frazioni alternate corsa/nuoto, per un totale di 39km – 28km di corsa e 11km a nuoto e la “SHORT” 8 frazioni alternate, 4 di corsa e 4 di nuoto per un totale di 27.500metri di cui 20.500 di corsa e 7.000 metri  di nuoto (forse in metri incutono meno timore…;)

Cos’ha di diverso SwimrunCheers dalle altre gare oltre ad un tracciato unico? Non ha una classifica finale, perché la vera vittoria è finirla e poter gridare “io l’ho finita!”, ma non solo. Il “finisher” non riceverà una medaglia ma una scheggia di marmo di Candoglia, quello con cui è stato costruito il Duomo di Milano, perché è da Mergozzo che proviene; il territorio è protagonista fino alla fine. Per noi il territorio non lo calpesti e lo nuoti (solamente), ma lo vivi….fino in fondo!

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E poi….il percorso enogastronomico con 60 tipi di birre artigianali e cucine da strada, per valorizzare al massimo il territorio ospitante.

Per dare un assaggio di questa “pazzia” abbiamo organizzato gli “SwimRun Test” durante i quali accompagno i “coraggiosi neofiti” in un percorso di una decina di Km totali e qualche frazione. 5 Gli “highlander” prendono confidenza con la disciplina, provano i materiali specifici, condividendo i segreti imparati in tante gare. 5 test sono già archiviati i prossimi appti: 16 e 23 luglio Lago di Monate e 30 luglio Lago di Mergozzo.
Questo è solo un piccolo cenno su SwimrunCheers, si trova il resto sul sito: www.swimruncheers.it e sulla pagina Fb: swinrun cheers.

I 10 oggetti del tecnorunner

Premessa
quando si parla di corsa e di sport, c’è chi apprezza e c’è chi invece pensa o dice: ma chi te lo fa fare! I prodotti che ho acquistato non servono a farmi vincere le gare (cosa che comunque non avviene) ma ad avere più informazioni sul mio stato di salute, ridurre il rischio di infortuni ed essenzialmente divertirmi di più durante le gare.

Quindi non pensate che questi prodotti vi facciano diventare come il dopatissimo capitan Ivan Drago di Rocky4 

ivan drago

Siamo davanti ad una rivoluzione!
Questo è l’assioma con cui inizia il libro Run With Power: The Complete Guide to Power Meters for Running
Pur non avendolo ancora terminato, il paradigma è questo: grazie alla misurazione dei watt nella corsa, sarà possibile correre meglio, riducendo gli infortuni e per chi lo vorrà, migliorando la velocità.

Rimando ad altre occasioni l’approfondimento sulla corsa con i watt.
Eccovi invece una lista di prodotti che ho acquistato negli ultimi mesi per avere maggiori informazioni sulla mia corsa, condividerle con esperti: allenatore, nutrizionista, osteopata e ottenere dati da poter poi utilizzare a mio vantaggio.
I prodotti non sono elencati per ordine di importanza. Con questi diventerete dei tecnorunner ;-)

1) Hickies
Si tratta di lacci elastici da sostituire a quelli tradizionali già inclusi nelle vostre calzature.
Li uso per correre evitando così il fastidio del doppio nodo.
E’ importante usarli con scarpe che siano già adatte al nostro piede meglio ancora se fascianti. hickies

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2) SuperOp
Superop è un prodotto hardware – software che permette di monitorare la frequenza cardiaca, la pressione e di riportarle poi in una applicazione per iPhone o Android.
A differenza della maggior parte delle applicazioni che si “limitano” a dare il dato, SuperOp permette di elaborarlo.
Dopo aver fatto un certo numero di registrazioni, il software sarà in grado di informare l’atleta e se lo si vuole anche il suo coach, sullo stato di forma.
In questo modo sarà possibile adattare il carico di allenamento. Se Superop registra un certo stato di affaticamento, si sconsiglia di fare allenamenti lunghi e faticosi.
Superop è un prodotto recente e l’ho scoperto grazie al mio allenatore, Matteo Torre.
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3) Stryd
Stryd permette di calcolare la potenza durante la corsa.
L’unità di misura sono i watt e di solito vengono usati nel ciclismo.
A tal proposito esistono prodotti piuttosto costosi e raffinati come il Garmin Vector ma sono appunto dedicati ai ciclisti.
Stryd invece è pensato per i runner e si tratta di una soluzione che mixa hardware e software.
L’hardware è una fascia da utilizzare intorno al torace che registra, una volta collegata al nostro orologio con cardiofrequenzimetro.
Sono sicuro che a breve anche Garmin presenterà una sua fascia specifica!

4) Training Peaks
Un software che permette di strutturare e calendarizzare i propri allenamenti.
Grazie alle numerose connessioni con altri software questa piattaforma può importare dati relativi ad alimentazione e sonno

5) Orologio GPS
Ci sono diversi modelli in circolazione, con varie caratteristiche. Io sto usando il Garmin Fenix3, il video è super motivante.

6) Withings Aura
Una lampada e un sensore che permettono di addormentarsi e svegliarsi con luci e musiche preferite.

7) Scarpe
Senza quelle, correre è veramente difficile (ma non impossibile). Non c’è nulla di più relativo al mondo. Possono essere c2 o c3, ammortizzate o meno, colorate o nere. Insomma, andate in un negozio ben fornito e fatevi fare un bel test di appoggio. Imparerete tante cose su di voi.
Fra i vari modelli mentre vi scrivo sto usando le Brooks Ravenna 7

8) Spotify + cuffie
L’ascolto di musica durante la corsa è stato paragonato al doping.
Esagerati!
Di certo una buona compilation può aiutare la propria prestazione.
Uso Spotify sul mio smartphone per ascoltare playlist sempre diverse che poi mi fanno compagnia quando sono un po’ meno motivato o devo fare dei lunghi allenamenti. Ovviamente servono anche delle cuffie, meglio prendere quelle bluetooth per non avere i cavi di impaccio durante la corsa.
Io uso queste della Mpow

9) marsupio o fascia
Fra chiavi, smartphone, acqua e carbogel (per chi fa allenamenti più lunghi) serve sempre un contenitore.
Non esiste una soluzione migliore delle altre ma il consiglio che vi do è quello di provare diversi prodotti e di non badare a spese.
La qualità dei materiali è importante: si tratta di accessori che userete per portare in giro valori, devono resistere alle intemperie e al vostro sudore.
Non ultimo dovete correrci!
Io sto usando questo prodotto della Salomon. Costa un po’ di più ma la qualità c’è.

10) Bilancia
C’è bilancia e bilancia. Io ne uso una che calcola la massa grassa, ha il sensore dell’aria e rileva il battito cardiaco. Questi valori posso poi essere trasferiti nella sopracitata piattaforma trainingpeaks.
Ah, calcola anche il peso.
Correndo scoprirete che perdere peso è un dettaglio. Meglio perdere peso per correre meglio!
La rilevazione della massa grassa non è affidabile al 100% ma ci va molto vicino.

Vi sentite un po’ tecnorunner ora?