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inlombard1a: buona la prima

E’ iniziato il nuovo progetto di inlombardia: si chiama inlombard1a ed è finalizzato alla formazione turistica degli operatori locali.

Si tratta nello specifico di un roadshow di 8 tappe in altrettanti posti della Lombardia.

Ad ogni tappa, un team di formatori si occupa di dare informazioni utili e molto pratiche a vantaggio di chi vive il territorio quotidianamente.

Il mio modulo si chiama “social media marketing” e ho avuto l’onere e l’onore di fare 3 lezioni da 45 minuti ad un totale di 110 persone.

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Tra l’altro la mia docenza è stata fatta con delle cuffie. Avete presente la silent disco? ecco, noi abbiamo fatto la silent classroom!

Su twitter e sui social network in generale abbiamo parlato ampiamente dell’evento, prima durante e dopo.
I risultati sono stati molto interessanti anche “on line” con centinaia di contenuti prodotti durante gli incontri.

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Prossima tappa: il 20 marzo a Brescia.
Info extra qui

InLombard1a: un anno di formazione

Quest’anno si raddoppia.

Dopo il successo di inlombardia365, il progetto di promozione turistica della Regione Lombardia, quest’anno si bissa.
Il 20 infatti partirà InLombard1a, un progetto di formazione agli operatori.
Sarò parte di questo progetto:
 un grande evento per tutti e di tutti.

Il sito è online: http://explora.in-lombardia.it/progetto/inlombard1a/ con un’area riservata su registrazione per accedere alle iscrizioni ai panel e alle informazioni sui workshop.

E stato creato il gruppo su Facebook dedicato al primo eventi 1° Tappa inlombard1a – Como, Lecco, Monza dove comunicare e interagire con ospiti e relatori. 

Ed ecco qua il programma della prima tappa

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Cremona: fra violini e torroni

Era un anno che non tornavo Cremona. 

Anche quella volta ero in città per poter partecipare alla festa del torrone.

Oggi, oltre che per documentare la festa del torrone, sono qui per scoprire la città insieme ad un gruppo di blogger ed Instagramers. 

Ospiti di Explora  per il progetto inlombardia365 e della città di Cremona ho avuto modo di esplorare le eccellenze locali.

Questa città mi sembra tremendamente attaccata al proprio passato e certe volte così orgogliosa dei propri eroi da non riuscire a crearne di nuovi.

Nomi come Stradivari, sono effettivamente  pesanti suppongo che non sia facile creare nuove attrazioni.

Tuttavia quella che potrebbe sembrare una debolezza, é un punto di forza. 

Qui possiamo trovare nuove generazioni di Liutai. 

Ci raccontano che lavorano esattamente come si faceva 300 anni fa. 

Qui alcuni grandi imprenditori e artigiani hanno ricomprato i violini Stradivari che hanno viaggiato per tutto il mondo per poi riportarli a casa, donarli al Comune e vederli esposti nel fantastico museo del Violino.

E’ dunque amore, al limite della gelosia.

Amare la Valtellina in 72 ore

Dopo la Valtellina d’inverno, è arrivata la Valtellina d’estate.
Prosegue il progetto Inlombardia365 e con un superteam di instagramers e blogger siamo andati alla scoperta della Valtellina.
Focus: Livigno, Grosio e Aprica.
Il 14 luglio siamo partiti alla volta di Milano.
La squadra: blogger, Instagramers e Youtuber

gruppoinlombardia365

Dopo la ormai tradizionale foto di gruppo siamo arrivati a Livigno.
Il tempo di ambientarci in questa celebre località che ci ha accolto con una temperatura di 8 gradi e arriviamo all’hotel Francesin.
La struttura è in tipico stile alpino e…goduria delle godurie, ha ben due prese usb accanto al comodino.
Per uno smarttraveller, questo è oro.usbfrancesin

Il programma è fitto e non c’è tempo da perdere.
Il centro sportivo Aquagranda ci attende
Una palestra, una piscina per bambini con tanto di scivoli.
Quello che attira la mia attenzione è una splendida, meravigliosa e goduriosa piscina di 25 metri (mi dicono che presto ci sarà l’upgrade a 50 metri) dove io non vedo l’ora di tuffarmi.
Una piscina a 1850 è una ghiotta occasione per allenarmi come si deve.

aquagrandalivignoNuoto per 2000 metri e ci metto 10 minuti in più rispetto al solito.
L’altitudine fa il suo effetto e la stanchezza non tarda a farsi sentire.

Il tempo passa ed è ora di tornare in hotel per vestirci pesanti ed essere pronti a uscire nuovamente.
E’ infatti il momento di fare una passeggiata per i sentieri intorno a Livigno. Abbiamo un motivo in più per camminare, partecipare all’iniziativa #sentierigourmet.
Sentierigourmet è una iniziativa che vuole riunire alta gastronomia, ambiente, musica e tradizioni.
Si tratta più nel dettaglio di una passeggiata di circa 5 km divisa in 5 tappe.
In ogni tappa si assaggia un menù sviluppato da uno degli chef e si ascolta della musica eseguita da un musicista locale.
Il tutto in un contesto magico come quello della montagna di sera.
Ho avuto il privilegio di assistere alla prima edizione, spero proprio che questo evento si ripeterà.

Il percorso dura un po’ e non manca l’appetito. Decidiamo infatti di fermarci in una pizzeria del posto aperta fino alle due di notte.

Si chiama il Gufo, la pizza è buona e il suo gestore è uno spasso!

il gufo livigno

Il giorno dopo si va a visitare il  Parco Incisioni Rupestri di Grosio, splendido luogo che trasuda storia e che si presta a tanti scatti “acchiappalike”.

Dopo il parco è il momento di fare una “sgambata” di 30 km con la bicicletta facendo dei sali scendi.
Per me che non vado mai in bicicletta è una vera e propria impresa. Ma poi prendo dimestichezza e potendo, rifarei volentieri il percorso.
Ma se avete un po’ di dimestichezza con le due ruote questi 30 km sono da fare senza neanche pensarci!
Il percorso è in totale sicurezza visto che si segue una pista ciclabile (SentieroValtellina) . La vista è da 10 e lode!

Per ottimizzare i tempi anziché tornare a Livigno, facciamo tappa nell’Hotel Residenze Serenella di Aprica.
Poco dopo ceniamo nel Ristorante Firenze .
Il giorno dopo, l’ultimo, ci aspetta una escursione nell’ Osservatorio Ecofaunistico.
Qui proviamo l’emozione di passeggiare a pochissimi metri da caprioli e stambecchi.
Siamo nei boschi, la luce filtra tra gli alberi e godiamo di fantastiche immagini che cerchiamo di “portare a casa” dignitosamente.

Il pranzo, chiuso poi da una ultima passeggiata nella Riserva Naturale Pian Gembro, è l’ultimo atto prima di tornare a casa.

Resta il ricordo di una terra splendida, tutta da scoprire e la consapevolezza che appena possibile ci ritornerò.

Varese, ma che scoperta!

IMG_2483Il 2016 è l’anno del turismo della Lombardia e ho la fortuna di essere nel team che supporta le iniziative lato Instagram.

Così sto scoprendo tanti aspetti della Regione in cui abito dal 2000 che prima non conoscevo bene. Fra le sorprese c’è certamente Varese.
Il territorio, non la città, è esteso e ricco di stimoli.
Vediamone qualcuno

Pedalare
Lago Maggiore bike hotel
 è una rete di alberghi e servizi per pedalare nella terra dei campioni del ciclismo.
Sullo sfondo c’è il Monte Rosa, il contesto è il blu dei laghi e il verde della natura.
Tra il Lago Maggiore e i sette laghi della provincia di Varese ci sono i luoghi dove Alfredo Binda si è allenato percorrendo percorsi panoramici a prova di macchina fotografica.

Cavalcare
diceva un mio amico che l’equitazione è l’unico sport dove uomo e animale collaborano sinergicamente.
Forse è poco noto ai più ma molti dei cavalieri più forti si sono formati a Varese e qui molti vengono per migliorare nelle diverse discipline legate all’equitazione.
A tal proposito ho scoperto un mondo che non immaginavo.

Volare
Sei anni e mezzo dopo il 17 dicembre 1903 quando i fratelli Wright avviarono l’era del volo, un esemplare interamente costruito in italia avrebbe dato il via all’aviazione italiana.
Proprio dove oggi sorge uno dei più grandi aeroporti d’Italia, Malpensa.

Veleggiare e pagaiare
Il patrimonio idrico caratterizzato dal blu dei molti laghi di origine glaciale incide sul territorio e su alcuni sport marini, primo fra tutti il canottaggio.
Una vera e propria istituzione a Varese.

Eccovi qualche foto che ho scattato durante l’ultimo tour del progetto inlombardia365.

I miei compagni di viaggio: bravi e simpatici:
RobySushi
Rob
Around the Globe
Ilaria villani
Sara DeLuigi

 

 

Valtellina: fra Bitto e Val Chiavenna

Dopo il progetto Bergamo 365, la carovana di instagramers e blogger si è spostata in Valtellina.
Un tour all’insegna dell’attività all’aria aperta e della buona cucina.
Il programma era molto fitto e pur essendosi sviluppato su tre giorni, abbiamo avuto modo di scoprire e far scoprire le bellezze di questa terra.

Che poi noi pensiamo alla Valtellina come un unicum, in realtà è la commistione di diverse valli con proprie caratteristiche e peculiarità.

Il tour era formato oltre che da me, anche da due instagramers: Marco Lamberto e Marzia Bellini.
Fra i blogger, una coppia Margherita e Nic, poi Enrico, Tim e Simon.

Valtellina_orazio

 

 

 

 

 

 

Dopo la ormai classica foto di gruppo siamo partiti alla volta di Palazzo Vertemate in Valchiavenna.
Una struttura che vale la pena visitare perché esempio dell’architettura apprezzata dalla borghesia dell’epoca.
Fra viti, affreschi e pavimenti intagliati, anche la storia di un fantasma donnaiolo.
Io per immortalare il fantasma ho fatto un selfie. Sono tranquillo, era un donnaiolo quindi non mi ha importunato.

La passeggiata è proseguita a Chiavenna.
Il paese è pieno di spunti fotografici e infatti molte foto fra le più belle del tour sono state fatte qui.

La nostra passeggiata è proseguita alla scoperta del bitto, il celebre formaggio così tanto amato in Valtellina. Abbiamo scoperto che il bitto ha diverse caratteristiche e che è scorretto pensare al Bitto come unico prodotto.

Esiste infatti una famiglia di prodotti, bisogna considerare la provenienza del pascolo, la stagionatura del prodotto e le caratteristiche di conservazione

La giornata non è ancora finita. Ci aspetta una esperienza straordinaria a sorpresa, una passeggiata in notturna fino al borgo di Castello.
Il Borgo d’inverno è disabitato e il percorso per arrivare è pieno di neve.
Andiamo sul posto senza ciaspole, la luna piena illumina a giorno il percorso.
Fa freddo ma non troppo, la neve certe volte è compatta, altre volte è morbida. Certe volte si scivola ma non ci facciamo intimorire.

 

Andiamo a dormire stanchi ma felici.
Domani ci aspetta una giornata durissima!

Inlombardia365: raccontare il territorio Lombardo

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instagramers a Carrara

La Regione Lombardia ed Explora, l’agenzia che promuove il turismo in Lombardia, hanno presentato alla BIT di Milano il progetto #inlombardia365.
In questo progetto i migliori instagramers e blogger esteri e italiani saranno chiamati a documentare il territorio.
E’ la prima volta che una Regione mette in piedi un progetto così ambizioso. Fino ad ora sono stati organizzati tour in massimo 3 date.
Qui le date sono dieci
Dieci come le aree simbolo della Lombardia.

L’obiettivo è evidente: promuovere la Lombardia con i social!
Per questo progetto è stato coinvolta la società Iambassador (una società che riunisce numerosi travel blogger) e il sottoscritto.
Il mio compito sarà individuare gli Instagramer, selezionarli e accompagnarli alla scoperta del territorio.
Il progetto ovviamente non si ferma qui.
A breve sarà lanciato uno specifico portale, un luogo a cui gli operatori del territorio avranno accesso e attraverso il quale potranno interfacciarsi con gli utenti indicando disponibilità e servizi per i blogger e facilitando l’organizzazione di viaggi.

La prima tappa è stata Bergamo.
In compagnia di Lucia Fernandez Muniz, Sebastien Pelegrin, Cinzia Gabriele, Sanne Boertien e alcuni blogger abbiamo condiviso emozioni, luoghi e piatti.

Un primo risultato di questo tour si può già vedere consultando il tag #inlombardia365.
Come potrete vedere le belle immagini non mancano!