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Il Libro Bianco su Instagram

Instagram-logo1Il libro bianco di Instagram e degli Instagramers

di

Orazio spoto
ultimo aggiornamento: 20 agosto 2014

Instagram è Una applicazione per iOs , Windows Phone ancora in Beta) e Android 2.2.
Instagram è il principale mobile social network con 200 milioni di utenti attivi ogni mese. http://instagram.com/press/
Instagram è a tutti gli effetti un fenomeno sociale, un termometro dei cambiamenti della società su scala globale

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#oraziowhiteinstabook: il mio libro su Instagram

tweetdilancio

 

 

Con questo tweet comincia oggi un nuovo progetto basato totalmente su Twitter.
Un libro dedicato ad Instagram, gratuito e costantemente aggiornato.
Anziché proporlo integralmente, ho deciso di farvelo leggere in pillole così non vi annoiate :-)
Basta seguire il mio  profilo @oraziospoto e cercare il tag #oraziowhiteinstabook.
Il libro sarà disponibile solo sul mio account Twitter.
Dopo decine di corsi sia a scopo divulgativo che professionale la mia conoscenza di Instagram spero sia ormai comprovata.
Mi considero essenzialmente un grande appassionato di questo social network.

Sono inoltre il segretario e fra i fondatori dell’Associazione instagramers italia.   Schermata 2014-08-18 alle 11.30.01

 

 

 

 

Vi spiego perché ho scelto di condividere un libro su Twitter e gratuitamente
a) perché  cerco l’interazione, mi piacerebbe ricevere domande, osservazioni.
Alla fine sarà un libro ma soprattutto è un momento di condivisione. Almeno questa è l’idea!

b) perché  Instagram, come tutti i social network, è un media in costante aggiornamento e il valore formativo di un libro su questo social network rischia di essere piuttosto basso se slegato dalla quotidianità
Meglio puntare a soluzioni editoriali più innovative e sperimentali.

c) perché  Twitter è il miglior canale per attività del genere, Instagram privilegia le immagini e non il testo, Facebook non gestisce correttamente gli hashtag e Google plus…beh ancora non l’ho inquadrato correttamente.

Stecchiti

stecchitiE’ uno dei libri più strani (e significativi) che mi sia capitato di leggere.

L’autore del libro è una donna. Si chiama Mary Roach ed è la redattrice scientifica del New York Time Magazine.
Il modo in cui lei (e tanto di cappello anche al traduttore) parla dei cadaveri è assolutamente inedito e inaspettato. C’è forse un po’ di cinismo, c’è una familiarità con questi argomenti e forse c’è anche tanta curiosità. Ma mai banalità e preconcetti.

Non si piange in questo libro e non ci si annoia. Semmai fa ridere e fa molto riflettere. I capitoli hanno come protagonista il corpo inanimato (non la morte, ma i cadaveri quindi ) e come questo sia stato usato dalla scienza per imparare qualcosa in più su di noi e per migliorare gli oggetti con cui interagiamo quotidianamente.

Non dico altro perchè non voglio anticipare nulla. Consiglio caldamente di leggerlo e ribadisco che l’argomento viene trattato in modo non offensivo. Ho trovato in rete numerose recensioni di questa opera. Fra le tante critiche che ho letto, quella in cui mi ritrovo maggiormente paragona questo lavoro ad un film di Tim Burton.

E’ vero!

Bollitore???

imagesHo comprato un bollitore.
L’obiettivo dichiarato era quello di non dipendere dalla caffeina per tutto l’anno per poi soffrirne la mancanza appena lascio l’Italia.

La prima idea era quindi il consumo di tè a colazione. Utilizzare il pentolino fino a far bollire l’acqua? Naaa, troppo tempo. Mettere la mug nel forno a microonde? Una volta ho rischiato di lasciarci la pelle attaccata (per poi trovare l’acqua vagamente tiepida)!

Ed ecco fatta la scelta. Il bollitore è della Philips oltre a fare quello che deve fare (ovvero riscaldare l’acqua il più velocemente possibile e spegnersi appena il liquido è in ebollizione) è oggettivamente bello a vedersi.

E’ infatti in acciaio inox e una luce azzurra segnala quando il bollitore è acceso.

Con grande sorpresa mia e di mia moglie ci siamo “abituati” a bere il tè anche di sera (non è che lo beviamo proprio tutte le sere) sorseggiandolo davanti al computer o mentre leggiamo (con la TV spenta).
Nulla a che vedere, comunque, con una anziana coppia di inglesi per carità!

E intanto il televisore prende polvere….

Gomorra: il film

L’ho visto e non mi è piaciuto. Ho letto il libro e mi è piaciuto. La sintesi? Come sempre i film tratti dai libri, specialmente se sono duri come quello di Saviano, non possono competere con le opere da cui sono tratti.

Resta però il coraggio del regista che ha cercato di portare al cinema (e quindi ad una ampia base di cittadini) quello che di fatto è un Sistema. Un Sistema che si regola su codici e leggi diverse da quelle a cui siamo formalmente abituati ma che in realtà ci sono ben note: la prova di forza come dimostrazione di personalità, lo sfruttamento dei più deboli come prassi per fare soldi.
Complimenti quindi a chi ci da questi schiaffi ricordandoci che il mondo in cui viviamo è tutt’altro che perfetto.

Libreria Militare di Via Morigi

Approfittando della pausa pranzo, ho fatto un salto nella Libreria Militare in Via Morigi 15, Milano. La libreria non è molto grande, ma è assolutamente stracolma di libri soprattutto in inglese e praticamente introvabili nelle grandi librerie come Mondadori o Feltrinelli.
Il locale è organizzato per aree tematiche: prima guerra mondiale, seconda guerra mondiale, terrorismo, etc… e l’atmosfera all’interno è molto cordiale. C’erano altri 4 clienti con me e sembrava fossero assidui frequentatori del posto.
Ho approfittato della visita per acquistare un corso in DVD di Krav Maga e il libro “le truppe d’assalto Italiane” di Salvatore Farina

Bagaglio per 72ore

images-1.jpegNon sono un viaggiatore professionista ma, come dire, mi piace comportarmi come se lo fossi! Per questo seguo i consigli di chi viaggia più di me. A tal proposito, anche se è riduttivo chiamarlo solo viaggiatore, per questo post, faccio mia la frase di Tiziano Terzani che diceva quanto fosse importante per lui “viaggiare leggero”. Ho liberamente interpretato la sua frase ed ecco la lista delle cose che di solito mi porto quando viaggio per 72 ore per turismo e non per affari (insomma: il classico weekend lungo). L’elenco comprende sia quello che porto, sia quello che indosso durante il viaggio. Non si tratta di poca roba ma se non altro si evita l’eccesso di roba:
Due pantaloni (perfetti quelli con le tasche laterali portatutto)
Giacca multitasche
Un paio di scarpe da camminata
Due felpe (1 con cappuccio, l’altra con Zip per essere tolta appena possibile
3 magliette (magari una a maniche lunghe che può essere indossata sotto la giacca multitasche)
Macchina fotografica
Ipod + caricatore
Telefonino + caricatore
Rasoio elettrico
Pettine (in legno)
Spazzolino e dentifricio
Intimo in abbondanza!
Borsa:
trolley se si viaggia in aereo (abbiamo 2 trolley piccoli – nero e arancione ed uno più grande color canna da zucchero), zaino valigia se si va in treno/macchina (abbiamo scelto uno zaino della tatanka)
zaino per portare il materiale tecnologico e un buon libro ( immancabile)

NOTA: se dovete prendere l’aereo leggete l’ultima informativa su cosa si può portare in aereo http://www.enac-italia.it/SecurityInformative/Informativa.htm